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15/07/2007 h. 23.33 Registi: Playlist libera
Della sottovalutazione

Della sottovalutazione

In rigoroso ordine alfabetico, sette magnifici registi italiani scandalosamente sottovalutati, sia in vita che dopo la dipartita. 7 registi che hanno dato molto al cinema italiano ma che hanno ricevuto ben poco, considerando lo loro grandezza. Che questa classifica serva a riscattarli. Per quanto poco io possa fare...

  1. Luigi Comencini Rivalutato solo dopo la morte, è stato uno dei più eclettici e migliori registi del suo tempo, dell'era della commedia all'italiana. Film cult: "Tutti a casa". Da riscoprire: "Lo scopone scientifico".
  2. Giuseppe De Santis Non è stato certamente il migliore dei registi, ma sicuramente un sottile autore di melodrammi appassionati e drammi umani. Film cult: "Riso amaro". Da riscoprire: "Roma, ore 11".
  3. Marco Ferreri Sempre accantonato nel territorio degli "scomodi", è stato il più onirico e tra i più eccessivi dei nostri registi. Risultando, talvolta, anche un po' sgradevole. Film cult: "La grande abbuffata". Da riscoprire: "Storie di ordinaria follia".
  4. Pietro Germi Il migliore dei cantori della borghesia italiana, il più cattivo e realista, autore di almeno tre capolavori. Anche lui ci ha lasciato troppo presto. Film cult: "Divorzio all'italiana". Da riscoprire: "Signore e signori".
  5. Alberto Lattuada Grande talent scout -ha scoperto tante belle figliole- ma anche finissimo ed importante regista di tanti gioiellini. Film cult: "La cicala". Da riscoprire: "Il mulino del Po".
  6. Elio Petri Dimenticato dai contemporanei, vinse anche l'Oscar come miglior film straniero. Il più impegnato e il più scomodo della sua generazione. Film cult: "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto". Da riscoprire: "Todo modo".
  7. Valerio Zurlini Molti lo ignorano, scandalosamente, eppure è stato il più raffinato e minimalista dei nostri directors. Se n'è andato troppo presto, come Petri. Film cult: "Il deserto dei Tartari". Da riscoprire: "La prima notte di quiete".
SI

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