Opinioni
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Ugo Tognazzi in Amici miei (1975)
Il conte Mascetti è il più spiantato della compagnia. Colto, raffinato, senza alcun centro ideale, egoista verso la sua famiglia, ma innamorato dei suoi amici. Una maschera...
Gastone Moschin in Amici miei (1975)
Altra interpretazione favolosa, nei panni del Melandri. Signorile, corteggiatore raffinatissimo, vitellone maiale col romanticismo in canna.
Philippe Noiret in Amici miei (1975)
Ironico, disincantato, squinternato. Il cemento del gruppo di amici e la vittima sacrificale che la trama impone.
Adolfo Celi in Amici miei (1975)
Il burbero cinico. "Anch'io ho sofferto, ho sofferto come un cane: per quasi tre quarti d'ora."
Amici miei (1975)
Forse il film che ho più volte rivisto in vita mia. Un monumento freschissimo della commedia all'italiana. Lo scherzo, la beffa di decameroniana memoria, la goliardia come cifra ideale e...
Il nome della rosa (1986)
Poderoso come il sapere di Eco ma leggero come quel Calvino che l'autore tanto ama. Denso di echi culturali e filosofici ma avvincente come un giallo. Raffinato nella ricostruzione storica di un...
Jean-Jacques Annaud in Il nome della rosa (1986)
Una regia misurata e spettacolare, classica ma non enfatica. La rievocazione storica è convincente e il film non annoia mai, pur necessitando di una base di conoscenza classica e storica...
Sean Connery in Il nome della rosa (1986)
Connery spaventosamente convincente nel ruolo di uno Sherlock Holmes in saio. Un attore a cui si può dare da recitare qualsiasi cosa, come il proverbiale elenco telefonico per i cantanti.
Christian Slater in Il nome della rosa (1986)
Uno Slater giovanissimo e poco convincente: troppa fissità nell'interpretazione. Merita invece una citazione speciale Ron Perlman, riuscitamente espressionista e grottesco nel ruolo...
Flags of Our Fathers (2006)
Il re è nudo. Per l’amor di Dio, scene davvero molto belle, mezzi imponenti, buone recitazioni. Bella anche l’idea di fondo che sia l’amicizia a spingere all’eroismo, non...



