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12/10/2005 h. 20.49 Film da ricordare genere: Sperimentale

Sergej Paradzanov.

" Come possiamo percorrere la galleria in un senso o nell' altro senza compromettere la comprensione delle opere esposte, così nel guardare il film possiamo partire dalla fine o da qualsiasi punto senza perdere nulla della sua profondità e suggestione. Parliamo di "icone cinematografiche" proprio per il rifiuto dell' artista di costruire immagini che siano il "tramite" di una storia o un intreccio, e per il suo costante tentativo di renderle autonome agli occhi del pubblico: i suoi quadri valgono da soli anche se estromessi del tutto dal loro contesto". ( " Il castoro di Sergej Paradzanov", di Michele Picchi).

  1. Il colore del melograno Una semovente Poesia Visionaria che dà muscoli ai colori, munisce l' atmosfera di taumaturgici pugni.
  2. Le ombre degli avi dimenticati Cade del Rosso Accoltellatore dalle grida di Ivan: rosso che diviene memorabile ossigeno improvviso per cavalli, rosso che assume rapide gambe di genio, rosso che si veste di grasse vene.
  3. Ashik Kerib Colori che hanno coltelli per ventre, Riso che scrive vertigini d' atmosfere.
  4. La leggenda della fortezza di Suram Potenti colori custodi di mura d' altezze.
  5. Gli affreschi di Kiev La cinepresa masturba genialmente il silenzio di ogni singolo oggetto. Paradzanov fonda una saliva attuale, magrittiana e visionaria, altera organizzatrice delle scene.
  6. Andries Nei piccoli passi di Andries si distendono venosi tutti i tasti del Buio.
  7. Akov Avatanian
    L' immagine più semplice - un gatto, un guanto- diviene per Paradzanov un verso a cui togliere la verginità, a cui insegnare improvvise gole di poesie.
SI

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