Opinioni
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The Departed. Il bene e il male (2006)
La banalitá e il commercio vestiti da spari e pugni.
Volver (2006)
Il fatto che solo Carmen Maura e Chus Lampreave, le Muse degli anni Ottanta, facciano sussultare questo film vuol dire che forse davvero Almodovar non é piú capace di gettarci sulle carni...
Il gusto dell'anguria (2005)
"Il gusto dell'anguria" riduce gli altri in programmazione in questo periodo ad innocui ectoplasmi, perché questo film si può anche succhiare, da questo film ci si deve spesso lavare, in questo...
Utile per: 2
L'arco (2005)
Si possono unire due letti separati ma, forse, non si puó costringere una predizione ad avverarsi; di certo Kim Ki-duk é tra i pochi che sa costringere il cinema ad essere bello.
Niente da nascondere (2005)
Haneke conosce il breve, esatto, momento in cui ogni spettatore vede sullo schermo il proprio sangue colpevole e verserebbe quello di altri, ugualmente colpevoli. E anche il passato è una...
La damigella d'onore (2004)
Chabrol: uno dei piu' grandi tagliatori di anime. Laura Smet: fra le poche vere dark ladies di oggi, quasi un trapianto da Barbara Stanwyck.
Dear Wendy (2005)
Piu' che un film, una collezione di orgasmi quieti, protettivi, pronti a difendere, usciti dal guardaroba di Oscar Wilde.
La fabbrica di cioccolato (2005)
Se Frank Capra avesse avuto un computer, avrebbe raggiunto l'insopportabile, untuoso, moralismo di questo film?
La samaritana (2004)
Ad ogni film di Kim Ki-duk l'anima scopre di avere pelli che altri film avevano coperto.
Mysterious Skin (2004)
Un film meraviglioso che al posto della pellicola ha degli aghi pericolosi.
Clean (2004)
La magnifica Maggie Cheung rende appena vedibile un film cucito dalla noia, dal moralismo, dalle peggiori code dei film francesi da cui Assayas vuole allontanarsi (gia' in "Irma vep" dichiarava -...
Last Days (2005)
Se il dolore fosse un tutto, sarebbe solo un sostantivo. Purtroppo, l'ultima opera di Gus Van Sant ci mostra che attorno al dolore c'e' altra pelle di dolore.
Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004)
Il cuore è fangoso o adatto al cristallo? Forse entrambe le cose. Certo questo film aiuta ad odiarne o ad amarne alcuni strati, di qualunque lega siano composti.
Ferro 3. La casa vuota (2004)
Questo film fa impallidire l'eternità, la costringe a coprirsi. Ma ha l'eternità abiti belli come questo film?
Storia di Marie e Julien (2003)
Questa magnifica opera denuda la carne della Morte, e poi le mette addosso i battiti incerti della Vita per lasciare infine allo spettatore (ipnotizzato, innalzato) il compito di contarne i...
Wild Side (2004)
L' amore non ha mai voluto imparare altri alfabeti se non i suoi, soprattutto ha in odio quelli del passato. E poi c' è il lavoro dei giorni, compiuto dalle maschere doloranti del sesso, e la...
Utile per: 1
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (2003)
"O cuore, fa' conto d'avere tutte le cose del mondo, fa' conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde, e tu su quell'erba verde fa' conto d'esser rugiada, gocciata colà nella notte e al...
Ma mère (2004)
Isabelle Huppert è la madre del buio. Già con altre opere ("La pianista", "Violette Nozière", "Un affare di donne", "Il buio nella mente"...) aveva riempito la sala di tagli (più a se stessa o...
Isabelle Huppert in Ma mère (2004)
Perfetta nell'essere un personaggio che possiede un amore allagato per una vita gonfia, grumosa, un amore non ricambiato.
Party Monster (2003)
In un amaro mezzo fra "Velvet Goldmine" ed "Ecstasy generation", questo bellissimo, commovente, straziante "Party Monster" mostra i tentativi di Michal Alig ( uno strepitoso, tenerissimo,...
Kill Bill. Vol. 2 (2004)
Ah! Quanto ho incitato le gialle punte di Daryl Hannah nel piegabile e assolato duello con la pur brava ma sciatta Uma Thurman! Ma poi, si sa, il cinema anti-illusionistico di Tarantino deve...
L'odore del sangue (2004)
Divisa fra un'assenza lieve, borghese, ed un'assenza brutale, vischiosa, Silvia (una meravigliosa Fanny Ardant, dolorosa, sorridente e per questo, per questo sorriso, ancora più tragica) sceglie...
Un film parlato (2003)
Un film che è una cattedrale leggera, volatile, dedicata alla saggezza. Il primo film ad avermi fatto desiderare di possedere la saggezza, cosa che non ho mai amato. Il Maestro ci offre uno...
Coffee & Cigarettes (2003)
Uno di quei sillabari in cui conta soprattutto ciò che si mostra con la leggerezza del pudore, del velo, cioé quegli spazi accanto alla vita, quelle parole il cui senso maggiore sta nel...



