Libertà d'informazione: si torna al fascismo
Il fascismo è "dolce", istituzionalizzato. Ieri, con Mussolini, se si andava contro il regime c'erano le percosse, il sangue; oggi se si va contro il regime ci sono le intimidazioni psicologiche. E le testate storiche come il Corriere della sera (che dal 2003 ha perso per screzi con il Premier il suo direttore Ferruccio De Bortoli) sono andate in mano a gentaglia quale: Galli Della Loggia, Sergio Romano, Maria Laura Rodotà (pure lei ! Incredibile!, Lina Sotis (da non crederci), Piperno, Dacia Maraini (che ha sempre fatto danni) e altri. L'unico a salvarsi tra le poche firme ancora rimaste dopo la morte di Montanelli e Enzo Biagi e l'Illustrissimo Giovanni Sartori. Con il direttore Paolo Mieli (che è tornato a dirigere il Corriere dopo circa sette anni) il Corriere, il giornale di punta della borghesia italiana sembra ormai morto.
Commenti
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14 agosto 2008, 14:50 di willhard
In nome di una informazione libera e pluralista darò questa notizia che non passa sulla RAI. Cina: 22 medaglie d'oro, Stati Uniti 10.
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14 agosto 2008, 14:58 di old boy
tempo 10 anni e questi ci spaccano il culo su tutto.
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14 agosto 2008, 20:50 di LorCio
Condivido (tranne le critiche alla Rodotà e alla Maraini). Ma mi spieghi che c'entrano Helen Mirren e company?
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14 agosto 2008, 22:37 di willhard
Maria Laura Rodotà è sempre stata una gran raccomandata e questo la dice lunga su come vanno le cose in questo Paese. P.S. stasera per la prima volta al TG1 hanno detto con molto imbarazzo il medagliere.
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15 agosto 2008, 04:29 di Dying Theatre
ma infatti povera helen mirren... lei ha fatto il suo per salvare il 'corriere'... (o mi sto confondendo..) certo... far passare un figuro come DE BORTOLI come un 'martire' della libertà d pensiero magari Anche No eeh..la rodotà è simpaticamente analfabeta.. d quella gente che finisce a lavorare per 'il foglio', ecco.. la maraini e galli della loggia, non so perchè, ma me li ricordavo simpatici.. sartori ha l'indubbio talento di dire enormi banalità con uno stile old-fashioned che più accattivante non potrebbe essere. è uno che 'rischia' ad ottanta - e passa - anni... sarei curioso d legger qualcosa di suo pubblicato negli anni '60, per dire.. così da verificare se il piglio 'rivoluzionario' lo ha sempre avuto (negli u.s.a. di nixon, ove insegnava, come nell'italietta di fanfani e andreotti, tanto per), o se è una cosa che gli è 'spuntata' post senectute, grazie a berlusconi. No perchè insomma.. i 'rivoluzionari liberali' fanno un po' sorridere. E non mi risulta che sartori - nè altri come lui - trentanni fa' lottassero per la dittatura del proletariato nè per sovvertire alcunchè di 'acquisito'. Nemmeno montanelli, se è per questo.. ma in italia, a quanto si sa, basta dire tutto-ed-il-suo-contrario ed iniziare a tremolare un po' per esser Eroi Di Pensiero e Padri della Patria. Pannella docet.. e il suo (degno) pupillo capezzone ora è PORTAVOCE-DI-FORZA-ITALIA. per dire.
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15 agosto 2008, 15:09 di LorCio
Però bisogna ammettere che la Rodotà ha una prosa pimpante... La Dacia mi pare che in quel calderone di michi ci stia un po' come i cavoli a merenda. Sartori è un grande, proprio perché dice quelle "banalità" che nessuno riesce a dire. Su Capezzone preferirei stendere un velo pietoso.
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15 agosto 2008, 17:55 di Dying Theatre
ah sì sì.. è verissimo.. la frase d lorcio è perfetta nel riassumere la situaz mediatico-culturale oggi in italia: ossia s'è talmente spostato il baricentro dell'Indecenza comunicativa, che chi 'riesce' a dir più o meno le cose come stanno.. magari male, senza 'stile' o particolare lungimiranza politologica, limitandosi a 'registrare' l'irreale realtà che c scorre davanti, è COMUNQUE ben accetto e, proprio perchè voce-nel-deserto, spesso pure un filino 'sopravvalutato' (vedi fenomeni alla di pietro, per dirne una, ma pure molte uscite di tabacci, e di certi 'cattolici illuminati', non solo dai riflettori della 'festa del cinema' intendo)
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17 agosto 2008, 19:23 di willhard
Cina 35 oro, Stati Uniti 19.
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