I’M BACK, PEOPLE
Cult a che titolo? Solamente perché a suo tempo sono stati ripetutamente osannati dalla critica ed apprezzati dal pubblico? Maybe. Ci sono cascato anch’io. Ed ecco una nutrita lista di miei personali (s)cult che a suo tempo mi hanno letteralmente mandato il visibilio ma che dopo alcune mie recenti rivisitazioni hanno rivelato il loro vero volto fatto di nebbia e fumo (negli occhi), ovvero la loro reale consistenza con qualche puntino di fioca luce e molte ombre. Chiamatemi pure bastian contrario, additatemi al pubblico biasimo se volete, ma per favore, non toglietemi il gusto di buttare nella polvere a ragion veduta, dei titoli a suo tempo da me (erroneamente) innalzati agli altari, per la serie “Anche i mostri (sacri) piangono.” E gustatevi dunque questi (s)CULT DEGLI ANNI ’70 [in ordine di (s)gradimento] ed anche questi versacci del grande FRANCESCO che non c’entrano per niente comunque.......: Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!
- L'ultima donna Quadro assolutamente farneticante dell’intimità familiare di un malcapitato esemplare di maschio da vivisezionare ed evirare impietosamente in tutta la sua nudità morale e materiale.
- Taking Off Figure all’altezza della più sbrodolata delle sit-com, coinvolte loro malgrado in situazioni apparentemente seriose che puntualmente finiscono per degradare in un’involontaria e stucchevole ridicolaggine.
- Portiere di notte Intriso di una falsa atmosfera decadente, proteso in problematici contrasti tra velleitari sprazzi di sublimazioni artistiche e pacchiane pennellate di umana aberrazione, costellato da subliminali flashback dalla crudezza artificiosamente coltivata.
- La città delle donne Dove credi di andare, vecchio Snaporaz? Il tuo sentiero ferroviario è lastricato di ostacoli in sembianza di femministe assatanate d’orgoglio, in preda a logorroici raptus di autolesionismo vaginale, travolte da forme estreme di antimaschilismo praticante
- Taxi Driver Apoteosi allucinatoria della più bieca e trucida violenza metropolitana sciolta da qualsiasi vincolo frenante in nome di un’ipotetica rivalsa nei confronti di un’America reazionaria e corrotta.
- Quell'oscuro oggetto del desiderio Sterile esercizio di stile strettamente legato ad un tipo di convenzionalità stilistica che rivisita stilemi e stereotipi obsoleti quanto il mondo.
- Il matrimonio di Maria Braun Fiera di situazioni trite e ritrite, d’una banalità esasperante, improntate ad un cupo e disperato pessimismo e ad un gusto della dissacrazione fine a sé stesso.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

