Sacrificio (1986)
Con Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrún S. Gisladóttir
La trama
L'angoscia di un intellettuale per l'ipotesi dell'olocausto nucleare.
Si festeggia il compleanno di un critico d'arte quando, improvvisamente, scoppiano i sintomi della distruzione: una scossa di terremoto, aerei militari in volo radente, l'annuncio alla Tv che la guerra atomica totale è imminente. L'uomo offre a Dio ogni suo bene per salvare i suoi cari. Di notte fa l'amore con una domestica, e ciò sembra riportare la tranquillità; ma la sua mente è ormai sconvolta. Una limpida metafora di Tarkovskij sulla perdita dei valori spirituali e sull'esigenza di un "sacrificio" per recuperarli. Dal cupo della disperazione, il regista chiude però su un messaggio di speranza. Cinema arduo, impegnativo, ma affascinante. Gran premio della giuria a Cannes.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 06/12/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
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18 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Sacrificio"
L’esistenza umana è fragile, e il suo punto debole è il mistero. È questo il margine, inconoscibile e ingovernabile, in cui si annida la paura, che la fede trasforma in devozione, e l’amore in dipendenza. Questa cornice sfumata, eppure carica di tensione ansiosa, circonda i nostri gesti, le nostre parole ed i nostri pensieri, rendendoli schiavi della disperata volontà di sapere: l’al di qua terreno è una prigione, in cui la Verità...
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13 settembre 2010 Opinione di luca826 su "Sacrificio"
VOTO 6- ERMETICO (Tv Aprile 2000) FIlm purtroppo annegato nei simbolismi, prezioso a tratti, ma in realtà non decolla mai, rimanendo rinchiuso nell'ermetismo tipico del suo autore. Lunghe carrellate, stranianti e strazianti sembrano mantenere ad una distanza obbligatoria lo spettatore dalla scena, inquadrata quasi esclusivamente in campi lunghi o lunghissimi, appaganti sì dal punto di vista formale (inattaccabile) ma a livello di comprensione la delusione è veramente...
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6 dicembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Sacrificio"
Alexander è un critico d'arte e sta festeggiando il compleanno con i suoi familiari nella sua casa su un'isola svedese quando arriva dalla televisione la notizia di una imminante catastrofe nucleare che coinvolgerà l'intero pianeta. A questo punto Alexander si affida a Dio e gli promette ogni suo bene in cambio della salvezza dei suoi cari. Un film sontuoso, dagli alti contenuti intellettuali e formali. Una parabola sugli "ultimi giorni" dell'uomo sulla terra quando è...
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23 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Sacrificio"
Film-testamento del grande regista russo realizzato nella consapevolezza di essere ormai vicino alla morte, è un accorato invito alla fede e alla speranza per un'umanità troppo schiava dei valori materiali e dimentica di quelli spirituali. Opera di grande raffinatezza plastica con riferimenti visivi a Leonardo da Vinci (l'Adorazione dei magi) e drammaturgici a certe atmosfere bergmaniane, filtrati da uno stile visionario che si sforza di cogliere il mistero che si nasconde...
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24 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Sacrificio"
L'ultimo film di Tarkovskij (che purtroppo morirà alla fine del 1986, a soli 54 anni) è il compimento del suo cinema ed anche il suo testamento spirituale. Ciò nonostante, non è detto, a mio parere, che esso rappresenti anche un progresso nella filmografia del Maestro. Rispetto, infatti, a "Nostalghia" (anche nonostante il fatto che lo stesso Tonino Guerra, sceneggaitore del film girato da Tarkovskij in Italia considerasse "Sacrificio" un film migliore), si ha una ripetizione e una...
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9 aprile 2007 Opinione di Dying Theatre su "Sacrificio"
La mia corteccia è fatta di ventre, si scalfisce a colpi di gemiti. E' legno bagnato, ma per infiammarla basterà un sussurro. I voli di morte saran fatti d'ombre, non lasceranno, sulle nostre tavole imbandite, neanche un singolo granello di polvere da sparo. E i nostri occhi saran volti e lacrime, somiglieranno all'alba ma più velati, d'una nebbia che permetta ai cinque sensi d'annegare, riposare e basta. Il sacrificio, irrituale, sarà di uno e nessun altro. L'oblìo sconnesso delle...
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10 settembre 2005 Opinione di luisasalvi su "Sacrificio"
E' l'ultimo film di Tarkovskij; l'ho rivisto solo tre volte, troppo poche per parlarne con competenza, ma già troppo più di quanto meriti. P. Mereghetti ne parla male, ma lo riassume così male da rendere inattendibile il suo giudizio; avverte che "cinefili snob, ciellini e mistici dell'immagine sono andati in estasi"; non so a che categoria appartengano M. Morandini e S. Trinchero (degli spietati.it), che gli tributano un voto alto (4/5 e 8,5/10) e lodi sperticate facendone un riassunto...
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6 giugno 2005 Opinione di bocchan su "Sacrificio"
non lo reggo. "Stalker", invece, era un bel film.
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17 aprile 2005 Opinione di bamba su "Sacrificio"
L'ultimo film di Tarkovskij gioca molto sullo stato di angoscia dell'uomo.
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