owein
Iscritto dal: 2 aprile 2008
Fascia d'età: 40-50 anni
Sesso: Maschio
Provincia: Grosseto
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Opinioni
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Fratellanza. Brotherhood (2009)
Duro, spietato, intenso, livido questo Brotherhood, fra l'altro assai attaccato dai critici ufficiali. A mio modesto avviso sembra invece riuscita l'impresa di Donato di raccontare una...
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The Wicker Man (1973)
Sarà che ho una passione particolare per i film degli anni 70, ma questo Wicker man mi ha veramente colpito per l'atmosfera sospesa fra il fiabesco e la tragedia, con una sottile e...
Agora (2009)
Un buon film a cominciare dal fatto che porta a conoscere Ipazia, simbolo della libertà di pensiero e della tolleranza, esempio di anticonformismo in un mondo come sempre dominato dal...
Alejandro Amenábar in Agora (2009)
Amenabar lascia la sua impronta, creando scene ricche di eleganza e imponenza, cogliendo nelle espressioni della Weisz una grande forza e un grande equilibrio.
Amami se hai coraggio (2003)
Nonostante non possa definirsi un gran film, questa pellicola francese fa sì che si resti con un sorriso incollato sul viso, in un'incertezza che dura fino ala fine.Poetico, surreale, favolistico...
Marion Cotillard in Amami se hai coraggio (2003)
Molto bella con i suoi occhi da cerbiatta, sensuale e brava. a dare al suo persaanggio la capacità di far vibrare il film.
Guillaume Canet in Amami se hai coraggio (2003)
Forse un pò inespressivo, in ombra rispetto alla Cotillard sia per il personaggio che per la recitazione
Nick Ford in Gli anni luce (1981)
Valido questo giovane attore (che non ha avuto credo altre significative interpretazioni) nel rendere piacevole il personaggio di Jonas, impulsivo e tenace, curioso e attento.
Gli anni luce (1981)
Film non facile, con alcuni passaggi pesanti ma con altri illuminati, ha una sua magia profonda e il significato particolare di una storia di iniziazione alla vita e ai suoi significati più...
Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
gran film di Hitchock che ci regala una memorabile partita a tennis e un inseguimento "rotante" su una giostra di luna park, ma anche un personaggio affascinante nella sua psicosi come quello di...
Ruth Roman in Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
Bella ma piuttosto marginale nella sceneggiatura del film tutto costruito sulle personalità dei due attori che maschili si attraggono e si respingono un pò tordbidamente.
Robert Walker in Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
Simpatico, affascinante e inquietante nella sua personalità psicotica o più precisamente da disturbo della personalità di tipo narcisistico!
Farley Granger in Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
Più opaco e meno ammaliante di Bruno, Guy si comporta da perfetto bravo ragazzo, sportivo e per bene.
Alfred Hitchcock in Delitto per delitto - L'altro uomo (1951)
MAestro per eccellenza, anche in questo film dedicato alla ricerca del delitto perfetto-Peccato che nell'ultima scenaBruno viene a trovarsi con il famoso accendino in mano diopo la scdena di...
Julianne Moore in Lontano dal paradiso (2002)
Splendida nel ruolo della perfetta donna americana di provincia americana: Come sempre prova di grande talento.
Lontano dal paradiso (2002)
Algido, drammatico, superbo e struggente. Uno spaccato della provincia americana degli anni 50 e la difficoltà ma non l'impossibilità di generare una speranza.
Confidenze troppo intime (2004)
Delizioso, intrigante, intelligente, raffinato, profondamente velato di un erotismo capace di sedurre lo spettatore, Confidenze troppo intime è versamente un piccolo capolavoro del cinema...
Fabrice Luchini in Confidenze troppo intime (2004)
Eccezionale mimica facciale su un compasstissmo corpo che però sa sciogliersi bene quando la novità dell'amore si fa strada. deliziosa la scena del balletto...
Sandrine Bonnaire in Confidenze troppo intime (2004)
Grande prova di una Bonnaire, intrigante, sensuale, svagata, a tratti dura, a tratti lumninosa.
Patrice Leconte in Confidenze troppo intime (2004)
Girato praticamente tutto in interno con predominio della stanza del fiscalista-psicoanalista, e senza mai rischiare di cadere nel claustrofobico, il film si apre nel finale in un delicato bagno...
Nicolas Roeg in A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973)
DCi gran classe, molto seducente. Un dicembre veneziano da nbon dimenticare



