Bird (1988)
Con Forest Whitaker, Diane Venora, Michael Zelniker, Samuel E. Wright, Keith David
La trama
Charlie Parker, il più grande sax della storia del jazz, si porta dietro il soprannome di "Bird" dall'infanzia, da quando non aveva i soldi per entrare nel club e sentiva la musica dal cortile. Per questo era "yardbird", ovvero uccello da cortile. In seguito Charlie aveva comprato un sassofono e in poco tempo era diventato famoso. La sua musica faceva sognare ma la sua vita privata era un disastro: droga, alcol, sesso, disperazione. A trentaquatro anni cominciò a suonare solo per la Grande Mietitrice.
Il capolavoro di Clint Eastwood. Un film intenso, partecipe e notturno che sceglie di raccontare l'uomo invece del mito. Bravissimo Whitaker, premiato a Cannes.
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 04/06/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
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3 aprile 2012 Opinione di Tarabas su "Bird"
Cronaca sincopata di una fine. Charlie "Bird" Parker è un genio triste, porta a spasso con rassegnazione un corpaccione goffo ("Impara a camminare come un jazzista"gli dice la futura moglie) e un bel carico di demòni. Eroinomane sin da adolescente, andò incontro quietamente alla propria autodistruzione, come nota bene Roger Ebert, senza enfasi o atteggiamenti banalmente maudit. Allo stesso modo, senza scontati omaggi alla poetica del maledettismo, Eastwood gira una pietra miliare del...
voto al film: 
4 giugno 2011 Opinione di tafo su "Bird"
Charlie Parker è stata la prima rock-star dedita alla distruzione dei codici artistici dei suoi contemporanei e nello stesso tempo impegnata alla <<distruzione>> della propria vita. Al cinema ha avuto fortuna incontrando un regista a cui non interessa fare un film solo su sesso droga e jazz, e non è cosa da poco vista la sorte toccata ad altri artisti maledetti, di cui si è esaltata la sregolatezza con poco genio. Eastwood supera brillantemente il rischio...
voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Bird"
Trasposizione cinematografica della biografia, per nulla romanzata, del padre del bebop: l'altosassofonista autodidatta Charlie Parker (soprannominato prima yardbird e in seguito, più semplicemente, bird a causa della sua ingordigia per i polli). Riflessione sul mito dell'autodistruzione di un mito. Dissertazione rispettosa, mai patetica o lacrimosa, tantomeno agiografica, anzi, a tratti anche impietosa nel descrivere il degrado morale e fisico nel quale precipita il protagonista;...
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14 maggio 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Bird"
Non lo annovero tra i migliori di Eastwood. Whitaker è estremamente convincente, ma le cadute di ritmo sono parecchie, così come l'attenzione dello spettatore. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:1 impegno:3 tensione:2
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23 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Bird"
Fiction sulla vita di un grande jazzista, come vuole la tradizione pure artista maledetto, tossico, sfortunato in amore e nella vita stessa. E' un ritratto che non si lascia andare a facili ricami romanzeschi ed improntato su un impasto di luci e colori bui ed opprimenti, che ben caratterizzano l'ansia in cui il protagonista vive. Limite principale dell'opera: la durata smisurata (due ore e mezza), che potrebbe tranquillamente essere riportata ad una dimensione umana e accettabile...
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28 marzo 2009 Opinione di Sal Paradise su "Bird"
E' da questo film che Clint comincia a staccarsi dal resto del mondo cinematografico, cominciando quel percorso strordinario che lo porterà sulla strada di John Ford. Gli svolazzi al sax di Bird sono elettricità pura, e la mdp si muove flessuosa al loro servizio. Voto: 10
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29 dicembre 2005 Opinione di ultrapaz su "Bird"
Non poteva che essere lui, Clint Eastwood, grande appassionato di jazz, a raccontare la travagliata vita di uno dei più grandi jazzisti che il mondo abbia mai avuto: Charlie "YardBird" Parker. Eastwood, con il contributo di un immenso Forest Whitaker, nei panni di Parker, ci trasporta direttamente nell'America degli anni '40, quell'America razzista, bigotta, tremendamente povera ma piena di fascino e di vitalità. E ritrae Parker come un uomo debole e confuso, dal carattere autodistruttivo,...
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8 maggio 2005 Opinione di Bellociuffo su "Bird"
Dopo aver visto l'ultimo "Milion Dollar Baby", mi sono convinto a vedere questo film, che avevo in cassetta a casa da più o meno due anni, e definito il capolavoro di Eastwood regista(M.D.B. permettendo). Partiamo dal fatto che è un film oscuro, dato da una fotografia cupa e "nera", un film per anime notturne. La vita di mr.Parker(che personalmente non conosco) ci è mostrata nella sua crudezza e il film predilige mostrarci l'uomo + che il musicista. Bird non ne esce vincitore al 100%,...
voto al film: 
21 febbraio 2005 Opinione di truffaut su "Bird"
Bellissima biografia di un grande del jazz. Notturna e disincantata come l'America che descrive
voto al film: 
- sufficienti [3]
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