Opinioni
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La sfida del samurai (1961)
Il pulcioso Yojimbo è uno spasso, e con lui la galleria di facce da galera che abitano il villaggio. Non ha il respiro universale dei capolavori, ma divertentissimo. 9/10
La fortezza nascosta (1958)
Buon film d'avventura, con i personaggi principali delinati come Kurosawa sapeva ben fare. Qualche dubbio sulla efficacia della festa del fuoco e dei duelli 8/10
Bassifondi (1957)
Una casa discarica diventa la discarica dell'umanità. Senza vie d'uscita se non il carcere, la morte o la pazzia. Un film perfetto, non un momento morto, galleria di personaggi azzeccatissimi,...
Testimonianza di un essere vivente (1955)
Il vero tema del film è il libero arbitrio dell'individuo contrapposto alle istituzioni (famiglia, società, stato). Purtroppo, come quasi sempre succede, l'individuo soccombe nella prigione del...
Vivere (1952)
E' difficile trovare un'altra opera d'arte che voglia suggerire allo spettatore di chiedersi che senso ha la vita, e voglia anche suggerire in che modo si dovrebbe spendere il proprio tempo. E che...
Il trono di sangue (1957)
Impossibile non amare il Machbeth di un divino Mifune, prigioniero della ragnatela dell'ambizione tessuta dal Ragno-LadyMachbeth. Non c'è un attimo di respiro e non una caduta in questa tragedia...
Barbarossa (1965)
Dovrebbe essere un must per ogni medico neolaureato. Capolavoro per recitazione, scene, tocco onirico, drammatizzazione della quotidianità nella malattia, confronto tra ambizione e realtà. 10/10...
Rapsodia in agosto (1991)
Di generazione in generazione, come le nuvole corrono in cielo. La storia segna l'individuo. Finale toccante. 8/10
L'idiota (1951)
Il film scava ottimamente i personaggi, e notevole il connubio tra immagine e suono/musica. Di fronte a un uomo talmente buono e sensibile da sembrare un idiota, i vari personaggi percepiscono la...
Scandalo (1950)
Dopo alcuni capolavori, Kurosawa infila il secondo filmetto (il primo fu "duello silenzioso"). Stride moltissimo con i capolavori in cui Kurosawa ci parla di temi universali, dell'Uomo e della sua...
Il duello silezioso (1949)
Meraviglia come Kurosawa, dopo due capolavori (L'angelo ubriaco e Cane randagio), si infili in un genere che, evidentemente non è il suo. Nonostante il tema drammatico, la sceneggiatura e la...
Cane randagio (1949)
Indagine lunga ed interesante per il rapporto che si sviluppa tra una giovane recluta della polizia e un poliziotto esperto, che gli insegna il mestiere. Alle angosce e nervosismi del giovane fa...
Utile per: 1
L'angelo ubriaco (1948)
La figura del medico burbero e ubriacone è riuscitissima, come anche quella del dannato che non si vuole salvare. Anche il medico riconosce che si può salvare solo chi ha la volontà di tirarsi...
Utile per: 1
Una meravigliosa domenica (1947)
Tra piccole e grandi miserie, tristezze e piccole gioie, la domenica di una giovane coppia senza un soldo. Ciò che porta disperazione non è tanto la mancanza di soldi, quanto l'assenza di una...
Non rimpiango la mia giovinezza (1946)
La vita di 3 giovani universitari prima, durante e dopo la 2°guerra mondiale, e la maturazione della protagonista. Scegliere tra l'adeguarsi piattamente alla società o sceguire i propri ideali....
Quelli che camminavano sulla coda della tigre (1945)
Kurosawa mette in scena un classico teatrale in bilico tra suspance e registro comico. Da una parte la recitazione seriosa e drammatica del gruppo di samurai, dall'altra il portatore: un...
Sanshiro Sugata (1945)
Altro film di formazione, da cui mi aspettavo di più. Guardando i due Sugata, è incredibile come, di lì a poco, Kurosawa fu capace di fare dei capolavori. 6/10
Lo spirito più elevato (1944)
Nonostante sia un film del periodo bellico e intriso di nazionalismo, Kurosawa pone l'attenzione sul lavoro di gruppo e sullo spirito di sacrificio di un gruppo di studentesse volontarie. Ne...
Sugata Sanshiro (1943)
Film di formazione. Non mi aspettavo un capolavoro, ma un qualcosa di più sì. 6/10
I sette samurai (1954)
Il processo di umanizzazione dei personaggi non li rende più tali, ma "persone", che lo spettatore segue nelle piccole e nelle grandi cose. Anche i cambi di registro rende il racconto...
Utile per: 1
Delicatessen (1990)
Bell'esordio di Jeunet che già dalla prima pellicola ci offre il suo cinema stralunato, pieno di invenzioni, con i suoi colori e le sue facce, il suo amore per il cinema in bianco e nero,...
Predators (2010)
L'ho visto costretto come "intrattenimento" sull'aereo. Credo di aver visto ben pochi film più nefandi e idioti di questo. Idea di combattimento multiraziale: idiota. Idea di riprendere...
Commenti: 1
L'esplosivo piano di Bazil (2009)
Mi incanta come Jeunet mescola situazioni, generi, fa ridere in scene drammatiche e riflettere in quelle comiche; costruendo un articolato giocattolo-spettacolo che comunica simpatia e mette...
Kirikù e la strega Karabà (1999)
Con le avventure di Kirikù viene trasmesso un messaggio di speranza: la cattiveria nasce dalla sofferenza, e forse eliminando la sofferenza le persone migliorano. E per guardare avanti...
Il favoloso mondo di Amélie (2000)
Era da tanto che non lo rivedevo. Ancora una volta riesce a farmi ridere, sorridere, commuovere. Jeunet ha uno stile che mi ha conquistato dai tempi di Delicatessen, colore, ritmo, ironia,...



