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20/05/2007 h. 14.52 Film da ricordare
PAINKILLER

PAINKILLER

Il tema dell'omicidio seriale non e' una novita', come crede qualcuno, degli ultimi anni, ma attraversa da sempre la Storia del Cinema. Fu infatti affrontato gia' nel 1931 da Fritz Lang con l'affascinante " M, il mostro di Düsseldorf ". Poi negli anni '40 in un'altra ottica fu la volta prima dell'allora Re della commedia Frank Capra, che diresse nel 1944 l'irriverente e paradossale "Arsenico e vecchi merletti" . E subito dopo persino di Charlie Chaplin , che nel 1946 firmo' il cinico e satirico "Monsiuer Verdoux". Da allora i film interessati alla figura del serial killer non si contano. Quante sono ad esempio le rivisitazioni cinematografiche di "Jack The Ripper"? E quanti sono i film che dagli anni '70 ("Non aprite quella porta") ad oggi ("La casa del diavolo") nel raccontare le gesta di personaggi pluriomicidi, sfociano nell'horror piu sanguinario e violento? Chiaramente e' negli anni '90, seguito anche il successo clamoroso di pubblico che ebbe "Il silenzio degli innocenti", che il fenomeno divenne quasi di moda. Da allora infatti il fascino esercitato dalla figura del serial killer sull'immaginario collettivo e' diventato sempre piu' forte. E cosi' non c'e'piu' stata stagione cinematografica priva di uno o piu' assassiniseriali. Mi vengono ad esempio alla mente, oltre all'intelligente ed ironico "Ombre e nebbia", straordinario omaggio di Woody Allen al capostipite capolavoro dell'espressionismo tedesco, il controverso e provocatorio "Assassini nati" di O.Stone . Il febbricitante"Copycat - Omicidi in serie " di J.Amiel, con la fenomenale coppia protagonista formata da Sigourney Weaver e Holly Hunter. Ed ancora "Il collezionista" , "From Hell" e in chiave horror, la "divertente" saga di "Scream" e quella piu' recente e (troppo) sadica di "The Saw". La presentazione al Festival di Cannes e la contemporanea uscita nelle sale italiane di "Zodiac", del talentuoso (e troppo sottostimato) David Fincher, aggiunge senza dubbio un altro fondamentale tassello a quello che finisce per essere oramai quasi uno specifico genere cinematografico. Di seguito in ordine cronologico alcuni esempi tra i piu' importanti e significativi di sempre.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'occhio che uccide Imprescindibile nel suo genere, fortemente osteggiato alla sua uscita per la crudezza delle sua messa in scena, e' in effetti ancor oggi uno dei film piu' disturbanti mai realizzati.
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Psyco Questo "piccolo" grande Hitchcock d'annata, ha rivoluzionato meglio di ogni altro film il genere horror. Un vero capolavoro, fonte d'ispirazione (inimitabile) di una lunga serie di film.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Lo strangolatore di Boston Da un fatto di cronaca, un film asciutto e coraggioso, ad incominciare dalla scelta di puntare su Tony Curtis, terribile maniaco omicida per il quale si prova prima disgusto e poi sincera pieta'.
  4. Manhunter - Frammenti di un omicidio Mann gioca al solito d'anticipo e costruisce un film ricco di tensione , visionario ed angosciante, con atmosfere e luci raggelate, capace di trasmettere emozioni profonde.Tom Noonan "Dente di fata" è assolutamente inavvicinabile.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il silenzio degli innocenti Teso ed agghiacciante come il suo protagonista, un grandioso Antony Hopkins che incarna meglio di chiunque altro il fascino del male. Con lui "Hannibal" diventa un'icona. "Ti devo lasciare Clarice, sto per avere un amico per cena..."
  6. Seven Ipnotico e angosciante, disperato e pessimista, cattura nella sua rete lo spettatore e non lo molla piu' sin dai suoi magnifici titoli di testa. Molto piu' di un film, e' una vera e propria discesa agli inferi.
  7. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Zodiac Snobbato dall'adolescenziale pubblico americano, il nuovo atteso film (anni ' 70) di Fincher non e' tanto un thriller quanto un dolente docu-drama che ha per pratagonista ancora e sempre il Male.
SI

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