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Sei gradi di separazione


 



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04/01/2010 voto al film: voto ottimo

Sul film

Assolutamente imperdibile!
un piccolo/grande trattato sociale su società, conformismo e imborghesimento dei sentimenti condotto con maestria da Schepisi che riesce ad aggirare la staticità dell'origine tatrale con una messa in scena dinamicissima e scoppiettante ed un montaggio serrato.
Interpreti favolosi (Smith dovrebbe essere orgoglioso di aver fatto un simile film..altro che Hancock!) con la Channing che primeggia in bravura su tutti.
Una New York  da bere in sottofondo, la pittura come metafora dell'anima di ognuno di noi e dell'esistenza in generale.
Dio è un pittore, forse un'esteta (come genialmente affermato anche nell'ultimo Woody Allen di Basta che funzioni) e ogni tanto occorre dare uno "schiaffo alla mano di Dio" (come a tutti i conformismi) per riprendersi la propria autenticità di esseri umani.
Un film vivo, orgogliosamente snob ed intellettualmente stimolante, una perla di cinema da non perdere ed un antitodo al diffuso, odioso, ignorante torpore dei tempi attuali.
Per apprezzarlo al meglio occorre superare quei Sei gradi di separazione del preconcetto che separano ogni spettatore dal buon cinema....

Sull'interpretazione di Stockard Channing

meravigliosa Rizzo in Grease qui è rinata ancora..non a caso ebbe le nomination agli Oscar. 

Sull'interpretazione di Will Smith

praticamente il ruolo più maturo di Smith (insieme ad Alì), incredibilmente sostenuto a inizio carriera.
E non poteva iniziare meglio. 

Sulla colonna sonora

bellissima

Cosa cambierei

nulla. è un raro film perfetto!


SI

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