whispering dreams so scared & high
un filmone, one, one, one, one. di quei filmoni oni, oni, oni, oni. cresciuti e nati sotto l'ala protettrice di roger corman. nella sua reggia ha avuto la possibilità di uscire allo scoperto. di non tornare alla tv, di emergere. poi si rotola fino all'oscar a BOWLING A COLUMBINE. se apri un conto corrente ti regalano un fucile, così puoi tranquillamente tirar fuori le pallottole dalla tasca e rapinare la banca stessa... un pò sciocco in effetti, ma chi sa dove può arrivare la mente umana. la testa e la fantasia di tanti spaziano nella gioia dei film di mostri che fanno sorridere i bambini. c'è chi non aspetta altro se non cogliere l'occasione anche solo di vedere il divo di quelli che vengono definiti film kitsch. nulla da stupirsi, probabilmente anche film come PICCOLA POSTA venivano considerati filmetti. ora PICCOLA POSTA è un cult. saggiamente il divo vecchio e stanco se ne vuole tornare nella natia inghilterra, dalle terre brumose, dalle quali alcuni dei mostri che l'hanno reso famoso, provengono. ritirarsi, prima di divenire un fenomeno da baraccone cinematografico. e poi quella città è diventata, troppo vasta, troppo brutta. c'è qualcosa che inquieta il vecchio attore. e il film di bogdanovich, nonostante gli anni e nonostante tutto quello che fino ad oggi è stato visto, inquieta non poco. lo spettatore e il vecchio divo sono percorsi da un'inquietudine. il vecchio non sa darle un nome, se non alla fine. non so dare un motivo al perchè quel giovane wasp, prenda il fucile e cominci a sparare su bersagli mobili e viventi. lascia un messaggio prima di uccidere tutti coloro che trova in casa. e poi via su di un silos a sparare sulle macchine che gli passano davanti. non sarà certo la paura di non riuscire in niente o la diversità dei due ragazzi di columbine a innescare una strage. la scena finale di BERSAGLI è da storia del cinema. il vecchio divo che individuato il cecchino lo punta e gli va dritto incontro. solo che il ragazzo alla sua sinistra ha il divo in carne ed ossa e a destra ha il divo sullo schermo. è paralizzato e spara a casaccio, la sua mente per un attimo vacilla e permette al vecchio divo di raggiungerlo e disarmarlo con un colpo di bastone, costringendolo contro un muro schiaffeggiandolo, come schiaffeggerebbe un nipote che si è permesso una scortesia. "è di questo che avevo paura?" si chiede il vecchio divo e l'unica preoccupazione dello squilibrato mentre viene scortato via è di chiedere conferma se ne ha effettivamente mancati pochi. mi sorprende un pò che un'istituzione come i drive-in non siano attecchiti qui in italia. da brava colonia statunitense, in terra di distese di colture come la pianura padana, per esempio almeno uno o due avrebbero potuto sperimentarli. un bel drive-in con gli spettacoli di mezzanotte o i doppi spettacoli, ad un prezzo speciale di un biglietto. rieditando magari le vecchie glorie e permettendo veramente a film invisibili di essere visti, permettendo magari ad un bocchi o ad un bruni di gestirne le programmazioni. non come quelle falsità di multisale, dove la luce in sala rimane accesa 10 minuti in più dopo l'orario di inizio e poi una volta spente le luci ti fanno ciucciare un altro quarto d'ora di merdosa pubblicità, nemanco fossimo in casa davanti a mamma rai o a zia mediaset.
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