Opinioni del pubblico su Charles Chaplin
Su Charles Chaplin (in generale)
Charlie Chaplin non è il più grande cineasta di tutti i tempi ma è il cinema stesso, inteso come arte. Tutti quelli dopo di lui (salvo pochissime eccezioni, come Hitchcock e Kubrick) che si sono cimentati nel far cinema, possono definirsi figli, nipoti, pronipoti di Chaplin... A lui (e a mio padre) devo il mio Amore per la settima arte: la risata, il pianto, la commozione, la sensibilità, il coraggio, l'emozione, il sentimento, l'Amore sono elementi sempre presenti in tutti i suoi film... Rivedo e rivivo, proprio in questo momento, la scena ne "Il monello" quando Charlot dopo esser saltato tra un tetto e l'altro recupera il "kid" e lo bacia, insieme a tutti noi, con quell'affetto e quell'Amore che gli stavano ingiustamente togliendo (e che invece hanno tolto proprio a Chaplin da molto piccolo per via della madre malata e povera)... Come dimenticare poi le scene finali de "Le luci della ribalta", triste come la vita, e de "Le luci della città" quando senza parole (come amava "esprimersi" lui) non può (e non possiamo) staccare gli occhi dalla cieca ritrovata guarita e mentre cadono quei petali dalle sue mani scendono anche le lacrime dai nostri occhi... Un VERO artista, a tutto tondo, che curava e scriveva le musiche dei suoi film tra cui lo splendido tema de "Le luci della ribalta", che gli valse un Oscar l'anno successivo a quello meritatissimo e tardivo alla carriera... Potrei, inoltre, evidenziare le tecniche innovative utilizzate nel fare cinema che rappresentano il suo coraggio di osare e le migliaia di trovate che delineano il suo genio assoluto: la casa in bilico sull'orlo del precipizio, l'appetitoso uomo-pollo o il ballo coi panini e le forchette ne "La febbre dell'oro", il sogno Paradiso-Inferno diavoli-angeli de "Il Monello", il luna park e le scimmie de "Il Circo", l'incontro di boxe (una delle scena più comiche del cinema) ne "Le luci della città" oppure la catena di montaggio e l'innovativa macchina da mangiare ne "Tempi moderni". Ma più di tutto e tutti amo citare il discorso finale ne "Il grande dittatore", il primo film in cui Chaplin, che contrastò fin da subito l'ascesa del nazismo, dà voce a Charlot per rispondere a modo suo a Hitler, ancora vivo e nel pieno del potere (tra l'altro il film fu censurato per un paio di anni prima che uscisse nel 1941). Quelle parole racchiudono tutta la mia filosofia di vita, il mio modo di vedere le cose e le persone: in quel discorso finale spiega come dovrebbe essere il mondo, sempre!.. Vengono citati i vangeli ma c'è molto di più: LA SPERANZA, la speranza di un futuro migliore... Non a caso, Chaplin ha dato alla protagonista femminile il nome della madre (l'unica volta che accade nei suoi film): a lei e al Cielo appartiene l'ultimo fotogramma de "Il grande dittatore", che per me resta il più bel film di tutti i tempi... GRAZIE PICCOLO GRANDE OMINO DI NOME CHARLOT!!!
Commenti
-
29 marzo 2010, 19:43 di cantautoredelnulla
Bellissimo commento su Chaplin, penso che gli hai reso un grande omaggio, più che dovuto. La grandezza del suo cinema va oltre ogni strumento tecnico, in lui si ritrovano il coraggio, l'intelligenza e anche la padronanza del linguaggio cinematografico. Condivido con te le scene che hai ricordato, alcune non le ho più perse dalla mia memoria. In particolare di recente mi è capitato di rivedere ripetutamente "Il monello" con mio figlio e la rincorsa del bimbo tra i tetti, la drammaticità espressiva di Charlot e del Monello sono uno degli apici della Storia del Cinema. Quando ho chiesto a mio figlio: ma secondo te Charlot è il padre del Monello e lui mi ha risposto di sì, ho pensato quale grande insegnamento sappia trasmettere un semplice film a un bambino, che il padre è un uomo che esprime un esempio da seguire e non una figura il cui riconoscimento sia dovuto per una pura questione biologica.
cancella commento cancella commento e blacklista cantautoredelnulla -
30 marzo 2010, 17:18 di RINO
Credo che se i bambini vedessero un film di Chaplin al giorno anziché quelle porcate di trasmissioni dove non fanno altro che litigare e inviare messaggi completamente sbagliati in cui vince il più prepotente, il più furbo o il più "figo" (basti pensare al successo che ha, tra i giovanissimi, gente come Corona!!!), crescerebbero con dei valori VERI!.. Sta ai genitori come nel tuo caso (o agli zii, come nel mio) far capire a chi ha una mente ancora "vergine" e molto recettiva che l'apparenza inganna e che nella vita si va avanti con ben altro... Quando eravamo piccoli noi, facevano spesso i film di Chaplin: vabbè che i tempi cambiano ma non capisco perché non li danno più i film di Charlot che sono ETERNI e UNIVERSALI, proprio per i loro valori intrensechi (e non) che i bambini recepiscono perfettamente com'è successo a tuo figlio... Son felice per te che l'abbia visto, IL MONELLO è sicuramente un film che crea un forte legame tra figli e genitori... e pensare che ho degli amici/amiche che non han mai visto Chaplin!!!... Come non aver mai visto il Colosseo o le Piramidi o peggio ancora non sapere che esistono!.. GRAZIE per il tuo "sentito" commento.
cancella commento cancella commento e blacklista RINO
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00



condividi su Facebook

