opinione su The Tree of Life (2011)
Premessa - NO. The Tree of life non è l’Assoluto. La nostra vita nel migliore dei casi è semplicemente assolata. Per i più è solo una sola. L’arte non va molto oltre. ----------- Nemmeno...
opinione su The Tree of Life (2011)
Che ruolo ha lo spettatore in un concerto di Bach? Che ruolo ha l’uomo di fronte all’assoluto? Dimenticarsi di dire ‘io’? Abbandonarsi. Divenire altro. Tu, lamentando il pericolo...
Le donne di Mizoguchi Kenji
Dopo Le donne di Kurosawa Akira prosegue con Mizoguchi Kenji l’indagine sulla donna nella filmografia dei maestri che hanno fatto grande il cinema giapponese. Se in registi come Ozu,...
opinione su The Tree of Life (2011)
Ecco che il cinema non può dire, non può sentire, non può essere: “Oh I prati immensi! La vasta campagna amorosa!” - Oppure: - “Io rimpiango il tempo in cui la linfa del mondo,/ l’acqua...
Dolore in me, dolore al cinema
Max, un tale disse che bisogna guardare ai momenti difficili della propria vita come la cosa più preziosa che si possa avere. Ci rendiamo conto? Potrei ribattere punto per punto, frase per frase...
Dolore in me, dolore al cinema
So che ognuno di noi ha sofferto fisicamente, psicologicamente, sentimentalmente e moralmente. E questo ci fa illudere di essere in diritto di dire a coloro che soffrono la crudele e inutile frase...
Dolore in me, dolore al cinema
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opinione su Il diavolo alle quattro (1961)
C'è anche un non so che di biblico stile Dieci Comandamenti.
LE GRANDI (O PICCOLE) SERIE DEL BRIVIDO (9): NIGHTMARE
Nell'introdurre questa ennesima playlist delle saghe del brivido ricordo le differenti informazioni a proposito del fatto di cronaca ispiratore del primo film. Su alcune fonti i ragazzi deceduti...
LE GRANDI (O PICCOLE) SERIE DEL BRIVIDO (9): NIGHTMARE
Si abbonda con le interpretazioni un po' ovunque su questa sorta di babau. Comunque ci sono degli elementi molto molto efficaci, e il personaggio ha qualcosa di geniale, poco da dire. Cattivo e...
Ripensare al domani.
Spiacente aver urtato la sensibilità di nonno Panflo, “il Nonno di Panopoli delle playlist”, e sa la urto un altro po’ - ma ti vengono in mente un po’ troppe cose e non tutte innocuamente...
Ripensare al domani.
Sacri Numi! Non capiscono due parole e apriti cielo! La “tastiera” (dietro alla quale si “nascondono” questi monstra] non c’entra nulla. E nemmeno l’onestà, almeno come la intendete,...
Ripensare al domani.
Va bene il “tributo”, sincero e senza retorica, ma come sempre c’è molto Relax da queste parti. Prendiamo un tè? L’argomento è difatti –culturalmente- aria fritta (cosa “il mondo...
Ripensare al domani.
La morte di Vittorio De Seta mi ha portato alla mente quel cinema italiano dal forte respiro antropologico, quello che si è concentrato sulla rappresentazione di mestieri antichi come il mondo,...
opinione su Niente è come sembra (2007)
Non l'ho visto, meglio premettere, ho solo letto il titolo, nemmeno il 'cast'. Però il titolo stuzzica, e non riesco a contenere una curiosità: e se fosse tutto “voluto”? O, meglio, anche se...
Niente è come sembra (2007)
Partiamo dai pregi: le musiche di Bruckner, Delius e Fauré... basta. Devo ammettere che non sono un fan del Battiato intellettualoide; giusto per farmi capire non sopporto sentirlo parlare... è... leggi ora

opinione su Invito a cena con delitto (1976)
Tra l'altro è forse l'unico di Hitchcock che suscita una reale, duratura com-passione, anche per l'urgenza, l'onestà con cui 'drammatizza' quel pezzo di realtà. E' così aderente alla vita che...
opinione su Invito a cena con delitto (1976)
La sera, là dove si ha più voglia di giocare a monopoli che di prendersi qualche 'rischio' vedendo un film, c'è sempre qualcuno che tira fuori questo titolo (ecco l’invito). Giustamente...
opinione su L'impero del sole (1987)
Del resto chi vuole il cosiddetto 'di più', se lo va a cercare Altrove, non guarda certo il cinema. Di cui Spielberg è la personificazione, il paparino consolatore dei suoi pargoli. Il pop-re di...
La soufrière (1977)
Quando tutti scappano lui arriva. Quando le cose non accadono ci pensa lui ad andare oltre i fatti. Questo breve film è forse il miglior modo per approcciare il regista tedesco, nella sua... leggi ora

Andrej Tarkovskij. L'etica dello sguardo.
Un regista leggero e verticale, che alla stregua dei pochi vicini, rende immuni dalla mancanza d’orizzonti contemporanea, e dal Cinema stesso, schiacciato esausto ipertesto.
Andrej Tarkovskij. L'etica dello sguardo.
Con Andrej Tarkovskij si toccano le corde del trascendente. Il suo cinema tende a coniugare la riflessione filosofica con le istanze dello spirito muovendo dall’esigenza di mettere in relazione...
opinione su Sans soleil (1983)
"Masturbatorio" (capito Marker? perché invece di "trovare" - come diceva il vecchio Pablo - non ti limiti a fare un bel filmotto, così, tipo alla Fellini, alla Lynch (!), alla Gianni e Pinotto,...
opinione su Via col vento (1939)
Via col vento ha (e conserva) un non so che di autenticamente (o ingegnosamente) ingenuo. Mai retorica fu più convincente. Se mescoli questi elementi col Cinema in versione 'Sua Maestà' (regale,...


opinione su The Tree of Life (2011)
Ci sono dei film che 'non si fanno vedere' [...]. E i cinema, luoghi di una noia Inconsolabile, non si fanno frequentare. Se avessero scalini in pietra, o tigri sciolte lungo il perimetro, allora...