berkaal
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Opinioni
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Exam (2009)
Niente spettacolo, niente divertimento. L'azione si svolge in una stanza, dalla prima inquadratura all'ultima. Eliminati gli spettatori che soffrono di claustrofobia, restano gli altri, che...
Utile per: 3
Commenti: 1
Stuart Hazeldine in Exam (2009)
Non la cosa peggiore, ma lungi dal conferire spessore alla vicenda, la regia si rifugia a tratti in soluzioni di maniera e ammiccamenti trendy, facendo abbassare il ritmo della narrazione, che...
Se la cava senza infamia e senza lode, ha il solo grosso difetto di assomigliare parecchio alla Gelmini, con tanto di occhiali, e questo non le giova affatto.
Gemma Chan in Exam (2009)
Poverina, più che recitare sospira, del resto si fa presto a contare quante parole emette. Dovrebbero essere quattro. O cinque.
Nathalie Cox in Exam (2009)
Sembra presa in prestito dal cast di qualche CSI, ha un sacco di tempo a disposizione ma più che altro lo impiega ad ascoltare gli altri. Non giudicabile.
John Lloyd Fillingham in Exam (2009)
Mugugni. Sguardi. Tremolii. Qualche parola in francese. Il repertorio è tutto qui.
Chukwudi Iwuji in Exam (2009)
Oh, finalmente un attore recitante. Nigeriano, sa di classico, non ammalia ma fornisce una prova onesta.
Pollyanna McIntosh in Exam (2009)
Bella a tratti, a tratti meno, ha se non altro il pregio di passare per una tipa in gamba, e strappa una certa simpatia. Tutta fatica sprecata.
Luke Mably in Exam (2009)
Secondo attore recitante, è il villain della situazione e una delle cose migliori della pellicola, almeno sfodera verve ed è sanguigno (in tutti i sensi).
Jimi Mistry in Exam (2009)
Con tutte quelle "i" sembra il nome di un gatto, l'attore metà indiano metà irlandese mi suona artificioso e sopra le righe, quasi una macchietta.
Colin Salmon in Exam (2009)
L'unico attore prestigioso (James Bond, Resident Evil e mille altri) è usato col contagocce, forse costava troppo ed il budget più di tanto non permetteva. Peccato.
Chris Carey in Exam (2009)
Chissà quanto è stato pagato per stare dritto in piedi e zitto tutto il film. Potevamo farlo anche noi.
Jason Reitman in Tra le nuvole (2009)
Niente di trascendentale, ma comunque un ottimo lavoro nella direzione degli attori, nella definizione del ritmo e soprattutto nel mescolare ironia e tragedia, leggerezza e dramma, reale ed irreale.
George Clooney in Tra le nuvole (2009)
Non mi è mai stato simpatico, ma mi devo arrendere all'evidenza: è bravo e ritengo sappia scegliere i copioni con oculatezza, tra l'altro qui mostra delle debolezze e risulta, alla fine,...
Vera Farmiga in Tra le nuvole (2009)
Ho sempre avuto un debole per lei e quindi il mio giudizio può essere poco obiettivo, ma vorrei far almeno notare come, a differenza di molti altri colleghi, si cimenti in ruoli estremamente...
Anna Kendrick in Tra le nuvole (2009)
Anch'ella nominata agli Oscar 2010 come attrice non protagonista, fornisce un'ottima prova interpretando una odiosa, spocchiosa, perfettina nevrastenica e sciocca Natalie Keener.
Jason Bateman in Tra le nuvole (2009)
E' Craig Gregory, boss dell'agenzia che si occupa di eliminare i dipendanti in eccesso. Freddo, cinico e stolto quanto ci si può immaginare un individuo del genere, perfetto per la parte.
Melanie Lynskey in Tra le nuvole (2009)
E' Julie Bingham, sorella del protagonista. Sembianze ordinarie, parte non molto significativa, non lascia traccia.
Danny McBride in Tra le nuvole (2009)
Abituato a ruoli da scemo, qui lo troviamo nelle vesti insolitamente serie di Jim Miller, promesso sposo non del tutto convinto.
Chris Lowell in Tra le nuvole (2009)
Interpreta Kevin, lo spazio è limitato ma se la cava decentemente.
Adam Rose in Tra le nuvole (2009)
Interpreta il nerd che ha un'avventura di una notte con Natalie. Senza infamia e senza lode.
Tra le nuvole (2009)
La pellicola presenta mille sfaccettature e si presta ad innumerevoli considerazioni, comunque gli argomenti principali sono tre: i licenziamenti, la vita trascorsa in volo e i rapporti...
Utile per: 8
Il fascino discreto della borghesia (1972)
Già sospettavo di capirne poco di cinema, ma toccare con mano l'evidenza non è certamente piacevole. Certo, basterebbe accodarsi agli innumerevoli estimatori di questa pellicola o applicare il...
Utile per: 9
Commenti: 5
Luis Buñuel in Il fascino discreto della borghesia (1972)
Il regista confeziona un film per il cervello, non per i sensi, asservendo a questo scopo ogni elemento della pellicola. Il risultato è sublime quando egli si trova nelle proprie acque,...

