Opinioni
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Stromboli terra di Dio (1949)
Anche solo per quel finale (una delle cose più intense giarate da Rossellini) meriterebbe la nomea di modernissima pietra miliare. Dei film con la Bergman, è quello a cui sono più affezzionato.
La notte (1960)
Si,tra le tante cose, questo è (anche) uno dei più bei documentari su Milano. Su come va fotografata e inquadrata questa città. Per il resto è arte purissima, immaginifica, sconvolgente. Da...
Non bussare alla mia porta (2005)
Esclusa la trilogia on the road, Wenders mi ha fastidiato da sempre. Il suo cinema mi ha rotto i coglioni in un modo tale che ancora mi chiedo come ho fatto a sorbirmi questa sua ultima...
Il conformista (1970)
Pressochè un miracolo o giù di lì; il più debole romanzo moraviano, inghiottito, assimilato e ri-vomitato col fascino magnetico dell'opera d'arte. Gran ritmo e grande Bertolucci, che con...
Capricci (1969)
Poesia altissima, delirante, estemporanea. Intenzionalmente sgradevole, CAPRICCI è un film che non sta nè in cielo nè in terra. Un'opera "aliena", a se stante, forse la summa di Bene. Brutto a...
Volver (2006)
Semplicemente dannoso. Un'accozzaglia ridondante (e soporifera) di melò-tarantella che induce a chiederci: e questo sarebbe cinema? Almodovar, per il quale ormai i film non sono altro che un...
Utile per: 1
L'amico di famiglia (2006)
Ragazzi, non confondiamo lo stile con la schizofrenia da mercati generali. Siamo onesti:questo è un film che non regge dall'inizio alla fine. Lezioso oltre ogni dire, bozzetistico (e NON...
Volti (1968)
Quando si dice un unicum nella storia del cinema...un film di verità sconvolgenti, lancinanti, purissime. Un ingorgo di voci, suoni, "maschere" - faces per l'appunto - e poi ancora sovraccarichi...
John Cassavetes in Volti (1968)
E' l'unico cineasta che sia riuscito a restituirci la molteplicità caotica del divenire, della vita, senza ricadere nelle solite rappresentazioni naturalistiche. Tutt'altro. Il cinema...
Kill Bill. Vol. 1 (2003)
ahi..ahi...la cinefilia di Tarantino era già goffa e leziosa ai tempi di Pulp piscion, figuriamoci spalmata in due tomi (a uso e consumo delle masse) con dieci anni buoni fuori tempo massimo. Da...
La sconosciuta (2006)
Il film comico della stagione. Telefonato come un innocuo tiro di Pirlo da centrocampo. Tronfio e pietoso. Da questo cazzo di Zeffirelli alla siciliana non c'era da aspettarsi altro...
L'eclisse (1962)
Avanti milioni di anni luce; come sempre, d'altronde, quando si parla del maestro ferrarese. "L'eclisse" rientra nella categoria. Visivamente, poi, lo reputo uno dei film più decisivi degli anni...
Lo spirito dell'alveare (1973)
Un film dello spirito, adagiato e inquietantemente molle. Nondimeno denso di richiami immaginari. Realtà e desiderio vanno in disaccordo, le immagini evocano un passato misterioso e lontano e i...
Utile per: 1
La niña santa (2004)
Stavolta Lucrecia punta decisamente in alto ed eccoti il film perfetto. Sottilissima ricognizione dei rapporti ( mancati, elusi, nondimeno desiderati)fra l'entità divina e quella umana. Non un ...
Lucrecia Martel in La niña santa (2004)
Mettiamoci subito l'anima in pace:Lucercia Martel è la cineasta più impressionante che ci sia in giro. Poche storie, ragazzi; ha uno stile di regia che toglie il fiato, sta costantemente...
West and Soda (1965)
Denso, colorato,a suo modo visionario ma soprattutto divertentissimo. Forse la punta più alta del maestro milanese.
La ciénaga (2000)
No ho parole;per quello che reputo il film più sensoriale di sempre, non ho veramente parole. Quanto di più vicino al genio di Clarice Lispector si sia visto al cinema, ma anche al...
Lucrecia Martel in La ciénaga (2000)
Innovativa,impietosa, lucidissima e dannatamente originale nella "frammentazione" dello spazio (e qui ritorna il solito Bresson...)e nell'uso del sonoro (scricchiolante, evocativo, inquietante,...

