
Lucchetti, sospiri e diari della mediocrità
Perchè? Perchè, mi chiedo, si è arrivati a tanto? nel cinema come nella comunicazione in genere, nelle forme espressive musicali come in quelle letterarie.. PERCHE', in occidente e da un buon ventennio, non si è più capaci di f-a-r cultura!? Di smarcarsi dal clichè televisivo edonista e depensante.. di comunicare qualsivoglia idea o suggestione utilizzando registri "altri", innovativi, sperimentali, o senonaltro ONESTI (sarebbe già tantissimo). No, la commedia generazionale post-vanziniana è, qui ed oggi, null'altro che un indigeribile coacervo di sciattezza e banalizzazioni, di oltraggio alla lingua italiana e di mezzucci ruffiani per stimolare l'identificazione, di volgarità di pensiero e di grettezza etica. Ad una generazione di ricchi, annoiati, violenti ed arroganti ragazzotti altoborghesi vien dato in pasto nient'altro che il disperante e fedele ologramma di loro stessi. La proiezione pedissequa e senza slanci d'un modello esistenziale fatto di quotidiane bassezze, di fruizione acritica del Brutto e del Frivolo più ostentati, di derive consumistiche atte a surrogare una dimensione affettiva e comunicativa del tutto mancante, di acritiche compulsioni comportamentali e di costante menzogna relazionale. Dai lucchetti di Moccia ai turbamenti all'amatriciana di Brizzi c'è davvero di che rimpiangere l'innocuità di prodotti 'bassi' come "i ragazzi della 3a C" o perfino la retorica schematizzante ma tutto sommato sincera del primissimo Muccino. Siamo lontanissimi da ciò che può definirsi 'cinema', e pericolosamente vicini all'archetipo del prodotto di propaganda. Alla lobotomizzante narrativa di terz'ordine che è da sempre, nelle epoche buie della civiltà, fedele ed imprescindibile alleata d'ogni meccanismo autoritario di imposizione di modelli sociali e di manipolazione del consenso. Neanche troppo tempo fa', non a caso, si sentenziò profeticamente "il Cinema è l'arma più forte" (B.Mussolini)
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- Notte prima degli esami - Oggi
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- Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi) Sette tra i titoli esteticamente peggiori ed eticamente più pericolosi dell'intera storia del cinema italiano. Bene così.
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