La legge del Signore (1956)
Con Gary Cooper, Dorothy McGuire, Anthony Perkins, Marjorie Main
La trama
Nemmeno la guerra di Secessione è un motivo sufficiente perché Jess Birdwell (Cooper), di rigorosa osservanza quacchera, rinneghi i suoi principi che non ammettono in alcun modo la violenza. Il figlio Josh (Perkins), invece, si arruola nella Guardia Civile e sua madre (McGuire) è disperata. Ma il capofamiglia, quando è in gioco la vita di Josh, è pronto anch'egli ad armarsi di fucile.
Il film tocca argomenti di profondo valore umano e li svolge senza mai tradire il proprio assunto, avvalendosi di un pregevole senso della misura, di un'ottima regia e di tre attori di fama in una gara di bravura nella quale vincono tutti.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 19/08/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
19 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "La legge del Signore"
Wyler è un regista che va sempre visto, ha avuto una carriera lunghissima, ma non ha mai perso colpi, anche nei films minori. Qui fu premiato a Cannes come migliore film, il soggetto non è molto originale, sceneggiato, senza poter mettere la firma per ragioni maccartiane, da Michael Wilson ( La Vita è Meravigliosa, Il Ponte sul fiume Kwai, Lawrence D'Arabia). Il regista ha saputo scegliere un cast praticamente perfetto e già provato in personaggi simili...
voto al film: 
2 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "La legge del Signore"
UN FILM WESTERN CHE SI RICORDERA SEMPRE CON PIACERE, DOVE TUTTI SONO PROTAGONISTI ANCHE GLI ANIMALI.UN FILM DOVE L'AMORE E LA PACE VINCE.
voto al film: 
10 ottobre 2007 Opinione di teaestefano su "La legge del Signore"
Solo apparentemente è un film idilliaco e frivolo. Lo sembra forse all'inizio, ma via via affronta il complesso e delicato problema della violenza a scopo di legittima difesa, anche alla luce della Bibbia. Certo, i quaccheri non ci escono bene (ed è giusto così), ma il film rispetta la fede e la legge di Dio. Anche per la morale cattolica, uccidere è legittimo solo in immediato e inequivocabile pericolo di vita, per autodifesa. Infatti, la morale quacchera finisce per sbiriciolarsi al...
voto al film: 
20 maggio 2005 Opinione di paxel su "La legge del Signore"
Sono daccordo con Woody per quanto concerne l'atmosfera amena in questo quadretto di arcadia...Il film è piacevolissimo per i valori umani che lo contrassegnano!L'inizio è davero molto divertente:l'oca che si nasconde pronta all'agguato a quel fanciullo dispettoso ma simpatico!Nell'insieme una vera parabola che trasmette serenita' e quieto vivere.
voto al film: 
29 agosto 2002 Opinione di woody su "La legge del Signore"
Amorevole, familiare e morbido nei toni quanto basta per arruffianarsi l'audience con amene scenette di vita rurale. Fin troppo enfio di concordia ed affezione. Sindacare sul mite e temperato ritratto quacchero-agreste rischia di farti sentire, eziandìo, il solito rugantino senza cuore. Onde evitare gli strali della coscienza, mi limito solo a disapprovare la controversa morale di fondo. Non male il "duck attack" iniziale (da nomination femminile). Come abbia fatto a vincere la palma d'oro,...
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