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06/08/2006 h. 00.12 Registi: I più grandi
Cinema Indie Americano

Cinema Indie Americano

Indie. Indipendente. Nel proprio territorio, o limbo. Gli indiani d’America, perseguitati, uccisi, usurpati. Ma sopravvissuti. Il cinema indipendente americano, che come capocosca potrebbe avere Gus Van Sant, è vitale, proficuo e refrigerante, boccata d’ossigeno fuori dall’afosa aria interna degli Studios, sporca, pesante, altresì viziata. Van Sant, ok, vero, a volte inzuppato nel mainstream, però sempre integro verso la propria indole. E poi l’ex direttore della fotografia di Jarmush, Tom Di Cillo, lo stesso Jarmush, le turbolenze di Araki, la popcultura di plastica di Wes Anderson nella sua commedia Playmobil, tante marionette colorate ai propri ordini, il cinema a strips di Terry Zwigoff, il mondo demagogico di Richard Kelly, a cavallo degli ’80 nel vero senso della parola, tutore e portavoce di una rivoluzione pari a quella sessantottina, e anche Sofia Coppola, un po’ smorfiosa con la puzza sotto il naso, ma capace di traslitterare gemiti sommessi.

  1. Todd Solondz Lo spingono addosso ad Altman, o a PT Anderson. Né l’uno né l’altro. Solondz è autore con propria partita IVA, libero professionista che si aggira nei CAP della provincia americana.
  2. Harmony Korine Niente vie di mezzo, fra amore e odio. Anticonformista, apocrifo, caldo sotto la scocca gelida, obliquo e profondo, paladino (e non mero profittatore) di freaks in cerca di un padre.
  3. Jonathan Caouette Al limite di una pornoanarchia voyeuristica che l’accomuna a John Cameron Mitchell, Caouette è diventato con Tarnation icona fuori dal tempo, capace di spolverare una storia di vita come neanche J.T. Leroy poteva fare.
  4. John Sayles Regista equilibrato fra estetismo e peso della parola nel gesto, autore di un cinema di spessore sempre fedele e di qualità. Nel tempo.
  5. Michel Gondry Geniale pop-regista, figlio di MTV, geometra di un cinema videogames composito e plurilivello.
  6. Spike Jonze Vedi sopra. Forse più spudoratamente ampolloso nelle sue velleità. Ma certe invenzioni tecnico-visive sopperiscono.
  7. Alexander Payne Fido alla parola degli script, alleniano, anzi anniehalleniano, pertanto crepuscolare, pertanto amarognolo.
SI

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