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Bird (1988)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bird: minimo
Ritmo ritmo in Bird: presente
Impegno impegno in Bird: forte
Tensione tensione in Bird: presente
Erotismo erotismo in Bird: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Bird

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Bird (voti: 44 media: 3,95) 44

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La trama

Charlie Parker, il più grande sax della storia del jazz, si porta dietro il soprannome di "Bird" dall'infanzia, da quando non aveva i soldi per entrare nel club e sentiva la musica dal cortile. Per questo era "yardbird", ovvero uccello da cortile. In seguito Charlie aveva comprato un sassofono e in poco tempo era diventato famoso. La sua musica faceva sognare ma la sua vita privata era un disastro: droga, alcol, sesso, disperazione. A trentaquatro anni cominciò a suonare solo per la Grande Mietitrice. 

Il capolavoro di Clint Eastwood. Un film intenso, partecipe e notturno che sceglie di raccontare l'uomo invece del mito. Bravissimo Whitaker, premiato a Cannes.

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L'opinione più votata

Di tafo scritta il 04/06/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Charlie Parker è stata la prima rock-star dedita alla distruzione dei codici artistici dei suoi contemporanei e nello stesso tempo impegnata alla <<distruzione>> della propria vita. Al cinema ha avuto fortuna incontrando un regista a cui non interessa fare un film solo su sesso droga e jazz, e non è cosa da poco vista la sorte toccata ad altri artisti maledetti, di cui si è esaltata la sregolatezza con poco genio. Eastwood supera brillantemente il rischio dell'esempio di vita positivo o negativo, restando in equilibrio tra pubblico e privato, musica e famiglia, vizi e virtù. Equilibrio che convince il regista ad utilizzare registrazioni originali di Bird con l'aggiunta postuma di accompagnatori moderni, per lui che lo aveva ascoltato quindicenne non è ammessa la possibilità di farlo reinterpretare, come dire che l'efficacia della colonna sonora non può essere più importante del valore storico e documentale della stessa. La musica si complica, Parker non sa che farsene del ritmo e della melodia, gira intorno alla base ritmica, la sua musica è un flusso di emozioni e sensazioni che si reggono anche da sole. Anche la regia si complica, la frammentazione della letteratura beat e l'esuberanza del be-bop sembrano giudare la mano di Eastwood che si permette un piano-sequenza tra le vie di New York degno del miglior Scorsese. La narrazione non è mai lineare ma accumulo di ricordi del protagonista, della moglie degli amici e nemici dove la ricerca dell'uomo appare obiettiva se non la più completa possibile.  
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SI

Opinioni su Bird


3 aprile 2012 Opinione di Tarabas su "Bird"
Tarabas

Cronaca sincopata di una fine. Charlie "Bird" Parker è un genio triste, porta a spasso con rassegnazione un corpaccione goffo ("Impara a camminare come un jazzista"gli dice la futura moglie) e un bel carico di demòni. Eroinomane sin da adolescente, andò incontro quietamente alla propria autodistruzione, come nota bene Roger Ebert, senza enfasi o atteggiamenti banalmente maudit. Allo stesso modo, senza scontati omaggi alla poetica del maledettismo, Eastwood gira una pietra miliare del...

voto al film: Tarabas assegna il voto ottimo a Bird (1988)

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4 giugno 2011 Opinione di tafo su "Bird"
tafo

Charlie Parker è stata la prima rock-star dedita alla distruzione dei codici artistici dei suoi contemporanei e nello stesso tempo impegnata alla <<distruzione>> della propria vita. Al cinema ha avuto fortuna incontrando un regista a cui non interessa fare un film solo su sesso droga e jazz, e non è cosa da poco vista la sorte toccata ad altri artisti maledetti, di cui si è esaltata la sregolatezza con poco genio. Eastwood supera brillantemente il rischio...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Bird (1988)

nessun commento
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25 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Bird"
Winnie dei pooh

Trasposizione cinematografica della biografia, per nulla romanzata, del padre del bebop: l'altosassofonista autodidatta Charlie Parker (soprannominato prima yardbird e in seguito, più semplicemente, bird a causa della sua ingordigia per i polli). Riflessione sul mito dell'autodistruzione di un mito. Dissertazione rispettosa, mai patetica o lacrimosa, tantomeno agiografica, anzi, a tratti anche impietosa nel descrivere il degrado morale e fisico nel quale precipita il protagonista;...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto buono a Bird (1988)


14 maggio 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Bird"
Carlo Ceruti

Non lo annovero tra i migliori di Eastwood. Whitaker è estremamente convincente, ma le cadute di ritmo sono parecchie, così come l'attenzione dello spettatore. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:3 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Bird (1988)



23 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Bird"
mm40

Fiction sulla vita di un grande jazzista, come vuole la tradizione pure artista maledetto, tossico, sfortunato in amore e nella vita stessa. E' un ritratto che non si lascia andare a facili ricami romanzeschi ed improntato su un impasto di luci e colori bui ed opprimenti, che ben caratterizzano l'ansia in cui il protagonista vive. Limite principale dell'opera: la durata smisurata (due ore e mezza), che potrebbe tranquillamente essere riportata ad una dimensione umana e accettabile...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Bird (1988)


28 marzo 2009 Opinione di Sal Paradise su "Bird"
Sal Paradise

E' da questo film che Clint comincia a staccarsi dal resto del mondo cinematografico, cominciando quel percorso strordinario che lo porterà sulla strada di John Ford. Gli svolazzi al sax di Bird sono elettricità pura, e la mdp si muove flessuosa al loro servizio. Voto: 10

voto al film: Sal Paradise assegna il voto ottimo a Bird (1988)



10 maggio 2006 Opinione di alice89 su "Bird"
alice89

voto 7

voto al film: alice89 assegna il voto buono a Bird (1988)


29 dicembre 2005 Opinione di ultrapaz su "Bird"
ultrapaz

Non poteva che essere lui, Clint Eastwood, grande appassionato di jazz, a raccontare la travagliata vita di uno dei più grandi jazzisti che il mondo abbia mai avuto: Charlie "YardBird" Parker. Eastwood, con il contributo di un immenso Forest Whitaker, nei panni di Parker, ci trasporta direttamente nell'America degli anni '40, quell'America razzista, bigotta, tremendamente povera ma piena di fascino e di vitalità. E ritrae Parker come un uomo debole e confuso, dal carattere autodistruttivo,...

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a Bird (1988)



8 maggio 2005 Opinione di Bellociuffo su "Bird"
Bellociuffo

Dopo aver visto l'ultimo "Milion Dollar Baby", mi sono convinto a vedere questo film, che avevo in cassetta a casa da più o meno due anni, e definito il capolavoro di Eastwood regista(M.D.B. permettendo). Partiamo dal fatto che è un film oscuro, dato da una fotografia cupa e "nera", un film per anime notturne. La vita di mr.Parker(che personalmente non conosco) ci è mostrata nella sua crudezza e il film predilige mostrarci l'uomo + che il musicista. Bird non ne esce vincitore al 100%,...

voto al film: Bellociuffo assegna il voto buono a Bird (1988)


21 febbraio 2005 Opinione di truffaut su "Bird"
truffaut

Bellissima biografia di un grande del jazz. Notturna e disincantata come l'America che descrive

voto al film: truffaut assegna il voto buono a Bird (1988)




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