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29/06/2008 h. 21.30 Film: Playlist libera genere: Sperimentale
La mia generazione

La mia generazione

La mia è una generazione strana. Senza riferimenti ai quali ispirarsi, priva di valori, principi, sentimenti comuni, coscienza civile, interessata solo all'apparire e all'avere (sono in quanto appaio, appaio in quanto ho, ho in quanto sono). E' difficile stilare una lista di film simbolo della mia generazione (1990-1993), schiacciata da un muro pesante quanto un macigno civile e travolta dall'avvento di Tangentopoli, figlia dei stolti libri di Moccia e delle canzoni dell'iPod e delle conversazione su msn. Ho cercato di essere il più universale ed ecumenico possibile (sia chiaro che almeno tre di questi film gli detesto), al fine di far rappresentare questa lista una summa di ciò che il cinema ha rappresentato (se ha rappresentato qualcosa) per i ragazzi stralunati della mia generazione.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Tre metri sopra il cielo Mi duole ammetterlo, ma purtroppo molti ragazzi della mia generazione (perlopiù fighetti di destra) si identificano con i blandi personaggi mocciosi. MORTIFICANTE.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La meglio gioventù Ma per fortuna ci sono altri esponenti della MIA generazione (tra cui io) hanno amato e si sono emozionati con l'epopea umana e civile dei fratelli Carati, testimoni del loro tempo. EPICO.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile American Pie L'idiozia della mia generazione ha trovato linfa vitale con questo genere di film, ricco di trovate demenziali e dispensatore di risate cretine e manco per niente divertenti. IDIOTA.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Saw - L'enigmista Quando ci si porrà la domanda capitale "quale film non vi ha fatto dormire la notte?", molti ragazzi della mia generazione risponderanno con questo film, esemplare notabile nel truciulento ed amatissimo (non da me) filone orrorifico. TERRIFICANTE.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Notte prima degli esami C'è chi, tra i miei coetani, crede che Venditti abbia scritto la canzone che dà il titolo al film nel 2006 (sic!). Tralasciando l'ignoranza, ha funzionato bene come revival e ha trovato iterazioni importanti col presente. SEMINALE.
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il Caimano Fu il film che fece credere alla MIA generazione (quella impegnata, ingenua e di sinistra) che berlusconi sarebbe scomparso dopo la sua diffusione. La potenza illusoria del cinema. ILLUSORIO.
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Harry Potter e la camera dei segreti Ha rappresentato per la MIA generazione quel che Sandokan significò per altre: il male può essere sconfitto da un ragazzo come tanti che sogna il bene comune. FAVOLOSO.
SI

Commenti

  • 30 giugno 2008, 00:35 di Mathiasparrow

    American Pie è una saga idiota ma divertentissima! Francamente Il Caimano non mi fece credere per niente che Berlusca sarebbe scomparso e tutt'oggi lo considero un brutto film. Per resto sono abbastanza d'accordo ;-)

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  • 30 giugno 2008, 01:10 di jackNONsquartatore72

    Della tua generazione sembri un'eccezione che rappresenta la regola. Bravo

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  • 30 giugno 2008, 02:40 di Dalton

    1) "Notte prima degli esami" è una canzone scritta da Venditti. Del film salverei unicamente la magistrale interpretazione di Faletti. 2) Ricordo ancora quando proiettarono, all'ultimo anno di liceo, il secondo episodio di AMERICAN PIE e, da quel che ricordo , devo ammettere che non fu così pedestre ... 3) Mi spiace contraddire anche Mathias ma IL CAIMANO, nel suo crescendo narrativo basato sull'iperrealistica ascesa dell'impero Berlusconiano (contrapposta ai realistici fallimenti personali e professionali del regista di B-movies) è un'opera intrisa di pessimismo: basta pensare al finale parapocalittico! Ed è anche un privo delle sbavature che hanno ostacolato l'intensità necessaria al DIVO di Sorrentino. Poi ognuno può interpretarlo et adoperarlo come vuole. 4) Dopodichè: una playlist doverosa e, vista l'ambientazione, competente. Approvata :)

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  • 30 giugno 2008, 11:21 di willhard

    Bella play, complimenti! Hai descritto con efficacia il confuso senso di straniamento dei ragazzi d'oggi. Purtroppo anche la "my generation", che sognava di costruire un futuro ben diverso dal presente in cui viviamo, è assolutamente responsabile della situazione in cui versano i giovani. Chiedo scusa a nome di tutti.

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  • 30 giugno 2008, 17:46 di tika

    Sembra che questa tua generazione porti con sè quasi esclusivamente cose negative...e come darti torto? "3 Metri sopra il cielo" è un film pessimo e la storia presenta personaggi (questi si) davvero terrificanti, personaggi che però rappresentano bene la realtà di oggi ed è solo in questo che risiede la tristezza del racconto. Però ricordiamoci di celebrare sempre anche le cose belle... "Notte prima degli esami" è una bellissima canzone a prescindere dal film, Harry Potter è un bel personaggio e alla fine ci sono anche film più terrificanti di Saw. Speriamo che non tutti abbiano perso valori, principi, sentimenti comuni e coscienza civile... perchè ci sono persone che non sono interessate solo all'apparire e all'avere... ed ovviamente (purtroppo) queste vengono speso ignorate. Perdonami per il commento veramente troppo lungo; la tua è una play bellissima!

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  • 30 giugno 2008, 20:23 di LorCio

    La mia generazione ha completamente smarrito il significato puro e la valenza simbolica e civile del cinema. Per la mia generazione il cinema significa sabato sera alla multisala con un cartone di pop corn. No, per me il cinema non è questo. Per me il cinema è sala unica, riflessione, godimento, rilassatezza, impegno. E' tutto questo ed altro. Mi rendo conto di essere un'eccezione, ma che devo fare? Di certo non mi convertiò al moccismo o al docceegabbanismo? Resterò uno che andrà al cinema a vedere l'ultimo film di Nanni Moretti o di Paolo Sorrentino, a comprare dvd di un certo calibro e non spendere soldi per film di bassa lega. Altrimenti non avremo una nuova generazione di spettaotori con la testa sulle spalle, ma solo una massa di consumisti arroganti e pretenziosi. Dalton: Notte prima degli esami non è malaccio come revival, certo non è Il grande freddo, ma è discreto. E la canzone di Venditti è molto evocativa (io sono un fan s-f-e-g-a-t-a-to di Antonello, nonché di De Gregori). Mathias: alcuni di noi poveri ingenui pensavano che dopo l'uscita de Il caimano berlusconi non avrebbe più valicato la porta di casa. Ma è l'ingenuità che ci fregava. tika: Saw è più che altro un film simbolico di quel filone horrorifico, avrei potuto mettere anche Hostel o Non aprite quella porta.

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  • 30 giugno 2008, 21:59 di billykwan

    La tua generazione è il prodotto dei valori che gli vengono trasmessi dai media. Sono tanti i valori che sono venuti a mancare alla tua generazione, non li starò ad elencare, non ho competenze in sociologia e non è questo il luogo. Mi limiterò a rimarcare che oggi, più di ieri, un ragazzo che vuol tendere al "bello" (inteso nel senso classico del termine) deve intraprendere un percorso arduo. La mia generazione (sono un quarantenne che non si identifica nei film di Muccino o Ozpetek) ha avuto ancora delle basi da cui partire, la tua queste basi deve farsele da sola, o quasi. Per questo penso che la tua generazione, per quanto in molti casi sia carnefice di sè stessa, sia più vittima che colpevole. Mi associo a Willhard nel suo pensiero e anch'io ti chiedo scusa. Voglio dirti ancora una cosa però: mi capita di seguire i concerti di un gruppo di amici che fa cover di cantautori e quando vedo tra il pubblico ragazzi della tua età che intonano a memoria le canzoni di De Andrè e Guccini e si commuovono e indignano su quelle note, capisco che non tutto è perduto. E la stessa cosa mi capita quando leggo play come questa.

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  • 30 giugno 2008, 22:15 di LorCio

    Io conosco molti ragazzi che cantano appassionatamente Dio è morto o La leva calcistica della classe '68, e anch'io penso che non tutto è perduto, che qualcosa è ancora salvabile. Il fatto è che la mia generazione è vittima di se stessa, e non riesce (più che non vuole) espiare le proprie colpe involontarie. Non ci riesce perché non ha basi, e si abbandona ai propri vizi, senza chiedersi più di tanto il motivo. E allora ecco vedere miei coetanei con abiti ed accessori firmati e pacchiani, che tende all'apparire e non all'essere e al capire. Però avete ragione, non tutto è perduto. E speriamo che Guccini faccia sognare qualche altra generazione (compresa la MIA).

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  • 1 luglio 2008, 15:16 di LorCio

    Ah, tra l'altro, tra i film della MIA generazione ci metteri anche GOMORRA e IL DIVO.

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  • 16 maggio 2012, 20:58 di GIMON 82

    Bellissima playlist,rispolverata ad hoc direi.....mi riconosco molto in quello che dici caro @LorCio anche se io appartengo alla generazione del decennio precedente,che almeno in parte si è "salvata",tutto il resto fa parte del Gieffinismo o Defilippismo,roba da brividi....tutto questo è figlio di quello che Pasolini aveva predetto 40 anni fa ovvero la famigerata "omologazione dei costumi" che ha tagliato le gambe alla vera cultura di una volta,innovatrice,che smuoveva le coscienze dando il via ad un fermento intellettuale consistente nel credere in un ideale e sopratutto leggere,leggere,leggere....quello che ora non si fa piu',magari si legge novella2000 o gossipame vario,"letture" nel quale trionfa la banalita' assoluta,portatrice imperante di edonismo puro....purtroppo i giovani assorbono tutto questo e lo adottano come modus-vivendi dato che la televisione ce lo propina come modello vincente,un ragazzino si adegua a tutto questo o viene visto come "diverso".....Una volta in Italia la cultura la facevano Pasolini,Moravia,Flaiano o Montanelli oggi la "cultura" la fanno "il GF" Maria De Filippi e Vittorio Sgarbi.....il che è tutto dire....Ti saluto.

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