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09/02/2005 h. 19.16 Attori: Playlist libera
Trash ma non esageriamo

Trash ma non esageriamo

E' da più di un decennio che di solito andiamo a riscoprire film che anni prima erano una merda e che poi grazie anche ad un effetto nostalgia rivalutiamo. Al di là di alcune rivalutazioni d'obbligo come Franco e Ciccio (già prima di Ciprì e Maresco) adesso si esagera. A Venezia con la rassegna sul trash presenziata da Tarantino (uno che nel trash ci sguazza per poi uscirne con alcune perle) c'erano alcuni titoli veramente osceni. L'uscita in dvd di "Arrapao" (o come si scrive) ha venduto non poco e adesso esportano Alvaro Vitali in Francia... ora basta a tutto c'è un limite. Alvaro Vitali! Ma vi rendete conto? Uno che oltre alla faccia da pirla non ha nulla da offrire ad una cinepresa. Abbiamo poi Boldi che viene a dire che tra qualche anno rivaluteranno anche lui come Totò e Franco e Ciccio!!!! Quello che Boldi non capisce è che Totò (sia detto per inciso un genio) e Franco e Ciccio erano personaggi la cui comicità esplodeva nella normalità della scena. Nei loro film la scena era tranquilla e pacifica nei suoi valori e ruoli ed erano loro che la scardinavano con una comicità verbale e corporale portata allo stremo, senza cadere (salvo rari casi) nel volgare. Quella di Boldi e Vitali è una comicità di per se già sterilizzata in partenza. Nei loro film loro non scardinano nulla, si adagiano a ribadire valori che già tutti accettiamo. Il rutto, la pernacchia, la scorreggia, il turpiloquio sono già insiti nella situazione in cui essi si trovano e loro non fanno che ribadire tutto ciò perchè il loro pubblico ama rivedersi sullo schermo, rivedersi nell'atto di fregare gli altri ma poi lavarsi la coscienza con una morale alla tarallucci e vino. Per assurdo partono, involontariamente, dallo stesso punto di vista di Pasolini in cui la globalizzazione delle persone veniva crudelmente mostrata e accusata e non tollerata ed accettata. Ora il trash bene o male ci piace un pochino, ma un conto è farsi un paio di risate un altro e portarlo e mostrarlo in giro per il mondo come un valore culturale. Negli anni '70 avevano Petri, Ferreri, Rosi e un sottobosco invidiabile con Fulci, Bava... oggi la tristezza impera se quello che offriamo è una rivalutazione di Alvaro Vitali. Chi è il prossimo? Avanti Boldi e Izzo!

  1. Alvaro Vitali
  2. Massimo Boldi
  3. Biagio Izzo
  4. e tutti gli altri
SI

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