La poetica della sconfitta
Qui non si gioca per vincere, ma per partecipare. Anzi, per perdere. Quando vincere è davvero impossibile. E forse lo è vivere. Celebriamo dunque la Ninfa Sconfitta: così dolce, così sicura, così romantica. Una calda coperta che punge e fa sudare, però reale. A suo modo rassicurante. Godiamo dei fallimenti, delle debacles, di ogni caduta che non ci ha ucciso, rendondoci più forte. Come il boxer che ricorda i guantoni che lo hanno colpito, celebriamo il diritto e l’orgoglio di essere sconfitti, di cadere al tappeto e di essere inferiori all’avversario. Ma di sapereci sempre rialzare. Consapevoli di averci provato comunque.
- L'uomo in più Un’epifania improvvisa, una rivoluzione inaspettata che ci apre ai momenti più amari di quella “grande schstrunzata” che è la vita. Si può sempre provare a sopravvivere.
- Taxi Driver L’uomo: creatura emozionale che, svuotata da ogni stimolo e schiacciata da una "politeia" famelica e distruttrice è destinato a perdere e a perdersi nella sua rabbia e nei suoi sogni infranti. Afflitto dalla propria insensatezza, non gli resta che una dis
- C'era una volta in America Come ne “I fratelli Karamazov”, dentro “Once upon a time in America” c’è tutta la vita, ma non aiuta a vivere meglio. Un’epopea del declino: una storia di vita, di scelte e di fallimenti.
- Carlito's Way Il sogno romantico della fuga. Un eroe solitario, la sua speranza e la sua forza. Ma quando il cuore è troppo grande ogni debolezza può risultare fatale e raggiungere l’obiettivo può diventare impossibile.
- Crimini e misfatti L’etica non esiste in un mondo in cui i valori non collidono mai con la «vera realtà» della vita e in cui virtù e felicità non si incontrano mai: il forte vince sul saggio, mentre chi è puro e buono è destinato alla sconfitta.
- Casablanca La rinuncia dell'amore, perché si ama troppo e non si vuole imporre all'amata una scelta che non le gioverebbe. Il romanticismo dell’amore che muore. E, sugellandosi in una perdita, diviene eterno.
- Il grande Lebowski Il perdente Leboswski, squattrinato e disoccupato, ma sereno e soddisfatto; e il vincente Leboswski, miliardario infelice. La sconfitta sociale, l’appartenenza al passato e a una generazione di sconfitti diviene all'improvviso motivo d’orgoglio.
Commenti
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16 settembre 2008, 20:49 di LorCio
Da pubblicare.
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16 settembre 2008, 21:58 di na
Bellissima play, complimenti. Originale e densa di significati.
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16 settembre 2008, 22:07 di billykwan
Molto bella. Suggerire anche uno dei titoli più belli della storia del cinema (solo il titolo, non il film): "Solo chi cade può risorgere".
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16 settembre 2008, 23:34 di MADONNA80
BELLA!MICHAEL TU FARE IMPAZZIRE ME!(BE PERO' IN BOX SMETTELA DI SCRIVERE CHE SONO LA PROSTITUTA DI FILM.TV.IT)
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17 settembre 2008, 00:13 di alexscorpio
A proposito di boxe , a me viene in mente " Lassù qualcuno mi ama " !!! Ciao !!! :-)
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17 settembre 2008, 08:25 di Michael OHara
Grazie, siete tutti fin troppo generosi!! In effetti di film sulla "sconfitta" ce ne sono parecchi e molti sono davvero stupendi.... Bisognerebbe fare un sequel della play, ma poi sarebbe troppo commerciale...
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17 settembre 2008, 11:27 di bradipo68
beh un'idea molto simile mi frullava per la testa da tempo ma il risultato sarebbe stato sicuramente inferiore a quello che hai scritto in questa bellissima play....
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18 settembre 2008, 16:06 di Dalton
Meritava menzione anche MISTYC RIVER ...
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18 settembre 2008, 23:03 di Michael OHara
Vero. Anche Mistyc River è un film calzante... Ma in realtà ce ne sono tanti...
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28 maggio 2010, 15:21 di H.A.L 9000
...arrivo sempre in ritardo...complimenti per la play! Che bello vedere associato "C'era una volta in America" (il mio film preferito) a "I fratelli Karamàzov" (il mio romanzo preferito). La vita è una gara persa in partenza: l'importante è non arrendersi.
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