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24/03/2007 h. 16.16 Registi: Playlist libera
I miei Maestri

I miei Maestri

La qualità di un cineasta secondo me si misura con la capacità di emanare in tutte le proprie opere un punto di vista unitario sulla vita e sul suo senso. Ognuno degli autori qui elencati ha elaborato un proprio, personale, linguaggio per avvicinarsi, film, dopo film, al Risultato, ovvero alla realizzazione delle proprie ossessioni audiovisive. Ce ne sono tanti altri, che andrebbero inseriti nella cerchia dei migliori, fra tutti ricordo Hitchcock, Welles, Kubrik, Lynch, Fellini, Antonioni, Kurosawa, Coen. Io mi sono limitato a menzionare quelli che hanno esercitato una maggiore influenza su di me.

  1. Wong Kar-wai Per la capacità di utilizzare tutti i mezzi espressivi a disposizione del cinema, dando loro la stessa importanza; per l'eleganza stilistica, per il gusto malinconico.
  2. Sergio Leone Uno dei maestri di Wong Kar-Wai, per sua stessa ammissione, i suoi film sono lezioni migliori di qualsiasi libro o corso sul Cinema; l'abilità di coniugare intrattenimento di massa con Arte, attraverso una perfetta fusione musica-immagini, parole-azione.
  3. Tim Burton Quando qualcuno coniuga il sostantivo "cinema" e l'aggettivo "visionario", automaticamente viene in mente lui, a chiunque abbia visto almeno un paio dei suoi film. Ha saputo inventare uno stile, il "dark-gotico", di cui è ormai proprietario.
  4. Martin Scorsese I film di Scorsese sono sempre caratterizzati da finali beffardi, pieni di amara ironia. Il cinema di Scorsese ha un'inconfondibile anima italo-newyorkese, un misto tra la nostra cultura più radicata e l'insano, ammaliante sapore della megalopoli american
  5. Marco Ferreri Il provocatore per eccellenza. Mai un film comune, mai un film da dimenticare; mi ha insegnato a giocare con il cd. "buon gusto".
  6. Elio Petri Pochi film, quasi tutti dei gioielli da vedere e rivedere. Il senso del grottesco fuori dal comune, la capacità di spaziare da un genere all'altro senza perdere quasi mai terreno.
SI

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