Ramito
Iscritto dal: 24 agosto 2004
Fascia d'età: 20-30 anni
Provincia: Palermo
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Opinioni
Ordine per dataAlfabeticoPer voto
Blade Runner (1982)
Memorabile nella descrizione apocalittica di una Los Angeles più ancorata al passato che proiettata nel futuro, soffre qua e là di patinato narcisismo, nei dilatati tramonti, nelle lambiccate...
Una storia vera (1999)
Dietro ogni giustificazionismo sulla natura "semplice" del film si celano i tempi da tv-movie, un buonismo troppo facilone, i flussi retorici.
David Lynch in Una storia vera (1999)
Si cimenta nella schiettezza, facendosi comprendere. Da preferire quando non lo fa, forse.
Mulholland Drive (2001)
Ciò che più stranisce è il fatto che a conti fatti, il film è un fenomeno esplicabile per filo e per segno. Cosa rimane allora? Tutto il resto: una meravigliosa Harring, una Watts abile nel...
Laura Elena Harring in Mulholland Drive (2001)
Metà del lavoro lo compie l'avvenenza. Impareggiabile.
David Lynch in Mulholland Drive (2001)
Indugia nel prendersi gioco dell'osservatore. Lo sfida, lo mette alla prova. Alla fine ha ragione lui.
Eraserhead (1977)
Esordio stralunato di Lynch; parecchio grezzo e melmoso sino al parossismo. Conserva però i tratti visionari, la porta spalancata sui meandri dell'incubo, il sonno della ragione
Robert De Niro in Taxi Driver (1976)
Nevrotico, timido, impacciato. Mirabile nella trasformazione che lo induce ad uccidere. Camaleontico.
Martin Scorsese in Taxi Driver (1976)
Senza strafare nell'uso della telecamera, di provata efficacia nel "colorare" l'ambientazione
Taxi Driver (1976)
Apre qualche porta senza chiuderla. Ove si inquadra l'appena accennata tresca con la Shepherd? Indimenticabile, in ogni caso.
Stanley Kubrick in Full Metal Jacket (1987)
Geniale nel saper dare alla luce un prodotto che non indulge né al bieco indugio sull'azione bellica, né all'introspezione forzata.
Full Metal Jacket (1987)
Titolo fondamentale della storia del cinema, tra le vette nell'ambito dei film bellici. Una miscela sapientemente dosata in cui convivono dramma, ricostruzione storica, introspezione, azione.
Hollywood Party (1968)
Rappresenta, in soldoni, la palpabile differenza tra umorismo sessantottino politically correct e caciara demenziale ameriKana anni '00. In medio stat virtus, forse.

