Zarathustra
Iscritto dal: 12 settembre 2006
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Opinioni
Ordine per dataAlfabeticoPer voto
L'anguilla (1997)
Amo sempre più questo regista... Un film inferiore a "Dr.Akagi" e a qualche suo capolavoro degli anni '60 (come soprattutto "cronache entomologiche del giappone") ma sicuramente un gran film....
Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica (1967)
Il trionfo del piano-sequenza, il trionfo del surreale, il trionfo del cinema, il trionfo di Godard. "Questo film fa schifo... non ti sembrano tutti pazzi? Colpa tua che credi ancora a Godard..."
L'arte del sogno (2006)
Eccesso gondryiano... Troppo, troppo ma davvero troppo Gondry... Dopo un capolavoro e mezzo (perchè il sottovalutato "human nature" era un buon film), Gondry abbandona Kaufman e si vede... Patina...
L'amore ai tempi del colera (2007)
per sua (s)fortuna non posso dire che marquez si sta rivoltando nella tomba.
Un'altra giovinezza (2007)
Francis Ford Lynch. dopo dieci anni di inattività da regista, il buon Coppola reinventa il suo stile e punta ad uno sperimentalismo mai visto in precedenza nelle sue opere. L'influenza di Lynch...
Quel treno per Yuma (2007)
Il manuale per chiunque voglia distruggere un capolavoro. si prende un gran film del '57, si toglie tutta l'atmosfera magica e silenziosa, la sottile psicologia e si rileggono in chiave...
Planet Terror (2007)
stiamo scherzando??? questo è uno tra i peggiori film che abbia mai visto. rodriguez prova a fare il tarantino senza accorgersi che gli manca il talento e qualsiasi minima tecnica registica. è...
Le valigie di Tulse Luper (2003)
La sperimentazione non è cosa da poco. Il cinema ne ha bisogno, è di primaria necessità. Greenaway è certamente molto autoreferenziale e autocompiacente (basta pensare che in questo film non...
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8 donne e 1/2 (1999)
E' un omaggio, o almeno una riflessione sullo stesso otto e mezzo. Certo, questo è vero, che greenaway ci prova un certo gusto nel prendere in giro un pò tutti quanti (basta pensare come tratta...
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Lo scopone scientifico (1972)
Uno tra i più bei film che abbia mai visto. Il mio commento critico è tutto qui.
Io non sono qui (2007)
Geniale ed innovativo. Mette assieme il Fellini di 8 e 1/2 con il west di Peckinpah passando per Bergman, Antonioni ed accenti godardiani. Tutto per far emergere il mondo dylaniano, di un artista...
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Todd Haynes in Io non sono qui (2007)
Fonde citazioni cinematografiche alla videoarte, all'underground senza mai perdere (lo fa solo in apparenza) un certo senso di linearità del racconto. Dylan che non ha nome, Dylan che non ha...
Idioti (1998)
Gli idioti non possono essere felici, non possono piangere. Gli idioti non possono essere capiti nemmeno nella sofferenza, nemmeno dai loro parenti più cari. L'idiozia vera è la nostra stupida...
Paganini (1989)
Herzog gli disse: "quello del Paganini è un progetto irrealizzabile!". Kinski dovette farselo da solo. Era ossessionato da questo personaggio, folle tanto quanto lui e altrettanto esaltato e...
Kinski - Il mio nemico più caro (1999)
"Kinski, il mio miglior nemico ed il mio miglior attore". Herzog parla del suo rapporto con Kinski arrivando ad un tema ancora più profondo, il suo rapporto con il cinema stesso. Kinski era una...
Cobra Verde (1987)
L'ultimo film Herzog-Kinski. Protagonista è ancora l'eroe solitario, illuso e straordinariamente forte che combatte contro tutto il mondo. L'uomo che si eleva dalla natura stessa di uomo, che...
L'ignoto spazio profondo (2005)
Bella l'idea di fondo e la forza sperimentale delle immagini. Però non è l'Herzog delle opere migliori. Punta sul fantascentifico dimenticando un pò la forza evocativa delle immagini, ci sono...
Grizzly Man (2005)
La storia di un uomo è ancora una volta il pretesto per parlare dell'intera umanità. Rapporto uomo-natura, estremo, passionale, mortale. E' anche un discorso sul cinema, sul limite della visione...
Dove sognano le formiche verdi (1984)
Herzog va al di là dello scontro tra civiltà. Analizza la società contemporanea vedendola come la fine dei sogni, la fine della poesia. Tra materialismo e capitalismo, non c'è più spazio per...
Werner Herzog in Dove sognano le formiche verdi (1984)
La scena chiave: un gruppo di aborigeni che pregano nel supermercato. Quella di Herzog è ironia cinica verso un mondo assurdo, alla sua infinita stupidità.
Santa sangre (1989)
Amore come liberazione, amore come ossessione. Come unica via per la salvezza. Siamo sempre imprigionati, o dai ricodi (l'evirazione e morte del padre, la mutilazione e poi morte della madre)...
Fitzcarraldo (1982)
Quest'uomo è completamente pazzo! Più che di Fitzcarraldo, io parlo di Herzog. Un'impresa quasi unica nella storia del cinema, l'impronta documentaristica è evidente appunto perchè il film è...
La ballata di Stroszek (1977)
Temi e personaggi herzoghiani avvolti nei paesaggi nostalgici americani che ricordano tanto Wenders. Anche qui la speranza è negata dai fatti. L'umiliazione da fisica (nella prima parte nel film,...
Werner Herzog in La ballata di Stroszek (1977)
Come sempre in Herzog, eccezionale è il rapporto immagini-musica e l'uso dei caratteristi, tra i quali spicca il mitico banditore d'asta.




















