i confini di una coppia perfetta
chi ha avuto la possibilità di vedere le puntate che jimmy sta trasmettendo dè La TERRIBILE VERITà si renderà conto che michael moore non è un americano che odia l'america come lo vogliono dipingere in america(e fuori). non sto dicendo niente di nuovo, a chi lo ama, lo segue o lo ammira come regista di documentari. anche come persona si da un gran daffare per dimostrare come the people of the united states, non sia quella becera accozaglia di stereotipi, che gli stessi americani ogni tanto si dilettano ad alimentare. michael moore è solamente una persona che si pone domande e cerca delle risposte, e lo fa a nome di più gente possibile, di gente che vorrebbe saperne un pò di più, di come invece gli viene concesso. gli americani non votano?...(e gli italiani?...) the people ha perso l'interesse nel diritto al voto, non tanto perchè sono apatici(anche, e non solo per quello) ma forse non votano perchè non c'è nessuno che valga la pena di votare. potrebbero sembrare cazzate, ma a volte sentirselo ripetere non fa male. scuotere la mente delle persone, provocarle anche col sorriso presentando come unico avversario di un candidato alle elezioni che altrimenti sarebbe stato eletto perchè l'unico, una scelta. una qualsiasi... e allora moore candida un ficus. l'iniziativa ha successo e da un barzelletta che poteva sembrare agli occhi di molto, arrivano a parlarne i tg. governati da un ficus. convocato da un giornale per parlar del proprio programma, il ficus naturalmente non parla e come potrebbe mai?!... non ha corde vocali!... la bocca!... l'intelligenza!... la malizia. sono spassosissime le facce delle persone che guardavano il ficus mentre moore spiegava loro che era tutto in ordine secondo le leggi vigenti. che ci sia da ridere o meno, ma se non si ride, che vita plumbea che ci aspetta, e allora ridiamo un pò con michael moore ancora che manda un magnaccia al campidoglio da quelle puttane di politici che prendono soldi a destra e a manca, minimizzando le migliaia di dollari presi, alla faccia di chi fatica a mantenere una vita ai limiti del decente o di chi la vita la conduce per strada in un cartone. e questo naturalmente dopo aver sentito la raprresentante degli industriali americani, demandare per una rapida privatizzazione sanitaria e di un allargamento del mercato globale. bisogna ridere... intanto che il disorientamento si stabilizzi. ridere con moore è come prendere gli schiaffoni sulle spalle e non riuscire a scoprire chi di quei dieci stronzi ti colpisce con sempre più smodata forza. ma c'è sempre batman e robin che risollevano il morale. la vita raddolcita. dick-robin-grayson che si dispera perchè la sua compagna di scuola, amichetta susi fa parte della banda del joker. tristezza, di quel dolce, ingenuo pettirosso che eccita quando è in tuta da supereroe. pupillo di un ricco dandy, preso sotto l'ala protettrice. da orfano a orfano. magari non significa niente. non c'è niente da vedere o insinuare. può il mio sguardo essere vile e malvagio come hill house. ma i confini di una coppia sono invalicabili
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