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17/09/2007 h. 18.39 Registi: I più grandi genere: Documentario
Compagni dietro la cinepresa

Compagni dietro la cinepresa

Il cinema italiano è sicuramente caratterizzato da una forte impronta "de sinistra". E molti dei nostri migliori registi appartengono proprio a quell'area politica e non hanno mai rinunciato a rivestire un ruolo di assoluto rilievo all'interno della società italiana, non solo cinematografica. Ne sono talmente tanti che occorrà di un'altra playlist. Alla prossima puntata di "Compagni dietro la cinepresa".

  1. Ettore Scola Il cantore della sinistra italiana. E' stato quello che è riuscito meglio a raccontare il Partito Comunista vissuto non dagli apparati ma dalla gente comune. Insuperabile.
  2. Nanni Moretti La coscienza critica della sinista italiana. L'attore-sceneggiatore-regista più impegnato, attualmente, sul fronte sia politico che artistico, che non rinuncia a illustrare la realtà di sinistra con caustica critica.
  3. Francesco Maselli L'intellettuale più de sinistra che c'è. Non ha realizzato molte opere, ma quelle poche sono delle vere prese di posizione nei confronti degli avvenimenti della società italiana.
  4. Carlo Lizzani L'intellettuale organico di partito. In principio indeciso sulla via da scegliere tra politica e cinema, la sua eclettica opera ha alti e bassi, ma molti opus manifestano una denuncia civile non indifferente.
  5. Giuliano Montaldo Il più duttile dell'ala. Senza rinunciare all'amarezza della denuncia sociale, ha saputo coniugare la qualità del suo messaggio con una cornice sempre ben curata.
  6. Gillo Pontecorvo Il più mondano del gruppo. Uno stile particolare, che ha saputo unire la potenza del messaggio delle sue opere con la quantità, svolgendo con competenza anche il ruolo di direttore del Festival di Venezia.
  7. Liliana Cavani La pasionaria della sinistra. Le sue opere, non sempre riuscite, sono sempre ispirate da una necessità di illustrare storie dalle quali poter trovare un messaggio coinvolgente e interessante. Non solo per i compagni.
SI

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