lun, 22/3

Il popolo migratore

Voto Film.tv.it voto sufficiente

Voto community voto buono

Titolo originale: Le peuple migrateur (Documentario, Francia/Italia/Germania/Spagna/Svizzera, 2001, durata 98')

Regia di Jacques Perrin

A primavera, dall'emisfero nord, gli uccelli migratori prendono il volo verso le terre artiche, per riprodursi negli stessi luoghi nei quali sono nati. Alcuni volano senza posa, notte e giorno, altri invece arrivano a destinazione sosta dopo sosta. Come gli stormi riescano a raggiungere località precise distanti migliaia di chilometri, rimane un mistero...

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Quando in tv

lun, 29/3
2:50 su Sky Cinema Mania
mar, 30/3
15:40 su Sky Cinema Mania

Ultime opinioni dalla community di Film.tv.it

voto buono A bordo di barche sempre più veloci su laghi, fiumi, paludi e mari; su camera-car che filano sulle strade del grande West americano o sulle spiagge del Senegal e poi soprattutto nel cielo seduti davanti ad un aliante (meraviglioso tappeto magico ed uccello con gli uccelli), l’uomo , che sogna di poter volare dalla notte dei tempi, ha così realizzato il suo più profondo ed antico desiderio. L’impresa è riuscita al regista Jacques Perrin (anche produttore e attore in numerose pellicole), "Icaro" coraggioso e moderno, che nel raccontare ne Il Popolo Migratore i viaggi chilometrici di diverse specie di uccelli da un continente all’altro ci fa toccare con mano l’ebbrezza ed incredibilie libertà di un volo senza spazio e confini. La storia degli uccelli migratori è quella di una promessa: quella di tornare. Se intraprendono dei viaggi pieni di pericoli, superano le più alte montagne, le distese oceaniche, i deserti infuocati, affrontano le intemperie è per soddisfare la stessa unica necessità: sopravvivere. Così obbedendo a leggi naturali di incredibile rigore, come quelle che regolano le rotte di questi uccelli che volando su terre e paesaggi di ogni latitudine (Islanda, Normandia, Alaska, Terre Australi francesi, Kenya, Nuova Zelanda, Senegal… sono solo alcune delle meravigliose tappe del loro viaggio.)ci restituiscono appieno l’incanto del nostro Pianeta. Oche delle nevi, pellicani, albatros e pinguini, cicogne, gru cenerine, ibis dalla testa nera, passeri canterini sono solo alcuni dei protagonisti principali del film (alcuni curiosi , altri eleganti ma tutti seguiti così da vicino da poter sentire, seduti in platea, il suono e respiro del vento, loro fedele compagno di viaggio) che nella loro unicità ci fanno riscoprire, senza retorica o banalizzazioni, la bellezza e perfezione della Natura. Ed anche in questa storia il ruolo del cattivo spetta all’uomo, ingranaggio "sporco" di un ecosistema semplice pur nelle sue ferree regole, che ci lascia addosso il pesante fardello e responsabilità di una strage ambientale senza fine. Così, senza la necessità di scene ad effetto, è sufficiente sentire il rumore di uno sparo, lasciare la macchina da presa puntata su uno stormo in volo e vedere come si accascia al suolo un uccello colpito perché l’ambigua Natura Umana possa alimentare quell’innato senso di colpa che ci accompagna inesorabilmente. (speedy34, 12-11-2002)

voto buono E' un film sicuramente da vedere!!! La natura è veramente straordinaria ed i suoi abitanti sono unici, hanno un istinto innato ed in questo film ogni specie di uccello sa dove andare, dove migrare per cercare il cibo per la sopravvivenza e poi sa dove tornare. Questo film dovrebbe insegnare all'uomo a rispettare la natura, gli animali, la nostra amata terra, per valorizzarla e accrescerla, mentra in generale interessano solo i profitti. Il viaggio degli uccelli migratori è un viaggio straordinario per la sopravvivenza, percorrendo migliaia di chilometri attraverso terre e colori sempre diversi, superando innumerevoli difficoltà, un viaggio che l'uomo non potrà mai percorrere, l'uomo non sa volare ... l'uomo sembra un punto statico rispetto alla meraviglia della migrazione di tutti questi uccelli. Sono senza parole di fronte alle bellissime immagini dei balletti, dei baci e delle tenerezze, seduzioni, che questi uccelli sono capaci di fare per attirare la cosidetta 'anima gemella' e come sanno difendere i loro piccoli. La colonna sonora ti dà la sensazione di stare in mezzo a loro, alzi gli occhi al cielo e speri di vedere le oche, le gru o i cigni in volo e di sentire i loro versi o meglio i loro discorsi. Spero tanto di trasmettere il mio entusiasmo a qualcun altro e che il film venga visto da tante persone per aumentare la conoscenza ed il rispetto verso la natura ed il suo mondo. Michela - Trieste (robba, 23-12-2002)

voto buono Il film è bellissimo, soprattutto le riprese sono splendide. Completamente diverso da tutti i documentari che ho visto sino ad ora. (tormalina, 23-11-2003)

voto buono Immagini stupende per un film che lascia nello spettatore una leggerezza come quella degli uccelli migratori (slim spaccabecco, 02-01-2005)

voto buono VOTO : 6,5 Come documentario secondo me è veramente bello e ci regala una carrellata di paesaggi e animali fusi in situazione molto spesso realmente affascinanti. Dopo di che devo dire che solitamente i documentari non mi affascinano e così anche questo non mi ha comunque toccato nel profondo nonostante lo abbia apprezzato. (supadany, 17-02-2005)

voto buono Rimango sbalordito!! Mi aspettavo un sacco di opinioni (anche perchè è passato su Rai3) e una recensione diversa. Ma varda te!! Il film è magnifico, come hanno capito tutti quelli che l'hanno visto. Le immagini sensazionali, il soggetto splendido, i paesaggi da favola ci ricordano che noi uomini già viviamo sul Paradiso. Veramente l'uomo è di troppo, rimangono impresse le fabbriche e gli spari dei minus cacciatori. Capisco che la caccia è un istinto che ci portiamo dietro dalle caverne, ma cosa c'entra? Anch'io avrei l'istinto si sparare ai cacciatori, ma mica si può fare, se no siamo proprio alle caverne. E poi che cazzo ci vuole a colpire un uccello per aria con un fucile? Sai che bravo! Film che fa riflettere sulla bellezza del mondo; fa pensare che tutto questo andrebbe avanti per milioni di anni se non ci fosse l'uomo, che potremmo definire il cancro del pianeta ma anche l'unico in grado di godere di tanta bellezza. Il fatto che 4 gatti abbiano visto questo filmone fa propendere per le ipotesi più pessimiste. (tobanis, 21-02-2005)

voto sufficiente 6 1/2 (kotrab, 18-05-2007)

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