ArtistiRegisti
L'arte non si crea soltanto con la macchina da presa, ma anche, e soprattutto con pennello e scalpello.
- Robert Redford Prima di sfondare nel cinema con interpretazioni entrate di diritto nell'immaginario collettivo, Redford conduceva la classica vita in stile "Bohèm" dipingendo tavole nelle strade di New York.
- Ridley Scott L'autore di uno degli indiscussi capolavori degli ultimi trent'anni di cinema (trattasi di "Blade Runner") ebbe una breve ma promettente carriera come pittore.
- David Lynch Uno degli artisti concettualmente più macabri e perversi che si siano mai visti. La sua creatività trasposta sia su celluloide che sui vividi quadri e sculture frutto della sua mente malata.
- Terry Gilliam Come poteva un'immaginazione così surreale che ha dato vita a capolavori come "Fisher's King" e "Paura e delirio a Las Vegas" concentrarsi solo ed esclusivamente sul cinema? Prima di Creare per la settima arte, Creò anche per l'arte fumettistica.
- Tim Burton A chi non è nota, ormai, la sua eclatante e meravigliosa rappresentazione dei sardonici personaggi di "Nightmare Before Christmas"? Tipico esempio di Artista visionario e (volutamente) stralunato...
Commenti
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20 settembre 2008, 19:48 di maxcalifornia
Terry Gilliam è un vulcano! Probabilmente è uno dei migliori in assoluto.. Stesso discorso per Burton!!
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20 settembre 2008, 20:49 di carlos brigante
Redford e Scott artisti?! Si abusa di questa parola. In questa play non può e NON DEVE mancare Peter Greenaway artista e pittore a tutto tondo.....ce ne sarebbero altri. Se è per il dipingere anche Kitano e Kim Ki-duk lo fanno.....Per quanto riguarda Gilliam, più che il stracitato "Paura e delirio a Las Vegas" bisognerebbe citare "Brazil" che è il suo indiscusso capolavoro. Trovo dunque questa play incompleta
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21 settembre 2008, 10:29 di strangerinworld
PERCHE' PETER GREENAWAY NON è UN REGISTA. Mereghetti e filmtv mi hanno tolto le parole di bocca o le hanno semplicemente anticipate, dato che io sono ignorante e non sono un fenomeno di critico. x me il cinema è storia ed emozioni , oltre che immagine. niente cioè che abbia vedere con costui. che se lo tengano pure questo scult i suoi fan di nicchia. poco importa se le storie siano al contrario(memento), senza senso apparente(mullholand drive),accumulative( DIARY di Palahniuk), incasinate(pulp fiction). poco importa che le emozioni siano dolci o violente. purché ci siano. "che c'è di male a mostrare un cadavere?" niente. ma non c'è bisogno di greenaway. basta andare sul sito ROTTEN. molto meglio Six Feet Under allora. è un Amorale? e cioè ? è Pagano? e io sono non credente, stica**i!!!! poteva fare il costumista, lo scenografo, il coreografo,il fotografo, al limite il direttore della fotografia. anzi , poteva fare il PITTORE così faceva la fame. o è per evitare il fallimento che fa "film"? Peter Greenaway "il cinema è troppo importante per lasciarlo in mano a chi racconta storie"...ma va' a cagare Peter Greenaway cinema nato morto e che si morde la coda,picture in picture che si vedono in tv (mereghetti) Peter Greenaway aria fritta ,eccessi figurativi,ipertrofia,kitsch. (mereghetti) Peter Greenaway personaggi privi di spessore (mereghetti) Peter Greenaway intellettualistico (mereghetti) Peter Greenaway teatro della crudeltà tutto di testa che si compiace di scioccare, provocazioni che cadono nel vuoto (mereghetti) Peter Greenaway "il cinema è morto, gli schermi come pareti di gallerie d'arte, io sono il Nuovo Regista" CIANFRUSAGLIE (filmtv
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21 settembre 2008, 11:34 di ligeti
Peter Greenaway non è un regista...?!?!? ucci-ucci, cosa odono le mie orecchie?!?!? A mio parere Greenaway ha diretto due capolavori, "I misteri del giardino di Compton House" e "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante", e tracce del suo genio si trovano anche in film meno riusciti; sono d'accordo che i suoi ultimi film sono inguardabili, ma da qui a dire che non è un regista, ne passa... allora bisognerebbe dire lo stesso anche per Scott, Argento, Eastwood, Cronenberg (sono consapevole di lanciare una palla di provocazione con gli ultimi due nomi ;-) ) e chissà quanti altri ormai artisticamente morti... Caro strangerinworld, "x me il cinema è storia ed emozioni , oltre che immagine"... pfui, sulla base di questo, che facciamo?, prendiamo film come "8 1/2", "Suspiria","Lo specchio" e li mandiamo al rogo? Sono d'accordo con te che un film dovrebbe essere sostenuto comunque almeno da un traliccio narrativo, e in questo senso ripudio gli sterili sperimentalismi greenawayani tipo "Le valige di Tulse Luper" (puah!). Ma da qui a dire che i film di Greenaway non hanno mai avuto storie o peggio che non hanno mai trasmesso alcuna emozione, ne passa... Personalmente trovo "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante" estremamente commovente, e non sono certo l'unico (andatevi a rileggere il pezzo scritto a suo tempo da Gianni Amelio su FilmTv). Comunque, penso che un film possa trasmettere delle emozioni anche fortissime ad alcuni spettatori, e magari non trasmetterne nessuna ad altri... non tutti hanno la stessa sensibilità su ogni tema; ad esempio, molti sostengono che i film di Antonioni siano freddi e non trasmettano alcuna emozione, ma a me ne trasmettono tantissime perché quando li guardo, mi sembra di stare con qualcuno che finalmente mi capisce. Ultima chiusa: consiglio a strangerinworld di non pensare che Mereghetti né tantomeno FilmTv siano il Vangelo; considero Mereghetti il migliore critico, tuttavia spesso non sono d'accordo con lui (i **** a "Million Dollar Baby" e a "A History of Violence" mi fanno ridere!); inoltre invito a non usare quello che dice Mereghetti in modo alquanto disonesto, perché tutti i brani da te citati vengono da recensioni negative (di certo, non quelle de "I misteri del giardino di Compton House" o "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante"); in pratica, è come dire che Dario Argento non è un regista e dimostrare questa ipotesi prendendo tutte le recensioni negative di Mereghetti, ad esempio da "La sindrome di Stendhal" in avanti. E che dimostrazione è questa? Più che una dimostrazione per assurdo, una dimostrazione assurda. P.S.: commenti sulla playlist: Terry Gilliam personalmente a me non piace affatto... quasi offensivo dare della "mente malata" a Lynch, ma sono sicuro che lui lo prenderebbe come un complimento ;-).
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21 settembre 2008, 12:02 di strangerinworld
@ligeti: sui due film che citato posso anche essere d'accordo. ma parliamo di 15/20 anni fa. tutto il resto è , per me, non-cinema. e cmq ho parlato di cinema come un insieme di storia/emozione/immagine. Greenaway è da 15 anni solo immagine e non ben riuscita. poi , purtroppo, è stato fatto passare per un grande artista in altri campi, ma di questo non me ne occupo né mi interessa.
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21 settembre 2008, 13:05 di carlos brigante
quoto ligeti; a strangeworld che posso dire? de gustibus. cmq Greenaway è un regista e come tutti ha fatto film riusciti e altri meno. NON E' SOLO IMMAGINE!!! Inoltre Il Cinema non è uno, ma ha tante forme e la narrazione non deve seguire per forza un percorso classico. Per quanto riguarda il Mereghetti, beh lui hai i suoi altarini e semplicemente critica sempre e cmq alcuni registi (ad es. von Trier), mentre elogia altri (es. Moretti). "Complimenti" per la citazione di Rotten.....azzeccatissima! ma per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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21 settembre 2008, 17:46 di sasso67
Sono uno dei pochi che si è sorbito "Vertical Limits Remake" e "The Falls" di Greenaway... un'esperienza a dir poco scioccante... Comunque secondo me "I misteri..." è un film geniale.
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22 settembre 2008, 09:03 di strangerinworld
@carlos brigante...hai ragione. ritiro il riferimento a ROTTEN. Quanto alla narrazione anche lì sono d'accordo. Uno dei miei film preferiti è Pulp Fiction. Mi piacciono molte cose di David Lynch (su tutti the Elephant Man ma anche Mulholland Drive). E , parlando di classici, l'Age d'Or di Bunuel e Quarto Potere di Welles. Il problema è che da 15 anni nei film di Greenaway la narrazione semplicemente non c'è.
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22 settembre 2008, 13:19 di ligeti
@sasso67... anch'io sono tra quei pochi che si sono sorbiti (e possiedono) "Vertical Features Remake" e "The Falls" di Greenaway... in effetti, che barba quelli... ma sono "pseudo-documentari" comunque...
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22 settembre 2008, 17:59 di BobtheHeat
Condivido l’appunto di Carlos riguardo Redford e Scott: della parola “artista” come di quella “capolavoro” spesso si abusa. Redford ha garnde passione e coerenza ma lui stesso non si definirebbe artista ma un “semplice” Director. Scott ha diretto un capolavoro, sappiamo quale, tanto, troppo tempo fa. E anche io ovviamente accosterei il nome di Gilliam a “Brazil” piuttosto che a Paura e delirio. Sebbene la produzione di Gilliam mi abbia entusiasmato solo in quella occasione, lo ritengo comunque un vero artista. Burton lo adoro. Con Lynch e’ quasi sempre amore (Una storia vera, Elephant Man, Mulholland Drive su tutti e di gran lunga). Tra gli altri nomi citati, non posso non quotare Kitano, vero artista a 360 gradi (E lui stesso a questo tema ha dedicato i suoi ultimi lavori:(riusciremo a vederli?) Quanto invece al cinema di Peter Greenaway, fatta eccezione per “"I misteri del giardino di Compton House" mi e’ semplicemente indigesto. E non lo seguo piu’.
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22 settembre 2008, 21:20 di missingun
Ma veramente stiamo ancora al Mereghetti???? Anidamo bene andiamo...
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23 settembre 2008, 14:40 di ligeti
@BobtheHeat... se non hai visto nemmeno "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante" te lo consiglio: quello è davvero bello, e secondo me superiore a "I misteri del giardino di Compton House"... Se lo hai già visto comunque ovviamente capisco che possa non piacerti, i gusti non si discutono. P.S.: in effetti sono conscio di abusare a volte della parola "capolavoro", non so se quei due film di Greenaway lo siano effettivamente, di sicuro sono dei film bellissimi. :-)
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23 settembre 2008, 15:17 di carlos brigante
oltre a questi due titoli, io considero di alto livello "LO ZOO DI VENERE", "GIOCHI NELL'ACQUA", "L'ULTIMA TEMPESTA"; definirli solo immagine è una bestemmia. Che piacciano o meno invece è naturale e condivisibile....
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23 settembre 2008, 23:20 di ligeti
mmm sì carlos brigante... "lo zoo di venere" non mi piace molto, secondo me è un po' una scemenza... "giochi nell'acqua" aspetto di rivederlo in un dvd che gli renda un po' più giustizia... "l'ultima tempesta" non l'ho visto per ora, ma lo fanno giovedì su iris lo vedrò certamente... :-)
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24 settembre 2008, 01:06 di carlos brigante
secondo me non è affatto una scemenza "lo zoo di venere".....1-1 ;)
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29 settembre 2008, 10:46 di ligeti
bah, se non è una scemenza, probabilmente è una sciocchezzuola ;-) ah... ho visto poi "l'ultima tempesta": mi pare che sia il genere di Greenaway che non mi piace molto (più vicino, figurativamente e narrativamente, a "I racconti del cuscino" ad esempio che non ai due titoli da me citati in precedenza)... comunque senza ombra di dubbio meriterà una seconda visione, anche perché devo dire che non mi sono sforzato molto di seguirlo...
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