Aquilant
Iscritto dal: 9 ottobre 2004
Sesso: Maschio
Provincia: Roma
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Opinioni
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eXistenZ (1999)
A quale punto estremo di degradazione potrebbe pervenire l’ESISTENZA dell’essere umano se assimilata ad una simulazione virtuale dall'architettura collegata direttamente al suo sistema...
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Giulia (1977)
Un caffé berlinese del 1937 in pieno periodo nazista. Un incontro fatidico dopo anni ed anni di attesa in una situazione di estrema precarietà. Ricordi d’infanzia e di...
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2046 (2004)
Un viaggio? Un racconto? Un delirio visionario? Probabilmente un itinerario di una mente eterna vagabonda in direzione dei propri ricordi perduti, alla ricerca di quel non luogo dove il mutabile...
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Eva (1948)
Non è certo ardua impresa intravedere nella sceneggiatura di “Eva” la presenza dominante di un’interiorità bergmaniana filtrata nelle immagini attraverso...
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Spasimo (1944)
In un certo senso “Spasimo” rappresenta il battesimo del fuoco per Bergman, vale a dire il suo sospirato esordio come regista. Essendogli stata rivolta l’obiezione di un finale...
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Il figlio (2002)
Come sempre, il cinema dei Dardenne è fatto di gesti netti ed essenziali, essenzialmente proteso in direzione di una continua focalizzazione degli atteggiamenti individuali. Coadiuvato in...
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Contro il destino (1991)
L’occhio della ragazza è nervosamente fisso in direzione della macchina da presa. Labbra serrate, parole stentate, un lieve sorriso appena abbozzato. Fragile, intimidita, lo sguardo...
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No Smoking (1993)
Celia Teasdale riesce a resistere al suo improvviso impulso di accensione per sua e per nostra fortuna. Ed ecco scaturire dal nulla un avvolgente ventaglio di situazioni che s’intersecano...
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Smoking (1993)
E’ indubbio che l’accensione di una sigaretta possa in qualche modo influire (negativamente) sul destino di un individuo nel senso di accorciargli la vita magari di qualche...
Questa è la mia vita (1962)
“Avventura intellettuale. Tentativo di filmare il pensiero in movimento, di rendere il sentimento interiore restandosene saggiamente all’esterno.”Questo è quanto afferma...
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Aurora (1927)
Qualsiasi tipo di commento potrebbe sembrare superfluo a proposito di quello che è considerato da Truffaut “più bel film della storia del cinema”. Eppure tali e tante...
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Central do Brasil (1997)
Volti. Volti che dettano ansiose parole scaturite dal fondo dell’animo. Volti di gente sincera, gioviale, di figli di un Brasile anestetizzato dall’analfabetismo che per un real si...
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Heimat (1984)
E bravo Edgar Reitz! L’essere riuscito nell’ardua impresa di conferire dignità e prestigio all’aborrita “fiction televisiva”, vero e proprio incubo per ogni cinefilo che si rispetti,...
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Merry-go-round (1978)
Una sottile ombra di mistero che va sempre più ispessendosi incombe su questo “Merry go round” che in quanto a stravaganza si rivela forse un po’ più parco rispetto alle opere rivettiane...
Noroît (1976)
In “Noroit” (terzo capitolo delle “Scene dalla vita parallela”) la scrittura filmica di Rivette sembra pervenire ad un massimo grado di stilizzazione, depurata quasi fino all’osso di...
Marie Antoinette (2006)
Per chi ha vissuto quasi come un avvenimento epocale l’uscita dell’indimenticabile “Lost in translation” appare ardua fatica districarsi, seppure a tastoni, nei labirintici e friabili...
Duelle (1976)
La musica cessa di colpo, qualcosa di strano si avverte nell'aria. Stacco. La bionda Viva, appena arrivata, fissa una presenza inquietante all’angolo opposto del salone. Stacco. La bruna...
Céline e Julie vanno in barca (1974)
Julie, la ragazza dai capelli rossi, legge distrattamente un libro dello stesso colore, seduta su una panchina di Montmartre e respirando compiaciuta la fresca brezza del parco mentre un gatto ben...
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Il vento che accarezza l'erba (2006)
Tra gli eventuali difetti attribuibili a quell’impagabile geniaccio di Ken Loach, sempre più spostato sul versante realistico di un cinema essenzialmente militante (ma forse soltanto in...
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Triple agent (2004)
Ciò che principalmente conta in “Triple Agent” non è certamente il fluire di una trama completamente concentrata sulle psicologie dei personaggi, che si presenta peraltro ridotta...
Amores perros (2000)
Cinema di estremo movimento, di sangue e sudore, macchina da presa a spalla e via a girare, senza un attimo di tregua, addossati ai consapevoli soggetti suggendone l’affannato respiro,...
Babel (2006)
Ci sono autori affermati che continuano a fossilizzarsi su stantii generi iper clichettati, accontentandosi di vivere di luce riflessa e beandosi del comodo plauso delle folle che suona alle loro...
La sconosciuta (2006)
Appare ardua impresa catalogare il (grande) ritorno filmico di Giuseppe Tornatore nel discontinuo mondo del cinema italiano come un capolavoro acclamato, pur se depurato dalla fastidiosa bora...
Indirizzo sconosciuto (2001)
A scanso di equivoci, è sempre bene precisarlo, è tutto indirizzato sulla strada dell’eccesso il sesto film di Kim Ki-duk. Qui non siamo affatto dalle parti degli estetizzanti...
Fur. Un ritratto immaginario di Diane Arbus (2006)
E’ dunque vero che al peggio non c’è mai fine: si pensava che con “Lady in the water” si fosse finalmente toccato il fondo, e invece no! “Un film su Diane...

