Il cinema di OZON
Una battuta "campagnola": è un buco nell'ozono. E' un cinema per quarantenni pingui, fra il depresso con moto ed il turbo a scatti. Non medita, non (si) riflette, al massimo osserva. Cinema per spettatori frigidi che Fassbinder, l'ORIGINALE era vero, sanguigno. Chi è il BICKLE? E' DOLCE? No, è di quel romanticismo eluso e deluso di Michael Mann, ed è meglio non provocarlo su temi scottanti, che lo infastidiscono. Si pone ma si oppone. E' un uomo di PONENTE spesso supponente. Eh sì. E si tiene i suoi registi. Non (s)cambierei neppure un fotogramma di Taxi Driver per una coscia di Valeria Bruni Tedeschi in 5 per 2. E neppure un tramonto di Ridley Scott col mare "canterino" di OZON, questo GENIUS dei poveri. MA PER PIACERE. Che a metter assieme un buon dialogo e qualche siparietto ci riesco benissimo pure io con la videocamera SONY. Ma fatela finita. Gli OZONici. Nuova tribù. Dopo gli uomini di Pasqua ed i lobi lunghi anche gli OZONici.
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