Sono il cinema di Clint, asciutto e disilluso. Sono il cinema di Michael Mann, dolente e classico. Sono il cinema di Murnau, di Chaplin, di Lang, di Griffith, perchè il passato, la memoria sono (devono) essere incancellabili. Sono il cinema di Tim Burton, perchè su questo mondo ci deve essere posto anche per chi non è eroe, per chi è "diverso", o semplicemente non omologato agli stereotipi della "massa". Sono Frank Serpico, perchè negli ideali ci si può (e si deve) credere ancora. Sono uno che non è niente, come direbbe Pessoa, ma che grazie a questo può sognare di essere tutto. anche se i sogni, si sa, muoiono all'alba...