LO SCHERMO SCISSO
Split-screen: croce e delizia degli anni '60 e '70, ma non solo... NB- Ho omesso De Palma per ovvi motivi
- Lo sciacallo 1962- Melville duplica lo schermo e fa boxare Bebel contro un avversario invisibile: contro se stesso. Impossibile vincere.
- Grand Prix 1966- Dai bolidi in corsa l'occhio coglie soltanto impressioni assordanti. Frankenheimer affolla lo schermo di riflessi e guizzi d'acciaio. Compenetrazioni iridescenti.
- Il caso Thomas Crown 1968- Jewison si insinua elegante negli interstizi tra giallo e commedia romantica, abbattendone le barriere. Anche lo schermo si apre alla contaminazione. Scomponendosi.
- Lo strangolatore di Boston 1968- Lo schermo è scisso come la personalità di Albert De Salvo. La schizofrenia del soggetto si fa schizofrenia dell'immagine. Candidamente.
- Woodstock - Tre giorni di pace amore e musica 1970- L'utopia, alla lettera, è un non luogo. Esiste soluzione visiva più efficace di uno schermo che si disfa a materializzarla?
- L'ultimo buscadero 1972- Junior Bonner cerca di cavalcare il toro per il conto degli otto secondi, ma gli va male. Peckinpah affianca immagini del prima, durante e dopo. Da qualunque angolazione si osservi, la sconfitta è inesorabilmente commovente.
- 11 settembre 2001 2002- Lo split-screen si riaffaccia nel bellissimo corto di Sean Penn, amplificando, in una dolorosissima rarefazione visiva, la desolazione di Ernest Borgnine. Magnifica ossessione.
Commenti
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5 agosto 2008, 20:40 di Z
una split-play omg
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5 agosto 2008, 20:41 di Z
no, non più e il mio split-commento è andato perso. Era in un film di DePalma in tutta evidenza.
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5 agosto 2008, 20:41 di joseba
L'altra stava diventando troppo indipendente per i miei gusti, l'ho decapitata. Ma il tuo split-saluto lo vorrei di nuovo, please ;)
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5 agosto 2008, 20:42 di Z
volevo dirti che ad agosto il solecismo picchia.
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5 agosto 2008, 20:43 di Z
| bella pre-scindere | che ti volevo salutare| U.S.
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5 agosto 2008, 20:43 di Z
era un remake hanekiano
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5 agosto 2008, 20:43 di joseba
Ma anch'io non scherzo Z, sono un solecista armato.
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5 agosto 2008, 20:45 di joseba
ah ah ah! Il remake di un originale declassato a copia. Adesso l'originale è U.S., per forza di cose.
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5 agosto 2008, 20:48 di joseba
Ciao Z, esco. Il direttore della Split Screen mi aspetta (pare una novella, ma è verità) :)
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5 agosto 2008, 20:49 di Z
la verità è nuda. Copriti. ciao
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5 agosto 2008, 20:53 di joseba
Vero nudo. Per questo era falso: ho indossato una camicia di lino. Ciao
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6 agosto 2008, 01:23 di fedeico winslet
"La schizofrenia del soggetto si fa schizofrenia dell'immagine" adoro come scrivi..!!!!
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6 agosto 2008, 01:57 di joseba
grazie fedeico, sei molto gentile (a dire il vero devo confessare che quella frase è una mezza rimasticatura di una cosa che avevo letto un paio d'anni fa).
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6 agosto 2008, 09:12 di pimpi
caspita, si da il caso che proprio ieri sera abbia visto Il caso Thomas Crown e che avessi ipotizzato tra me e me una play dedicata allo spilt - screen. vabbè, sarà per la prossima! adoro questa tecnica, un espediente narrativo suggestivo e fascinoso, incredibilmente efficace.
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6 agosto 2008, 09:40 di joseba
secondo me dovresti farla a maggior ragione la split-play, pimpi. oltre al fatto che la tua scelta di film sarebbe verosimilmente diversa, senz'altro metteresti in evidenza aspetti differenti da quelli che ho osservato io. PS- tra l'altro mi piacerebbe farne una sugli split negli anni più vicini a noi (nello splendido LE REGOLE DELL'ATTRAZIONE ad esempio ce n'è almeno uno prodigioso).
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6 agosto 2008, 09:51 di Dino Zoff
Bella playlist! Segnalo abuso di split screen anche in Amnesia di Salvatores. E anche un altro progetto strafatto di split screen è Timecode di Mike Figgis: 4 piani sequenza in split screen della durata di 90 minuti con un uso del sonoro piuttosto interessante.
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6 agosto 2008, 09:56 di joseba
Grazie Dino, preziosi suggerimenti. Peccato per quei due tiracci da fuori degli olandesi nel '78 ;)
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6 agosto 2008, 10:17 di marlucche
e sam peckinpah ?
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6 agosto 2008, 10:46 di willhard
Il primo esempio di split screen pare risalga addirittura al 1913. Nel film muto Suspense mentre l'attrice/regista Lois Weber conversa telefonicamente, lo schermo viene diviso in triangoli. Sino agli inizi degli anni Sessanta lo split screen fu usato prevalentamente per rappresentare conversazioni telefoniche.
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6 agosto 2008, 10:50 di Z
a proposito del '78 che fine mai avrà fatto Kempes.
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6 agosto 2008, 11:14 di pimpi
diciamo che la maggior parte dei titoli che avevo in mente li hai citati tu! tra qualche tempo mi lascerò ispirare nuovamente. a me questa tecnica piace davvero moltissimo. Arg, non posso più votare l'inutilità delle tue play!!!
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6 agosto 2008, 11:19 di joseba
@marlucche: e L'ULTIMO BUSCADERO? :-o @Jay: di esagerato c'è solo il tuo commento ;) @Z: Mario Alberto sta ancora facendo i giri di campo. @willhard: intervento di filologica acribia, grazie. @pimpi: ok, aspettiamo, quando sarà il momento, la tua playsplit.
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6 agosto 2008, 14:42 di ROTOTOM
Salve a tutti. Sullo split screen dirò qualcosa anche io (non so a chi possa interessare una notizia simile ma tant'è....) prima o poi visto che tra l'altro adoro Le regole dell'attrazione Sia il film che il libro. Ho amato tanto il film che il libro l'ho riletto in split screen: una pagina si e una no. Ed è comunque meraviglioso. Vorrei intanto salutare Z che non sento da tanto tempo e che mi conforta vedere che comunque è presente e nel contempo rispondere alla sua interessante domanda. Non ci crederai ma il grande Mario Kempes nel 2001 -2002 ha allenato una squadra italiana di C2, il Fiorenzuola, vicino Modena. Ora credo che stia facendo davvero i giri di campo. (anche in questo caso non so a chi possa interessare questa notizia, Z compreso. Però era lì e l'ho detta....). Vabbè ciao e a presto.
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6 agosto 2008, 15:28 di Z
grazie per la dritta Roto, egli per me resta il Jim Morrison dei campi di calcio.
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6 agosto 2008, 15:33 di Dying Theatre
c'è split e split - diciamocelo - tanto di cappello per la banana-split, come per tutto de palma e per un paio di titoli (gli unici visti, ahimè) di quelli citati da joseba. Ma pollice decisamente verso per quasi tutti gli split d'un autore come peter greenaway, al quale il frazionamento dello schermo sembra servire all'unico scopo di moltiplicare le odi onanistiche ch'egli dedica, da sempre, a se stesso. Penso a cose francamente poco sopportabili come 'la tempesta' o 'i racconti del cuscino'. Calligrafia autoptica delle più ostentate, e sbrodolate.
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6 agosto 2008, 15:50 di serpico
Mi ricordo di quel Fiorenzuola "argentino" targato Mario Kempes. Però, se non vado errato, quella squadra (formata in buona parte da oriundi) non scese mai in campo per difficoltà burocratiche e/o finanziarie... o sbaglio? Puoi illuminarmi, roto? Sennò stanotte non dormo... :-)
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6 agosto 2008, 16:37 di ROTOTOM
Beh l'inghippo fu che il Fiorenzuola fu ripescato in C2 senza avere gicatori. L'idea fu quindi di affidare a Marione Kempes una squadra composta da ragazzini sudamericani strappati alle famiglie per inseguire il sogno del dorato mondo del calcio e sfruttarne l'eventuale rialzo economico se avessero dimostrato un qualche talento. Una storiaccia italica di doppi passaporti, di avi veri o presunti, fidejussioni, inghippi e soldi. Durò molto poco per fortuna. Benchè Kempes non c'entrasse nulla (forse) questa storia non contribuì a donargli un'immagine positiva......ciao ciao e a presto.
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6 agosto 2008, 17:06 di Z
http://it.youtube.com/watch?v=KFPb8t5fWGU ho le visioni, giuro
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6 agosto 2008, 17:40 di joseba
Sì dai, splittiamoci e argentiniamoci tutti! Viva Ardiles!!!
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6 agosto 2008, 23:52 di ROTOTOM
Io mi splitto e dico Viva Passarella e Bertoni. E viva Greenaway che all'epoca allenava e divideva il campo in quadrati in cui scriveva fitto fitto gli schemi di gioco.
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7 agosto 2008, 11:52 di old boy
visto
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