
THE GOOD SHEPHERD
Il padre... Stupisce vedere voti così alti per questo film solo su FILMTV. Filmtv, già. L'unica rivista in Italia che ha saputo identificare dapprincipio Michael Mann fra i grandi autori, l'ha subito trovato. Prima che firmasse altri capolavori, che si compisse, diciamo. Un autore eccelso, mastodontico, straordinario, ci spertichiamo in lodi. Lodiamolo nel cielo. Un autore esemplare, aggettivizziamolo. Un autore imprescindibile, che ha saputo infondere nuova linfa ad un cinema americano sempre troppo abituato a cliché. Come dimenticare MANHUNTER , un film che possiamo banalizzare in un termine: strepitoso. Freddo, lunare, costruito sul famoso, letterario tema del doppio. Il buono, tormentato, afflitto da incubi di spaventosa forza "gastrica" ed un "cattivo" che ha le sue motivazioni, un adoratore della poesia. E non rendiamo autoreferenziali tali affermazioni. Uno scontro fra due uomini, tema ricorrente nel suo cinema. Due uomini su fronti opposti, oppure amici solidali in una lotta contro il sistema, vedi il caso di INSIDER . O di MIAMI VICE . E' il marchio distintivo del cinema di Mann. Due uomini, spesso "nemici" e cmq amici. Neil McCauley, un uomo sbagliato, romantico e senza vie di fuga, Vincent Hanna, un altro errore umano, la sua vita é un disastro assoluto, lui stesso lo ammette, con compiaciuta (non) rassegnazione. Una figlia con manie suicide, una moglie fedifraga, un lavoro durissimo. Nessun amico vero, colleghi, gente a cui stringere la mano la mattina. Entrambi combattuti, anzi che combattono per virtù inafferrabili. Oppure ALI' , un grande loser, un grande winner-man, che trascina la folla in un urlo disperato in un combattimento, altra parola chiave del suo cinema, estremo, energico. Un cinema di "morti", che danzano fra le ombre, di neon, di luci artificiali. Di bellissimi giochi d'acqua, pittorico, lirico, con punte di surreale inaudito. Nella realtà é tutto più squallido. Un uomo guarda una donna e lei decide se farselo o meno. Così, scarna e cruda. La carne. Nel Mondo di Michael Mann gli uomini guardano il tramonto coi capelli di un unicorno (sì, capelli setosi come nella migliore pubblicità dello shampoo, capelli animaleschi da cavallo elegante e fiero) e la fronte piena di sangue. Ed é il cinema signori, una "deturpante" sciagura per l'uomo medio. Signori. Un omaggio sentito al 1995, un anno meraviglioso per me e per il cinema, perché la vita non é un breviario di psicologia nè un torneo fra più stronzi. La vita é come Sharon Stone in bikini. Non sai mai se si spoglierà o si tufferà in piscina. Facendosi il bagno nell'acqua gelida. Sì.
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