La questione omerica
c'è chi divide da bravo borghese, da analfabeta dell'anima il mondo in poemi e significanti, chi adotta questo sguardo giudicante da bravo scolaretto, ligio alla moralità ruffiana di sua madre, l'integralismo borioso da Dr Balanzone di suo padre, chi con chirurgica scelleratezza tortura e viviseziona ogni aspetto del reale per tenere sotto controllo le sue certezze, per non permettere che esse assumino il controrno imbarazzante del "ma potrebbe anche essere così", quel dubbio amletico che s'interroga, che si aiuta e si rinnova, quel progresso rigenerativo della psiche che frantuma i luoghi comuni, quel coraggioso j'accuse che non rende tutto così piatto, freddo, occhialuto e viscido. Sento la morte nel tuo sguardo, è lo sguardo di una scimmia di cartapesta che balla il suo comodo "è così, brindiamo alla vita, al COTIDIE LEGERE questo percorso a tappe, questo gracile, ipocrita "non facciamoci troppe domande", "non SCEMIAMO", adattiamoci all'acido che tutto corrode, che tutto conserva. Odiate chi parla e smaschera le vostre bugie, lo odiate e lo attaccate, avete paura del suo sguardo, del suo cinico-costruttivo "vediamo sotto un altro punto di vista". VOI marchiate, voi eliminate come equazioni aritmetiche a dimostrazione LOGICA, preferite Cartesio al barocco ALOGICO, l'etica moralista che non ammette autocritiche, LA DOMENICA IN CHIESA E LUNEDI' ALL'INFERNO, siete l'acqua tiepida, lo scorrimento senza getto che rigetta. Siete brutti, con denti cariati, siete la gamba accavallata col calzino,l'ahahah che di tutto ride, tranne della propria immagine, l'immagine disgustosa, spocchiosa e straziante di una borghesia che "vorrebbe ma non può", l'occhio ipercritico ad una festa, l'occhio di chi vorrebbe scatenarsi in pista con una bella fica ma poi dice "è roba da coatti", poi entra in casa ed il suo uccello fa knockout su Jennifer Connelly, questa creatura che ammazza i tuoi bollenti spiriti, la sua femminilità burrosa, il suo chic danzante, la mela del tuo voler esser Dio. Ogni parola è un attacco al tuo "pompa magna", un attacco deliberato al tuo inutile, patetico, schiavizzante (?) ti rendo merce, ti rende prodotto, ti rendo immagine stampata per i miei occhi. Occhi negativi, occhi da prendere in giro, da sbertucciare, perchè tu BORGHESE sei scimmia, scimmia perchè ti mascheri dietro un conformismo che di Tim Burtoniano non ha nulla. Sei la noia, la ripetizione, l'arroganza del Dr. Trombetta, sei un Giuliano Ferrara (se ci sei accetto la sfida), sei un pidocchioso, monumentale Jeremy Irons che sognò Lolita e si trova fra le mani un cd VERGINE per masterizzare il suo VAN HALEN potenziale, il grido di un tempo. Vedete quell'orribile "magma diseducativo e farsesco" (GOFFREDO FOFI) di nome Scienze delle comunicazioni, vedete quel reaprto avvoltoi di nome Scienze politiche. Fate come TUTTLE. Forza, vi aspetto. E creerete classi, il mondo scremato, e le lotte fratricide.
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