Opinioni
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J. Edgar (2011)
Il copione di "J. Edgar" soffre di tutti i difetti tipici dei biopic: didascalismo, accumulo di aneddoti e personaggi, smania di ricreare non tanto l'atmosfera di un'epoca quanto i dettagli di...
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Le colline blu (1966)
Con questo anti-western, Hellman compie un primo tentativo di messa a punto di quel cinema "svuotato", affine a quello di Antonioni, che avrebbe raggiunto il vertice di espressività il decennio...
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Banditi a Orgosolo (1961)
Film splendido, tra i migliori di quella irripetitible stagione del cinema italiano. Accostabile al quasi coevo "Il tempo si è fermato", esordio al lungometraggio di Ermanno Olmi, per la...
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Il cavallo di Torino (2011)
Bela Tarr ha dichiarato di non voler girare più film dopo “Cavallo di Torino”. C’è da credergli. Difficile, se non impossibile, concepire o anche solo ipotizzare un seguito a questo...
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Miracolo a Le Havre (2011)
Con questo film, Kaurismaki diventa ufficialmente il principale (anzi unico) erede a distanza dell’immenso Charlie Chaplin. Tutto, in “Miracolo a Le Havre”, rimanda al grande Maestro: lo...
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Il voto è segreto (2001)
Discreto epigono kiarostamiano, che riprende dal maestro Abbas l'assoluta trasparenza espositiva, il minimalismo, l'ambiguità fra finzione e realtà, l'esplorazione dell'arido territorio persiano...
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Il conformista (1970)
Film fra i più celebrati di Bertolucci, deve tutto ad una regia straordinaria nel gestire i tempi della convulsa sceneggiatura a flashback, garantendo un ritmo brillante per tutta la durata,...
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Due in uno (2007)
Meno brillante dello splendido "Melodie Per Organetto", qua e là pretestuoso e sfocato, anche questo bizzarro film dimostra tuttavia come la Muratova sia, oggi a 77 anni, una delle menti più...
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La terrazza (1980)
Commedia corale, fiacca e priva di mordente. Un passo falso di Scola dopo aver realizzato alcuni capolavori del cinema italiano anni 70. Scola è (era) un regista ambizioso, capace anche di...
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Le vite degli altri (2006)
Un buon esempio di "thriller civile", genere che unisce suspense a denuncia/impegno, in cui gli italiani una volta eccellevano, guidati da Francesco Rosi. L'atmosfera oppressiva, il clima di...
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This must be the place (2011)
Alla sua prima fatica americana, possiamo pure sostenere che Sorrentino sia un “regista finito”? Ahimè, credo proprio di sì. L’involuzione del suo cinema, cominciata con “L’amico di...
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Il villaggio di cartone (2011)
Opera di premeditato irrealismo, "Il villaggio di cartone" non tende tanto alla parabola o all'apologo (men che meno alla predica) quanto ad una sorta di casereccio teatro brechtiano, in cui i...
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Noi credevamo (2010)
Un po' come fece Garrone per "Gomorra", l'estroso Martone abbandona il suo cinema impervio, atmosferico, decontratto per venire incontro al "popolo" e alle esigenze didattiche di un'opera...
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Secondo cerchio (1990)
Azzardo a dire che questa opera "giovanile" di Sokurov risulta ai miei occhi più ispirata e creativa di certi suoi blasonati capolavori degli ultimi anni, ossia il suo periodo d'oro ("Padre e...
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Rashômon (1950)
Stilisticamente perfetto, ma poeticamente molto più povero di altri film di Kurosawa. Penso davvero che sia un film in parte sopravvalutato, per via della sua insolita struttura narrativa. Un...
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A Dangerous Method (2011)
Operazione rischiosissima, questa di Cronenberg. Confrontarsi coi padri della psico-analisi e farne combaciare le rivoluzionarie intuizioni con la propria, ormai consolidata eppur sempre...
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Prima della rivoluzione (1964)
Spiace stroncare un film di un regista così ambizioso come Bertolucci, uno di quelli che pensavano e pensano ancora in grande. Sta di fatto che ho trovato "Prima della rivoluzione" alquanto...
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Carnage (2011)
Un piccolo, grande capolavoro. Uno dei migliori film di Polanski in assoluto. Un caso a se stante nella cinematografia contemporanea. Un kammerspiel come questo va messo con Hawks, Bergman,...
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Terraferma (2011)
Finalmente, al terzo tentativo, Crialese fa centro, realizzando quello che, fino ad ora, può dirsi il suo film più riuscito. Abbandonando svolazzi, poeticismi, velleità, ma...
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Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (2003)
Meno geniale di "Soffio" o "Ferro 3", ma di gran lunga più riuscito di "Time" o "La samaritana", è un'opera di grande armonia figurativa, nella quale al montaggio è...
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La caduta della casa Usher (1928)
Curiosa commistione fra gotico americano, espressionismo tedesco ed impressionismo francese, con un riferimento anche all'estetismo di Oscar Wilde nel rapporto ambiguo fra vita ed arte (con la...
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Angeli violati (1967)
Sempre fedele a se stesso, Wakamatsu realizza qui un'opera radicale, essenziale, disperata. Al di là della sequela di violenze, contraddistinte dai tipici elementi di tanta cultura...
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Running in Madness Dying in Love (1969)
Uno dei 100 e passa film di Wakamatzu, batte sempre sullo stesso tasto: il legame fra sesso e politica, sullo sfondo della Contestazione (che in Giappone fu feroce quanto in Occidente e...
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Il ladro di bambini (1992)
Probabilmente il miglior film di Amelio, forse l'unico pienamente riuscito nella controversa carriera del regista italiano. Forse perchè si tratta di un'opera certamente meno ambiziosa di...
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Nelle tue mani (2007)
Discreto melodramma che però non riesce proprio ad evitare gli espedienti più corrivi del cinema nostrano contemporaneo. Del Monte sbaglia la direzione degli attori, indeciso fra...
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