Volevo solo un panino dopo il calcetto ma nel bar c'era una festa di compleanno.
Viste al buffet, basta non guardare che ti sono addosso. All’uscita erano lì come sicari. Una mi ha chiesto se aveva le tette grosse. Ho detto di no, mentendo. L’altra non ne aveva praticamente e mi ha chiesto se secondo me era grassa. In mezzo alla strada, fuori da un bar di frontiera in un paese di frontiera, così vestita di bianco si confondeva tra le strisce pedonali. Allora l’ho delicatamente tirata per un braccio verso di me. Un braccino debole che sapeva di gommapiuma masticata. I piedi strizzati in quei sandalini. Forse un giorno era stata carina. Forse meno ubriaca. Forse un giorno le avrei messo anche il cazzo in mano. “Gli uomini sono tutti stronzi” ha detto ridendo e non sa quanto ha ragione. Da me non lo saprà mai sicuramente, io, la sua ennesima occasione perduta, l’ho lasciata al suo telefonino a districarsi tra ectoplasmi fecali di uomini assenti e mi sono avviato verso la macchina, mia moglie mi aspettava a casa.
- Attrazione fatale Alex, il terrore del fedifrago. Alex il senso di colpa in carne e sangue. Alex il piede di porco della convenzione matrimoniale. Alex la fantasia di un uomo. Il possesso come tentativo di riprendere a sé la carne della maternità negata.
- La marcia dei pinguini Tutti in piedi nei vestiti eleganti ad attendere che dal bancone tirassero un’oliva, una patatina, un anacardo da prendere al volo, a passettini sincopati alla torta dondolando sul posto al ritmo di musica in attesa di un agognato accoppiamento.
- Hollywood Party L’intruso, la scheggia dolorosa del prodotto di scarto di una società superficiale. Un demente col sorriso idiota che azzera tutte le convenzioni conosciute e le smonta una per una. Uno specchio che riflette solo verità.
- American Gigolò Basta stare fermi, movimenti misurati e sicuri. Presenti ma assenti, distaccati e attenti. Soli come soli, e cominciano a girarti intorno come pianeti dispersi in cerca di luce. Beh qui Gere è inarrivabile
- Ultime grida dalla savana
Documentario trash su atrocità vere o presunte tali compiute su esseri umani. Gli occhi dei convenuti alle feste del venerdì sera hanno sempre questo titolo stampato nell’iride. Atrocità che si compiono all’ombra di un ombrellino da cocktail.
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