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18/01/2006 h. 14.27 Attori: Volti da ricordare

QUELLE "PAZIENTI" DONNE IN ATTESA DI BERGMAN

Nella filmografia di INGMAR BERGMAN è l'onnipresente influenza della vita (individuale e non)a suggerire sempre l'idea di esplorare la complicità,la segretezza e l'essenza.in DONNE IN ATTESA-1952 il regista ha un interesse dinamico e intraprendente per la vita di ciascuna delle sue protagoniste,una sorta di terapia di gruppo dove la verità lascia spesso spazio all'ipocrisia seppur'velata.la narrazzione della pellicola si evolve mano a mano che la storia prende spazio,nel primo racconto sono solo le parole a dare al personaggio una sorta di storia, risultando essere forse anche la più impietosa,riflessiva e dolorosamente intensa.la bellezza marmorea del secondo racconto lascia presto vuoto un incomprensibile stato di ovattata solitudine,come se l'amore fosse solo un ambizione alla quale è facile cadere ma difficile restare.si susseguono la drammatica vicenda di una donna caduta vittima di un amore sofferente e ambiguo,descritta da BERGMAN con realtà avvilente e senza parole,a seguire l'ultimo stralcio di un ricordo apparentemente più sereno e illuminato,ma che nasconde al suo interno una corazza di riflessioni amare quanto veritiere.DONNE IN ATTESA finisce il suo cammino psicologico con la più giovene delle donne che senza raccontare si butta a capofitto nell'amore istintivo,quello fisico,dirompente e romantico.l'inconsapevolezza delle ultimissime scene però non vuole rasserenare nessuno,e quello che sembrerebbe essere meraviglioso si potrebbe tramutare in disperato.nel film di BERGMAN non c'è eccentricità ma solo incompiute,profonde ed emozionali necessitudini.

  1. Anita Bjoerk RAKEL: voleva controllare il suo fervore d'innanzi all'uomo,ma la verità poteva solo apparire ingannevole,ed allora ella si concesse con personalità..
  2. Maj-Britt Nilsson KARIN: non c'erano peraole che potessero scandire gli stati d'animo di quei momenti,ma solo visioni,flashback e pensieri immutati...
  3. Eva Dahlbeck MARTA:un apparente intoppo macchinario si rivelò essere lo specchio più sincero su qui posare lo sguaro,insieme due vite si chiusero l'una nell'altra...
SI

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