Al caro amico Joseba
Che la vita fosse priva di sintassi ce n'eravamo accorti da un pezzo. Tuttavia questo concetto è un'iperbole come tanti altri. E invece ho qui le prove che di iperbole non si tratta! L'auto è quella di sempre. I passeggeri, nonostante i ciao-come-va e i ci-vediamo che si alternano, sono pressocché gli stessi (cazzo, sento queste frasi sempre dalle stesse persone!?). Il lettore in auto riesce a riconoscere ogni stramaledetto cd masterizzato che fagocita. Air questa volta. Mi frega sempre! Sosta alla Madegra per mangiare qualcosa prima dello spettacolo delle 22.30. Poi arriviamo in sala. E' quella di sempre: poltroncine rosse. Scomodissime. Schermo delimitato da drappi rossi (all'occorrenza la sala diventa teatro). Don Andrea si appresta alla sua geniale introduzione col microfono ben saldo nella mano destra (è mancino don Andrea? mhm... non mi pare). Il "prete laico" comincia a parlare in aramaico (pensiamo a causa di The Passion). Nessuno si sorprende, don Andrea è un virtuoso. All'improvviso vira verso l'arabo e poi il sanscrito! E' xenoglossia! E' posseduto? Vedo apparire il Gigante sul palco. Non sono allucinazioni. Don Andrea si agita, gli si illuminano gli occhi grigi (ma non sbava): "No hay banda, no hay orchestra. Silencio. Silencio" e scompare subito dopo. Sul pubblico cala il più classico silenzio del terrore (è una paura fottuta!). Siamo pietrificati sulle poltrone. Al mio fianco Francesca diventa Naomi Watts. Mi volto a sinistra e al postod i Pino c'è il Cow Boy. Andrea resta il capibara di sempre. Il Gigante scompare. Io sono Dale Cooper e vedo volteggiare in aria il mio piecoro che misfida ad una partita a scacchi. Poi arriva Joseba e presenta Appuntamento a Belleville. Il film comincia. Questa mia introduzione riporta fedelmente quella di don Andrea. Infatti non ci azzecca niente con il seguito (del film, della playlist).
- Harvey Keitel La devianza ha 100 volti. Keitel li ha interpretati tutti. I suoi occhi di serpente incontrano la pratica masturbatoria ed è subito cattivo tenente.
- Ernesto Mahieux La deformità è una cifra stilistica ed una ragione etica. Perversa.
- Klaus Kinski Il volto luciferino di una vitalità malata. Una divinità azteca alla quale offrire sacrifici umani.
- Robert Blake L'incarnazione dell'incubo. L'uomo nero ha un volto per i bambini un po' cresciuti che non vogliono andare a letto.
- Dennis Hopper La depravazione non è un pensiero superficiale ma ha ugualmente una pelle splendida: il velluto blu.
- Willem Dafoe Cristo ha il volto di un pazzo invasato, dal cuore selvaggio.
- Helena Bonham Carter Il torbido moto sensuale indotto dal pallore di un volto anemico, non bello.
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