LA FAVOLA DELLA BUONANOTTE - Woody Allen
Una cosa che non sopporto è Woody Allen, le sue battute, caustiche, arroganti e prevedibili, accontentano quel pubblico abituato a farsi piacere la battutella. E' come se non fossero realiste, autentiche, vere, ma cercassero sempre di far "buon viso a cattiva sorte". Ecco, come la battuta sul sesso citata da BOB THE HEAT. Un obbligarsi a farsi piacere la vita, con la sua orribile immagine. Ecco, il cinema di Woody Allen credo sia molto femminile, nel senso che è in linea con la mente delle donne. Una donna ha timore di molte cose, e ha bisogno di garanzie, queste garanzie necessitano di aforismi che diano MANFORTE alla debolezza. Che diano verità al dubbio. E non mi piace. Dal cinema e dall'arte in generale, pretendo, esigo la visione, lo sguardo, e non il "vogliamoci bene". Tanta gente non si voleva bene, o forse se ne voleva troppo. E non si accettava, non diceva "accettiamola", ma non so accettarla, ed incrino il muro impenetrabile di certezze, il muro entro cui vi proteggere per non vederla. Il cinema di Woody Allen rallegra le amarezze, e già questo, ripeto, non mi piace. Non dà valore alla domanda, all'esistenza, ma impone una logica che dia corposità. Che inietti fiducia ed amore. Preferisco quel cinema insopportabile dei maestri veri, che non hanno bisogno di compiacere per piacerci, ma dicono quel che pensano. E' molto bello che qualcuno non si obblighi a mentirsi, ma denunci, con coraggio quello che prova. Allen non mostra sé stesso, non si scarnifica mai, mostra quel nevrotico accettabile, e lo edulcora del suo "amarognolo-zuccherato". Abel Ferrara, ad esempio, è durissimo. Irremovibile. E Cronenberg, freddo, lucido, non lo smuovi di un mm. Osserva con nettezza. Per quanto mi riguarda ho rovesciato per l'ennesima volta la tazza del cappuccino. La appoggio sempre vicino alla scrivania. E "ci" prendo contro, involontariamente. Della serie: la mia volontà è come il CRASH. APPLAUSO. Morirò con un'atroce domanda: come fa la gente comune ad avvicinarsi alle logiche più facili. Io prediligo l'astrazione, il mesmerismo, l'assenza dell'assentio, il sangue, i corpi squartati, le storie dell'orrore, la notte, il buio, l'avido grido del lupo nella foresta, il bagliore accecante di una lama. L'odore di un passo lento, raccapricciante, invisibile. Il brusio intermittente dell'apnea, il dolore di una ferita, le cicatrici insanabili, i pozzi e le case coi fantasmi, i pagliacci, le streghe, le puttane, i castelli romani, Satana col bagnoschiuma. Beh se credevi che ero WOODY ALLEN hai sbagliato di grosso. Sono vicino ai muscoli di cuoio e al futurismo più potente. E quando sono in vena mi SVENO. FIDATI.
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- Willem Dafoe I CASTELLI DELLA LOIRA, quanti misteri, c'è sempre una donna macchiata di rosso che ti guarda da dietro la porta, FIDATI
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