PUNTO DI NON RITORNO
A che punto è arrivato il colonialismo culturale dell'Occidente? E' arrivato ad andare in Africa, dove ogni giorno muore quasi un milione di persone di povertà, fame e AIDS, per ambientarci un bel reality show dove vanno una dozzina di burini ricchi sfondati a farsi pubblicità. Non solo: con quelle quattro scene strappalacrime montate a tavolino possono commuovere (o corrompere, che dir si voglia) mia madre, ma io e mio padre, a guardare certa roba, ci commuoviamo molto di più pensando che oltre quella facciata, a neanche un miglio, c'è una delle città più povere e desolate del Continente Africano: NAIROBI, circa quattro milioni di abitanti. E’ ormai accertato che su quattro milioni di abitanti, oltre due milioni di abitanti, il 60% della popolazione di Nairobi, vive in baraccopoli. E quello che è ancora più sconcertante è che non solo la maggioranza della popolazione di Nairobi viva in baracche, ma che il 60% della popolazione di Nairobi, quindi oltre due milioni di abitanti, è costretta a vivere dentro l’1,5% della terra totale di Nairobi. Le bestie selvagge nei parchi nazionali del Kenya sono trattate molto meglio del 60% della popolazione della capitale del Kenya. Ora, se è vero che è utopistico pensare che in Africa si possa veramente fare qualcosa, ormai, perché andare a girare il dito nella piaga?? Perché, perché dobbiamo ancora vedere schiaffi alla povertà?! Punto di non ritorno.
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