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27/10/2004 h. 12.34 Attori: Volti da ricordare

sometimes, somehow... somewhere

ci sono i divi e le dive, quelli sempre sui titoli di qualsiasi cosa per qualsiasi motivo... non sarebbero divi e non rasenterebbero il divino se anche le loro scoregge non facessero colonna sui giornali di gossip. è bello. chi ama il cinema ama anche le stelle e la polvere di stelle che fanno scena e spettacolo intorno ad una superba recitazione... mi vengono in mente russell crowe, nicole kidman, sharon stone, tom cruise, emmanuelle béart. poi ci sono attori che non sono circondati da un'aura glitter, ma che in un determinato ruolo, nel determinato film colpiscono, uscendo da un anonimato che la loro "fama" di caratterista li aveva confinati, oppure amando alla follia attori come jiang wu che magari star in cina, all'estero è una fortuna se i loro film vengono visti. e quindi non solo visti ma anche amati, adorati... la tv può essere un universo di emozioni che spesso il cinema non sa più rendere. incapace com'è di essere uno specchio del mondo, il cinema viene sostituito spesso dallo schermino di casa. i due film con jiang wu sono favole che parlano del mondo, lo fanno senza perdere il contatto con la raltà, ma affrontandolo con un tocco favolistico e una speranza finale che apre veramente il cuore, dona loro un respiro di aria pura. non si può non amare i personaggi di jiang. ci si immedesima perchè se non di ingenuità, ma di buona fede e tanta speranza si avrebbe bisogno. in questo MERAVIGLIOSO NUOVO MONDO dei commedianti cantano la nostra vita. non c'è niente di idilliaco nei due film di di leo e tanto meno in quello di lancaster e kibbee. nel film del vecchio divo tutti sono qualcosa che non sembrano. il losco e il marcio risiedono dove c'è una patina di bellezza e amicizia. al contrario lo sceriffo interpretato da harris yulin deve la sua cattiva fama al suo carattere diffidente e ai suoi modi rudi, cha hanno una causa nel mestiere che fa da anni. un mondo a cui è sempre meglio guardare con distacco. guardarlo mentre interroga il guardiano è uno spettacolo. il disgusto e lo schifo per un invasato che predica l'amore di dio e razzola nel furto della biancheria intima delle ospite del college e nelle pagine di riviste per adulti. si assomigliano i due film. sempre di marciume si parla. il grande mario-luca-canali-adorf è intrappolato da un'organizzazione criminale in un gioco che è troppo grande per troppa gente. la tragedia di un personaggio che viene portato al limite e poi a superarlo. la rabbia di adorf quando insegue prima in auto e poi a piedi colui che ha ucciso sua moglie e sua figlia è epica. e adorf è bravissimo, era veramente tantissimo che non assistevo ad una prova così esasperata, sofferta e sentita. lasciamo adorf-canali sulla gru mentre il film finisce, così come lasciamo lancaster e yulin e la telecamera si allontana. quei finali anni 70 dove il colore della scena cambia e ci accorgiamo che la parola THE END o FINE sta per comparire. c'è sempre una prima volta e per i film di dileo purtroppo si è dovuto aspettare dopo la sua morte, la celebrazione a venezia e il sostegno di un "genio" internazionale come tarantino e di una firma come prada. adesso è chic, peccato, perchè sono solamente film monumentali. se tarantino li distribuisse con in apertura TARANTINO PRESENTS magari la gente accorrerebbe e come dargli torto del resto. i film di di leo hanno dialoghi scritti da dio, musiche superbe e il commento musicale di luis enrique bacalov per MILANO CALIBRO 9 è semplicemente indimenticabile. un film del genere piace sicuramente a scorsese. non può non piacergli. attori come moschin, un vero diavolo che si aggira glaciale e bello come un mickey rourke al quale è stata rubata l'anima. lo sguardo di leroy prima di morire quando gli dice: "ci sei riuscito a farmi uccidere l'americano". sembra un noir americano anni 40. tiene tutto fino alla fine, fino al pugno in piena faccia a barbara bouchet che rabbiosa urla al giovane amante di sparare e a quando questo viene spappolata la nuca contro lo spigolo di un mobile da un rabbioso mario adorf che spiega allo sventurato perchè non avrebbe mai dovuto fare quello che ha fatto. la mancanza di onore di una criminalità senza codici. e poi gli anni 70. sarà perchè ci sono nato. nel 2071 avrò 100 anni... e direttamente dagli anni 70 una star della serie b spagnola. paul naschy è il nome di punta di una pelicula biricchina. dove degli alieni sono sbarcati per impossessarsi dei corpi degli uomini e cibarsi dei corpi delle donne. veramente divertente. molto sangue e tantissime risate. per trasformare i mortali in alieni che si rigenerano come si fa?... si inculano!!!

  1. Harris Yulin nel bel film L'UOMO DI MEZZANOTTE che lancaster diresse insieme a kibbee. tanti volti noti da susan clark a cameron mitchell
  2. Mario Adorf nella tragedia di fernando di leo LA MALA ORDINA
  3. Paul Naschy nel folle divertito e divertente MUCHA SANGRE
  4. Jiang Wu nel fondamentale A BEAUTIFUL NEW WORLD e nel complementare SHOWER
  5. Gastone Moschin nel solido e monumentale MILANO CALIBRO 9 del suddetto signor fernando di leo
  6. Mario Adorf rocco e luca
SI

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