Il miglior Dino
Un maestro della commedia all'italiana
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Commenti
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21 luglio 2009, 12:15 di fixer
Caro Chaplin, con tutto il rispetto, pur apprezzando la tua play, credo che manchi un autentico capolavoro che è UNA VITA DIFFICILE e alcuni straordinari lavori, sottovalutati ma che in realtà sono vere perle nel nostro unoiverso cinematografico: mi riferisco, per esempio a IL GIOVEDI', IL SUCCESSO (anche se diretto per metà da Mauro Morassi), UN AMORE A ROMA e I COMPLESSI (tutti diretti nel giro di pochi anni): quello è stato il momento d'oro di Risi, cui poi è seguiro una serie di lavori, a volte interessanti, a volte stanchi e non all'altezza di quelli citati. Comunque, per valutare questo regista, sono sufficienti i film che hai citato e quelli che ho suggerito: se Risi avesse diretto solo questi film sarebbe uno dei migliori registi di sempre e non solo d'Italia. Pochissimi hanno la capacità di sintetizzare con brevi tocchi salaci, pennellate sapienti e una penna tanto mordace quanto leggera e piena di ironia, vivacità e vis comica. Un film di Risi ha lo stesso peso di un trattato di sociologia, tanto sono indovinati i tratti che il regista disegna quando ritratta l'italiano medio. L'unica pecca che gli si può imputare è il ricorso al grottesco e alla caricatura. Questa è una tecnica che serve per meglio caratterizzare una tipologia umana: essa ha il pregio di essere compresa da tutti, ma ha lo svantaggio di togliere valore realistico. Il film quindi, perde di livello ma ha il merito di fare cassa. Se Risi però avesse scelto un registro più serio e realista, forse non sarebbe stato lo stesso. Ma in film come IL SORPASSO e UNA VITA DIFFICILE, Risi sceglie volontariamente il registro serio e realistico e ottiene risultati straordinari. Quindi, lo si voglia o no, il nostro regista va annoverato fra i più grandi della nostra cinematografia allo stesso livello dei mostri sacri. Ognuno di loro, con la propria sensibilità e il proprio talento, hanno diretto capolavori imperituri, Risi, senza nessuna pretesa e senza paludamenti artistici nè prese di posizione ideologiche, ci ha lasciato un tesoro autentico di talento, satira graffiante, farsa popolare, ironia, di osservatore impareggiabile di un'Italia che abbraccia i più importanti momernti della nostra storia recente. Un regista che si dovrebbe studiare anche a scuola.
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