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29/12/2004 h. 12.14 Attori: Volti da ricordare
the darkness of night is creepy,spooky,scary.

the darkness of night is creepy,spooky,scary.

non so se avrai mai fine questa cosa nata improvvisamente nel gennaio 2001 o giù di lì in quell'anno. e tutto perchè peter jackson è stato il regista di bad taste, creature del cielo e splatters-gli schizzacervelli. se avessi la possibilità di andare a vedere ogni tanto uno dei film della trilogia a vivere in una di quelle capitali dove un piccolo cinema li proietta giorno dopo giorno, di certo lo farei. anche da solo, anzi meglio. certo che lo farei. nulla mi ha fermato dal vedere il ritorno del re 4 volte. quando una cosa la si ama, la si difende ad oltranza. più lo vedo il ritorno del re e più trovo ridicoli tre punti. lo sguardo mascellato e occhioni in fuori dell'orlanda bloom prima di saltare sul mammuttone e discenderne vincitore dalla proboscide come se avesse appena finito di cavalcare un'onda dell'oceano. le espressioni del viso di frodo quando viene pugnalato dall'artiglione di shelob, che sembra gli si ripropongano i crauti del giorno prima e la sua mise molto valentiniana e anni 20, quando shelob lo avvolge prima di gustarselo e per finire la mossa di frodo sulla via del monte fato, quando per poco l'occhio non lo vede. si accascia al suolo manco aldo in una scenetta a mai dire domenica. il resto è un crescendo emotivo che mi stronca con sam che torna a casa e dice I'M BACK guardandosi intorno, incredulo di tutto ciò che gli è occorso. sarà vero, non lo sarà? la compagnia si è sciolta per non ricomporsi mai più, se non forse un giorno molto lontano. senza dubbio il personaggio al quale sono più affezionato è samwise gamgee, il grasso hobbit. ma il grande sir ian mckellen ha donato un'interpretazione indimenticabile. si sostituisce gioco forza a denethor completamente fuori di testa e guida la resistenza che sembra senza speranza, incitando chiunque a combattere per la propria vita, tra di loro e non al sicuro dietro mura e portoni di ferro. direi che mi rappresenta lo spirito del film. un film di attori, di caratteri e di psicologie che amalgamate agli effetti speciali, creano un effetto emotivo unico. ciò che si tende a chiamare kolossal con anima. o spina dorsale. un'altra spina dorsale. non quella principale. una secondaria che però diventa più importante. insomma si può tranquillamente affermare che sia meryl streep che al pacino abbiano trovato in ANGELS IN AMERICA una opportunità per dare grande prova di sè. nella terza puntata meryl è bravissima nel ruolo di hannah pitt e memorabile è l'orgasmo che ha con l'angelo emma thompson e il roy cohn di pacino è memorabile nella sua sgradevolezza, ma per me il meglio è il bellissimo belise di jeffrey wright. la sceneggiatura gli ha fatto dono di un dialogo superbo: "... io odio l'america. è solo un ammasso di grandi ideali e di storie e di persone che muoiono e poi di gente come te... il bianco che ha scritto l'inno nazionale ha messo la parola "libero" su una nota così alta perchè nessuno ci arrivasse! lo ha fatto di proposito... non c'è niente qui che assomigli anche vagamente alla libertà! vieni con me in ospedale, alla stanza 1013 e ti mostrerò l'america: UN MALATO TERMINALE PAZZO! io vivo in america. non devo amarla... tu lo fai. dobbiamo tutti amare qualcosa." il lavoro del casting è un'arte. e in angels in america ha fatto che due attori considerati mostri sacri della cinematografia mondiale si amalgamassero con attori conosciuti, poco conosciuti o dalla carriera un pò appannata. tutti bravi, perfetti.quando il mestiere non è un'alternativa come un'altra alla miniera o al lavoro di cassiere in banca. il signore degli anelli, angels in america, il nome della rosa... quest'ultimo un film che non mi stanco mai di rivedere. superproduzione con musica ormai "classica" di james horner e un'operazione di casting tra le più indimenticabili. con l'indimenticabile feodor chaliapin jr che si ripropone nel ruolo di custode del diabolico e dell'incommensurabile come in inferno e come nel miracolo argentiano muore tra le fiamme, dopo che il segreto che custodiva è stato rivelato e lo ha ucciso. e quindi onore a gianni arduini, dominique besnehard, celestia fox, sabine schroth, lynn stalmaster & associates david rubin che hanno popolato il convento del kolossal di annaud. la notte se ne è andata così.

  1. Ian McKellen viggo mortensen - john rhys davies - christopher lee - andy serkis - elijah wood - sean astin - billy boyd - dominic monaghan - miranda otto
  2. Jeffrey Wright emma thompson - justin kirk - meryl streep - patrick wilson - ben shenkman - al pacino - mary-louise parker
  3. Feodor Chaliapin jr. sean conney-christian slater-helmut qualtinger-elya baskin-michael lonsdale-volker prechtel-william hickey-michael habeck-urs althaus-valentina vargas-
  4. Ron Perlman leopoldo trieste-franco valobra-vernon dobtcheff-donal o'brian-andrew birkin-f.murray abraham-
SI

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