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14/09/2008 h. 19.00 Film da dimenticare
I misteri del botteghino

I misteri del botteghino

Oggi non ciò voglia di spremere le meningi e quindi metto solo tre film, i primi che mi vengono in mente e che mi pongono, con il loro successo di pubblico, un dilemma... sti film non piacciono a nessuno eppure se li vanno a vedere TUTTI... ma non funziona più il passa parola? e la critica ufficiale nemmeno? cosa determina il successo di pubblico di film brutti?

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Le Cronache di Narnia. Il principe Caspian
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Un giorno perfetto
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Grande, grosso e... Verdone
SI

Commenti

  • 14 settembre 2008, 19:02 di LorCio

    Gli ultimi due non sono brutti film, a mio parere.

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  • 14 settembre 2008, 19:17 di supadany

    Il passaparola funziona per i piccoli film (a volte), per i grossi titoli conta quasi esclusivamente l'appeal verso la massa. E comunque per esempio "Le cronache di Narnia : Il principe Caspian" ha incassato parecchio, ma molto al di sotto delle aspettative, quindi un pò il passaparola negativo ha funzionato, altrimenti avrebbe incassato almeno almeno 5 milioni di euro in più. Non so se mi sono spiegato. ;-)

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  • 14 settembre 2008, 19:20 di Mathiasparrow

    caro LorCio, temo che gli ultimi 2 film mi abbiano proprio deluso, personalmente... Il principe Caspian l'ho evitato perchè avevo ancora freschi ricordi del primo episodio. Per Marlucche: Narnia è una saga che piace ai bambini e quindi l'incasso è dato principalmente dai loro biglietti più quelli dei genitori che li accompagnano (le code che ho visto davanti alle sale non lasciano dubbi...); Ozpetek è un regista che la gente gradisce in quanto ha sempre dei cast altisonanti a disposizione e racconta storie che piacciono a tutti. Un giorno perfetto è stato un brutto passo falso, ma questo il pubblico non lo poteva sapere in anticipo... Idem per Verdone: la metà degli spettatori è rimasta delusa dal suo ultimo film, ma chi poteva immaginare una delusione così grande?... Non dimentichiamo che il successo di boxoffice è fortemente legato anche alla campagna pubblicitaria ed alla distribuzione; in questo Caspian e Verdone si sono fatti valere... Personalmente credo che il successo di pubblico non sia poi così legato alla qualità artistica di un film, ed il trionfo al botteghino di certe mediocrità lo dimostra.

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  • 14 settembre 2008, 19:23 di Mathiasparrow

    Riallacciandomi a quanto scritto da Supadany (con il quale sono d'accordo) ribadisco che il passaparola spesso funziona per i piccoli film, ed il caso più recente che mi viene in mente è Into the Wild. Spero nella stessa fortuna per il nostro Pranzo di Ferragosto.

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  • 14 settembre 2008, 20:24 di LorCio

    Caro sparrow, ribadisco i miei giudizi positivi su UN GIORNO PERFETTO e GRANDE, GROSSO E VERDONE. Non sono film eccelsi, ma sono dei prodotti dignitosissimi. Non capisco perché i verdoniani non abbiano apprezzato l'ultimo film del loro beniamino: GGV è la summa del cinema comico-patetico di Verdone, c'è tutto quello che ti aspetti da tale artista. Mah... UN GIORNO PERFETTO: continua il gioco al massacro :), spero non faccia la fine di OVUNQUE SEI... Per me è un film per niente perfetto e dunque non privo di un suo interesse di fondo, abbastanza sensibile e non del tutto riuscito. Ma, a questo punto, megliio andare a vedere Ozpetek piuttosto che cretinate come NARNIA o IO SONO LEGGENDA, dai...

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  • 14 settembre 2008, 21:08 di tika

    Questi film sinceramente non li ho visti (e non ho intenzione di vederli anche perchè Narnia cerco di evitarla e Verdone non mi piace) comunque penso che abbia ragione supdany quando dice "conta quasi esclusivamente l'appeal verso la massa". In fondo si puo' fare affidamente anche sul passaparola e sulla critica ma penso che alle persone piaccia di più verificare di persona il valore di un film (anche perchè sennò non si spiegherebbero tutte le critiche che ne vengono fuori :D). Comunque sono convinta che molti di questi film abbiano successo per quanto sono sponsorizzati e invoglino chiunque ad andarli a vedere, nel caso specifico delle cronache di Narni, i bambini, come diceva Mathias. Ciao ♥

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  • 14 settembre 2008, 21:32 di Dying Theatre

    "cosa determina il successo di pubblico di film brutti?" LA STOLTEZZA UMANA. no, dite?

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  • 14 settembre 2008, 22:05 di tika

    Si... risposta semplice e diretta

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  • 14 settembre 2008, 22:18 di billykwan

    Cara Marlucche, viviamo in un mondo che ha perso di vista la cultura del "bello", in qualsiasi forma d'arte, e il cinema non ne è esente. Di conseguenza se il pubblico non è educato in tal senso è facile il successo di film semplici e che diano poco da pensare. Del resto, il mondo si divide in due: chi ama il cinema e chi va a vedere porcherie da competizione ... e stanno vincendo i secondi.

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  • 14 settembre 2008, 22:46 di tika

    Non sono d'accordo. Il pubblico non deve essere educato (Non dovrebbe essere diseducato, questo si), ognuno deve andare a vedere quello che gli interessa di più, che sia un film eccelso o che sia una cavolata paurosa. Che male c'è se esistono dei film fatti per attirare la gente? Stupida la gente che ci va solo per moda... Io penso che il cinema non dovrebbe essere solo qualcosa di riservato a chi ne ha la passione o che sa giudiacarlo al meglio, è giusto che sia anche per quelle persone che vogliono vedere una storia che li appassioni (anche solo per divertirsi un paio d'ore) per quanto brutta possa sembrare.

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  • 14 settembre 2008, 23:55 di sasso67

    A memoria mia, i film di maggiore successo sono sempre (o quasi sempre) stati quelli di scarso valore culturale, quelli che vengono chiamati "film di cassetta". Quando ero ragazzo c'erano i Rambo e i Rocky (siamo onesti: a parte il primo, delle solenni cavolate). E purtroppo dalle nostre parti (tika lo sa) sono questi tipi di film che dominano nelle sale cinematografiche, a parte un paio di eccezioni in un cinema di Pisa (l'Arsenale) e in uno di Livorno (il Kino d'essé), comunque difficilmente raggiungibili per me.

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  • 15 settembre 2008, 00:06 di tika

    Si, effettivamente purtroppo spesso ti impongono di vedere solo determinati film mentre altri (che meritano davvero) non li passano ne li passeranno mai

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  • 15 settembre 2008, 00:19 di marlucche

    sull'educazione dello spettatore... io ricordo ancora con emozione le rassegne sulla RAI presentate da Vieri Razzini... ora passano TV movie tedeschi senza né arte né parte.. poi ho avuto la fortuna di avere mia madre che ci ha sempre portato al cinema a vedere di tutto... ma chi si deve basare sul cinema che passano ora in TV come fa a sviluppare un interesse o una passione con le cose terribili che passano? per non parlare del fatto che il bianco e nero è visto come qualcosa da evitare come la peste...

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  • 15 settembre 2008, 00:23 di alexscorpio

    Un ' altra prova è " Il cavaliere oscuro " che sarà un ottimo film , anche se a me non è piaciuto per niente , ma , trovo vergognosa la pianificazione cinematografica che viene fatta al solo scopo di fare incassare solo una pellicola come il film in questione , distribuito astutamente alla fine di Luglio , periodo abbastanza morto , programmato qui a Genova in ben cinque cinema di cui nelle multisale in due ... togliendo spazio a film minori , ma più belli e che non vedremo mai se non in dvd e rinviando l'uscita anche di " Harry Potter " per spianargli ulteriormente la strada...queste sono le classiche vergogne da blockbuster o come diceva Sasso , da film " di cassetta " ; comunque per essere imparziale anche se a me non è dispiaciuto , anzi tutt'altro , quello che è successo all'ultimo film di Verdone , distribuito in maniera colossale in tante copie apposta per incassare di più ... mah , chissà dove andremo a finire ... io penso che in futuro pagheranno ancora più spettatori per pilotare il successo di una pellicola o magari come avviene già , regalando qualche gadget per attirare più pubblico !!! :-(

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  • 15 settembre 2008, 00:25 di serpico

    Cara Marlucche... non ti facevo così ingenua! Ancora ti stai a chiedere se in Italia esiste una critica ufficiale? LA CRITICA CINEMATOGRAFICA E' MORTA E SEPOLTA DA UN PEZZO ORMAI! Mi sai dire, a parte l'eroico Alberto Crespi su "L'Unità" quali giornali fanno ancora CRITICA? Corriere e Repubblica dedicano si e no 20 righe per ogni film, gli altri... non pervenuti! E anche quando si dedica al cinema qualche pagina in più (tipo per la Mostra di Venezia) non si fa critica ma solo SPUDORATA e servizievole propaganda per il cinema di casa nostra, senza un barlume di obiettività! La verità è che oggi non esistono più nè la CRITICA nè la COSCIENZA CRITICA degli spettatori, che sono un popolo di pecoroni che guardono solo quello che gli propinano i trailer e la pubblicità. In Italia IL PUBBLICO VEDE SOLO QUELLO CHE GLI SI VUOLE FAR VEDERE, altro che passaparola!

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  • 15 settembre 2008, 00:32 di serpico

    P.s. Caro LorCio, sai che ti stimo e sono perfino d'accordo con te quando dici che è meglio vedere Ozpetek piuttosto che "Io sono leggenda"... però, onestamente, questo tuo inalberarti a difendere un film come "Un giorno perfetto" sa tanto di partito preso. Non c'è nessun gioco al massacro, è semplicemente un film... più insignificante che brutto, che non lascerà traccia e di cui non ne sentiremo la mancanza.

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  • 15 settembre 2008, 00:38 di marlucche

    serpico... non credo di essere ingenua. la mia domanda era uno spunto di discussione. la critica non la considero più di tanto e devo dire che ormai prima ancora di leggere cosa ne pensa un critico vengo qui su filmTV a leggere le opinioni degli utenti. in questo senso quindi per me la critica "ufficiale" la fanno le persone che conosco personalmente o che conosco virtualmente. il dramma comunque (prima ancora della critica) è la mafia distributiva. il film che arriva in sala è già un film di cui bene o male è stato decretato il successo. quante volte ho sognato sulla vecchia rubrica del vecchio filmTV, su quei DVD di importazione da acquistare da siti improbabili a cifre improponibili.... esiste ancora chi fa cinema per piacere, per passione e perché ha qualcosa da dire ma chissà se arriveremo mai a conoscerlo... detto questo c'è anche chi rispettando tutte le regole dello show business, tra un fotogramma e un altro riesce a dire qualcosa... è vero però quello che dici, ovvero che "IL PUBBLICO VEDE SOLO QUELLO CHE GLI SI VUOLE FAR VEDERE"... se non altro perché la programmazione a bombardamento ossessivo ti riduce ad automa sottomesso a quei 6 titoli che sono splamati su duemila sale. alla fine cedi e ci vai "perché ce solo quello da vedere". e non parliamo di cose tipo sky che esercitano un dominio ancora più mostruoso. e paghiamo pure un sacco di soldi....

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  • 15 settembre 2008, 00:41 di marlucche

    sulla questione giorno perfetto: non credo che lo andrò a vedere. vorrei provare a resistere all'imposizione della pellicola italiana da vedere per forza in quanto di opzetek... invece di I WANT TO BELIEVE io direi I WANT TO RESIST!!!! ma a parte questa presa di posizione io sono anche contenta se c'è qualcuno a cui piace...

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  • 15 settembre 2008, 10:22 di bradipo68

    io marzia sono andato a vederlo e te lo sconsiglio ,per quello che puo'valere il mio parere è un film brutto forse a causa della propria ambizione....quello di Verdone non è bello ma è rivolto decisamente ad un altro target di spettatori....in Italia non dimentichiamo chi fa incassi...cinepanettoni,torroni e cocomeri vari è raro che film di qualita'incassino ....ci sara'un motivo....

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  • 15 settembre 2008, 10:53 di marlucche

    per bradipo: la questione cinema italiano secondo me non è stata mai affrontata sinceramente dai media... lo strapotere delle pellicole americane c'entra poco. mi ricordo il caso di "pane e tulipani" che si può certamente definire un film di qualità e che incassò tantissimo. segno che può esistere un cinema italiano di successo che non siano nè i vanzina ma nemmeno bertolucci (uno a caso). il caso "ozpetek" forse è semplice da spiegare.. film che sono come degli spot pubblicitari, che toccano temi scabrosi ma sempre nel alotto buono e col vestito della domenica. poi magari ci mette pure il morto di mezzo ma simbolicamente è sempre quello che socialmente ancora ha la "colpa". chi ama i suoi film si sente "illuminato" e con la mente aperta... ad ozpetek va il merito di aver sdoganato una certa tematica gay seppur con lo stile di uno spot del mulino bianco. magari non il caso del giorno perfetto (in cui non a caso tocca temi non consoni e infatti non sta piacendo alla maggioranza) però, a malincuore, deve averlo capito anche lui che non poteva continuare a ripetere la stessa storia all'infinito...

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  • 15 settembre 2008, 11:54 di bradipo68

    quoto riga per riga....io sono sempre molto critico verso il cinema italiano ma quello americano non c'entra nulla...come hai citato tu il bellissimo Pane e tulipani e ultimamente anche Il divo e Gomorra sono esempi di buon cinema che hanno incassato benissimo

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  • 15 settembre 2008, 12:07 di Dying Theatre

    il BUON cinema NON incassa tanto. quasi mai. potrà capitare una volta ogni ventanni... poteva capitare nella hollywood anni '40... di certo opere come 'pane e tulipani' e 'il divo' beh... non sono certo considerabili film d'arte. A dispetto di come possa pensarla qualche inebriato presidente di giuria. Signori, vedete, questa è forse la cosa più allarmante di questo momento storico: l'assuefazione alla mediocrità. Per cui le imitazioni sarcastico/canzonatorie che tanto ci fanno inorridire al salone margherita, davanti alla cinepresa di sorrentino son Capolavori.. e il non-aver-nulla-da-dire e, cosa più grave, non aver uno STILE con cui non-aver-nulla-da-dire, è propagandato per asciutta riflessione verista. Voglio dire, il pubblico di 'pane e tulipani' e de 'il pesce innamorato', credetemi, è per il 75 % LO STESSO. Gente che non ha mai visto Jarman nè Carmelo Bene, non a caso. E Jarman e Carmelo Bene non facevano botteghino. Nè bagaglino.

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  • 15 settembre 2008, 12:47 di marlucche

    caro dying... bellissima, divertententissima e condivisibile la tua considerazione sul divo/bagaglino! ma il cinema come arte è un qualcosa di estremamente raro e da contarsi sulle dita di una mano. resto quindi nell'ambito di un "buon" cinema che come tale può essere molto piacevole, può anche far pensare e che magari ti lascia qualcosa dentro... un cinema che non ti entra in un orecchio (o occhio) e ti esce dall'altro come se fosse solo un soffio d'aria.. ma soprattutto un cinema "sincero", che nasca dalle idee e dall'entusiasmo di chi lo fa. pane e tulipani ha incassato comunque circa la metà dei 9 milioni di euri (immeritatatamente) incassati da pieraccioni. ecco lui sì che fa un cinema detestabile, che punta sempre sulle medesime cretinate... dunque la tua percentuale va rivista! io sono del parere che oggi si vada al cinema con la stessa leggerezza con cui si accende la televisione e ci si inebetisce guardando i quiz. non si sa neanche perché si fa, ma si fa... e forse il 100% di questo pubblico televisivo è quell che é andato a vedere il pesce innamorato... gli altri... si fregano.. non sono abbastanza nemmeno per essere considerati un target di nicchia...

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  • 15 settembre 2008, 13:58 di LorCio

    Per serpico: sai che ti stimo e sono spesso d'accordo con te. Ma forse non è chiaro ciò che ho scritto: innanzitutto non mi sto inalberando per il trattamento riservato ad Ozpetek. Sto solo constatando che UN GIORNO PERFETTO sta facendo la fine di OVUNQUE SEI: bistrattato a Venezia, sbeffeggiato dalla critica, discusso dal pubblico. Il problema sta qui: OVUNQUE SEI è oggettivamente un brutto film per una ragione: è privo di senso logico. UN GIORNO PERFETTO, a mio parere, è un discreto prodotto, non il miglior opus del buon Ferzan, ma certamente superiore a robaccia come UNA MOGLIE BELLISSIMA o HO VOGLIA DI TE. C'è una storia, ci sono dei personaggi, c'è una ragione di esistere. A me è garbato, agli altri no. Pazienza. Rivendico il mio giudizio positivo così come l'eroico Crespi difese a spada tratta l'anno scorso L'ORA DI PUNTA di Marra. Il punto è più vasto, però. L'educazione cinematografica deve partire da due serbatoi specifici, che sono la scuola e la pubblicità. La scuola deve indirizzare il giovane cittadino ad andare a vedere determinati film e far capire lui che ciò che vede ha un senso. La pubblicità deve stimolare gli spettatori. Io aborro la colonizzazione spudorata e selvaggia delle sale da parte di prodotti come IL CAVALIERE OSCURO, STAR WARS o HARRY POTTER (buoni film, sia chiaro, ma inevitabilmente antipatici a chi ha a cuore il mantenimento del sentimento cinefilo). So di essere un illuso (sperare ancora in certe cose... bah!), a mio modo un idealista. Ma parlarne non costa niente.

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  • 15 settembre 2008, 14:13 di marlucche

    Lorcio sei fantastico! hai uno stile tutto zen nell'esternare le tue opinioni. fai benissimo a rivendicare il tuo diritto al giudizio positivo su ozpetek.. ci mancherebbe altro. conversare con te è sempre un piacere, ancora di più quando le opinioni divergono perché fra una riga e l'altra si respira civiltà! sono proprio curiosa di sapere cosa farai da grande.....

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  • 15 settembre 2008, 14:24 di LorCio

    zen mi mancava... Da grande farò quel che da piccolo non potevo immaginare.

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  • 15 settembre 2008, 19:09 di serpico

    @Lorcio: ho capito le tue argomentazioni. E, come dice marlucche, fai benissimo a difendere Ozpetek se ti è piaciuto. L'importante è che tu non lo faccia solo per partito preso, per fare il "bastiancontrario" , ma se mi dici che non è così mi fido :-) Comunque ricorda che, specialmente in fatto di film, non c'è niente di "oggettivamente" bello o brutto... dipende tutto dalle sensazioni che proviamo. Per quello che mi riguarda trovo "Ovunque sei" orrendo, ma certo più coraggioso di "Un giorno perfetto": almeno lì Placido "osava", mentre Ozpetek (secondo me) ha fatto una specie di telefilm poliziesco che lascia completamente indifferenti. Comunque de gustibus :-)

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  • 15 settembre 2008, 19:17 di serpico

    @Lorcio: riguardo l'educazione cinematografica a scuola sono abbastanza scettico... La famosa frase di Nanni Moretti "No, il dibattito no!" mi trova perfettamente d'accordo. Secondo me il cinema non si impara a scuola, il cinema è passione e ognuno deve essere libero di coltivarla o no. Le cose imposte non piacciono mai agli studenti: a me i libri (bellissimi!) che i prof ci obbligavano a leggere durante le vacanze li odiavo, per poi rivalutarli dopo... Con i film è stato lo stesso: il cineforum scolastico era solo il modo per uscire di classe e fare casino, del film non gliene fregava nulla a nessuno. Anche perchè bisognerebbe far vedere agli studenti pellicole comprensibili per la loro età: ricordo che, qualche secolo fa :-) vedemmo in classe "L'Albero degli Zoccoli" e "Oci Ciornie" e facemmo delle grandi dormite. Solo una ventina d'anni dopo, rivedendoli, ho capito che erano dei capolavori...

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  • 15 settembre 2008, 22:09 di Dying Theatre

    l'ozpetek è come il pesce.. dopo tre giorni(/film) puzza! ;) per marlucche... lo so che poi pare che dying-deve-fà-il-bastian-contrario.. ma, davvero.. trovo MOLTA più sincerità nell'opera d pieraccioni (esiti a parte eh) che in un'operazione furbetta, muffa, trash e patinatissima come 'il divo'... lo so, sono neurotico probabilmente.. ma chettedevodì.. è una delle visioni che più mi ha irritato, per superficialità ed autocompiacimento, negli ultimi anni. E occhio, adoro praticamente tutto il resto della filmografia d sorrentino. Il solito de gustibus ok... era solo per notare che, insomma, nn mi sembra poi tanto 'dicotomico' che un'opera "d'autore" come 'il divo' possa piacere al "grande" pubblico Minuscolo che solitamente premia altre cose. E' prodotto fatto per PIACERE.. gioca - e vince - Facile. Volontè, non a caso, non era l'attore feticcio dell'ultimo dei Salemme-Uè-Uè. essù :)

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  • 22 settembre 2008, 01:26 di Lebowsky84

    l'ultimo film citato è abbastastanza deludente,eppoi era meglio che verdone non ripescasse (oer la 3° volta) i suoi personaggi.

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