Un film... come si gira?
Un film è un'opera e per creare qualcosa bisogna partire da un'idea. Prendiamo, ad esempio, il caso di "Public enemies", il nuovo, annunciato, film di Michael Mann. Un regista sceglie un progetto, quello a lui più "comodo" in quel momento, un film è un "casino" di fattori. Deve piacere al regista in quel momento, secondo lo stato d'animo e deve piacere a chi lo produce, se gli va d'investire su quel "qualcosa". A quel punto s'inizia, per modo di dire. Nel nostro caso, "Public enemies", il regista, in questo caso Michael Mann, trae il suo film da un libro, che ebbe discreto successo, uno dei grandi libri che esplora l'argomento criminalità. E chi la combattè. In tal caso J. Edgar Hoover, il re della polizia anticrimine, leggi F.B.I. Che non è niente di che di un "Federal Bureau of Investigation". Già, gente pagata per stare in un ufficio, semmai umidiccio e polveroso, con qualche ragnatela, aggiungiamoci pure la ragnatela, e "scova" quelli che fanno il lavoro "sporco". C'erano vari tipi di mafia in America, e vari tipi di gangster. Uno dei più celebri era John Dilinger, alias Johnny Depp, nel film, intendiamoci. Poi tanti altri. Da Baby Face Nelson, così veniva soprannominato, alla famiglia Barker, con moglie e figlioletti, tutti non troppo "puliti", diciamo. Tanti davvero. Il film sarà un'epica cronistoria alla maniera di Michael Mann, buoni vs cattivi, uno scontro a fuoco fra "belli ed intonsi" e "bastardi affumicati, anzi da affumicare, tra "chi se la fuma" e chi è un "fumato". Come si originò, quali le ragioni, chi erano le facce dell'epoca... Ripeto. Quella "mafia", sì, nient'altro. Chi è il bandito, chi la vittima, chi ammazza chi? Grande film? Ci scommetto il cazzo. Se in cabina di regia c'è uno che non sia attiene al compitino scolastico, ma sa innerbare di poesia anche John Dilinger, che non aveva nulla del romantico. Ad uno così le donne piacevano solo per essere donne, e forse no. Per non parlare di J. Edgar Hoover, uno stinco di "santo", uno con la faccia da "Banda bassotti?". Ma per piacere, uno che fra una mignotta e l'altra, sparava a qualche stronzo più "onesto" di lui. Uno stronzo vero. Ma questa è un'altra storia.
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