L'estate, Peter e uno schermo sulla sabbia
Troppi dubbi mal riposti, concessioni di Sè così estenuanti, così tragicamente inosservate. Ho scomposto in segmenti la Luna credendomi Spazio, ma a nulla è servito. Ogni proiezione bidimensionale dovrebbe poter rappresentare null'altro che se stessa, così da lasciar che il pubblico pagante, di fatto, paghi e sia pago. Oceani di semianalfabeti che, mar(amald)eggiando, bagnano le calzature dei poeti. Il sottile, impalpabile confine tra un bagnasciuga al tramonto e l'agonia straziante d'una Civiltà. Scendo alla prossima. Avverto spasmi estetici quasi mai condivisi.
- L'ultimo spettacolo
- Rumori fuori scena
- Bersagli Il cinema intramuscolare di Peter Bogdanovich. Distillato di umori e desertiche prospettazioni di Passati Prossimi.
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dal 21/5 al 27/5
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