Alice nelle città (1973)
Con Rüdiger Vogler, Yella Rottländer, Liza Kreuzer, Eda Kochl
La trama
Felix Winter rientra in Germania dagli Stati Uniti, senza il reportage che doveva realizzare, ma solo con un pacco di foto Polaroid. All'aeroporto si vede affidare la figlia di una sua connazionale, che promette di raggiungerli in patria qualche giorno più tardi. L'uomo e la bambina incominciano così un viaggio (la madre nel frattempo non dà più notizie di sé) alla ricerca della casa della nonna. Intanto la polizia è riuscita a rintracciare la donna. Andata e ritorno dall'America svuotata dal mito e dal sogno, all'Europa teatro di esasperati esistenzialismi. Un film on the road intimista e geniale, che riflette sul movimento e sullo sguardo,e quindi sul cinema. Uno dei capolavori di Wenders, una riflessione sul cinema e sulla storia e la memoria della Germania.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 27/07/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
27 luglio 2011 Opinione di ed wood su "Alice nelle città"
Questo film merita l’appellativo paradossale di “classico del cinema moderno”. Infatti, da una parte costituisce un caposaldo della cosiddetta modernità cinematografica, ossia quell’estetica del filmare aperta, episodica, sdrammatizzata e anti-narrativa suggerita da alcuni autori italiani a partire dai tardi anni 40 (Rossellini, Antonioni) e messa in atto radicalmente e sistematicamente da tutta una serie di nuove leve, in giro per il mondo (dalla Francia al...
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Alice nelle città"
Uno dei primi lavori di Wenders, già facilmente riconoscibile per argomenti (la fuga, la libertà, l'eterna ricerca), per l'ambientazione in una Germania spoglia, lontana dalla retorica turistica, e per la scelta di Rudiger Vogler come protagonista, già visto ne La paura del portiere prima del calcio di rigore (1972) e ne La lettera scarlatta (1973). L'attore tornerà nei successivi due lungometraggi del regista, che andranno a formare con questo Alice nelle...
voto al film: 
13 luglio 2009 Opinione di iosif su "Alice nelle città"
Nel 1995 Rudiger Vogler rincorreva i suoni di Lisbona e più di vent’anni prima, nel 1973, cercava le immagini che potessero descrivere New York. Se in Lisbon Story (e altre opere simili) l’ambiente è fin troppo protagonista, solare e accattivante, nei film passati il regista era maggiormente rivolto all’interazione, non sempre pacifica, fra contesto e personaggi, lasciando che ognuno suggerisse qualcosa dell’altro. Il giornalista tedesco Felix Winter...
voto al film: 
15 aprile 2007 Opinione di howl su "Alice nelle città"
genere di road movie tanto karo al cineasta tedesko.il plot è incentrato sul rapporto tra l'uomo e la bambina e il konseguente mutamento ke il viaggio in komune opera nei due personaggi. Piacevole, gradevole, commovente
voto al film: 
10 marzo 2005 Opinione di amalteo su "Alice nelle città"
Dopo più di 30 anni riesco a rivedere Alice nelle città di Wim Wenders (1973). Grazie al Mercatino di film.Tv e ad un giovane cinefilo di Napoli. Una ricerca del senso. Spaesato e senza identità, il fotografo sa solo rappresentare la realtà, non viverla. In viaggio con una ragazzina di 9 anni imparerà le cose concrete (mangiare, ridere, sentire, ...). E alla fine entrambi guarderanno fuori dal treno il mondo. Mentre lo sguardo di Wim Wenders si allarga sul paesaggio. Non solo Buono, ma...
voto al film: 
17 gennaio 2005 Opinione di kotrab su "Alice nelle città"
Commovente e profondo viaggio di formazione, solidarietà e riflessione (riflessione sulla propria vita, riflessione mentale e di sguardi), delicato e con molti spunti di humor. 8
voto al film: 
17 gennaio 2005 Opinione di Aquilant su "Alice nelle città"
Rannicchiato accanto al pilone di un pontile Felix documenta la desolazione dell’esistenza con una Polaroid nel suo ennesimo tentativo di bloccare la realtà contingente, immortalandone gli oggetti nella fissità dell’immagine per consacrarli ad un’ipotetica eternità. Sagome indistinte scorrono continuamente davanti ai suoi occhi. Il loro continuo divenire finisce per distrarlo, confonderlo, sottrarlo al suo ruolo di giornalista dimostrandogli la non riproducibilità del reale visto...
voto al film: 
16 novembre 2003 Opinione di SONATINE su "Alice nelle città"
è il film che prediligo del magico narratore tedesco wim wnders,cantastorie di viaggi eterni nelle praterie della memoria della visione,che è sempre (pre)testo per inscenare la vita come senso dell'esistenza,come ricerca di messaggi al di la' delle apparenze,come viatico per (una)qualsiasi felicita'.poetico grande wenders!
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


























