Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

scrivi la tua opinione

Non ancora bookmarkato  
17/10/2008 h. 17.29 Registi: Playlist libera
ANTICONFORMISMO IMMAGINARIO

ANTICONFORMISMO IMMAGINARIO

Tutto va di moda (anche l'anticonformismo a tutti i costi).

  1. Steven Spielberg Va di MODA criticare Steven Spielberg, il suo CINEMA commerciale d'autore per il POPOLINO e Hollywood (di cui Steven è sicuramente il rappresentante più illustre.). Tanto per sentirsi "à part" ed anticonformisti...
  2. Takeshi Kitano Ah, il CINEMA ASIATICO, riservato solo a pochi intenditori dal palato fine che sanno riconoscere LA POESIA DEL SILENZIO (tempi morti?). Il cinema di massa hollywoodiano lo lasciamo alla plebe...
  3. Quentin Tarantino Chi afferma di "fare pellicole che non piacciono a tutti" constatando (arrogantemente) la propria "diversità", non è altro che un anticonformista immaginario. Il vero anticonformista non sa di esserlo, lo È. E basta.
  4. Peter Greenaway (con tutto il rispetto per il Greenaway pre-"8 1/2 Women") Chi afferma che il cinema è morto e poi ci rifila opere "cadaveriche", putrefatte ed auto-celebrative basate sulla ripetizione e sul "déjà-vu", non è altro che un ANTICONFORMISTA immaginario.
SI

Commenti

  • 17 ottobre 2008, 17:40 di Dalton

    Il vero anticonformista non sa di esserlo, lo È. E basta. " Standing ovation per HAL !!!!!!!!!!!!!! (Anche se l'appoggio a questa play mi costerà il linciaggio di Kotrab ^_*)

    cancella commento cancella commento e blacklista Dalton
  • 17 ottobre 2008, 18:00 di LorCio

    Appoggio anch'io, e come non potrei... ;)

    cancella commento cancella commento e blacklista LorCio
  • 17 ottobre 2008, 19:40 di kotrab

    Come hai indovinato, Dalton?! ;-).... mi sa che il computer HAL è impazzito un'altra volta... oltre l'infinito... le affermazioni provocatorie servono a far riflettere: se si dice che il cinema è morto, anzi non è mai nato, è perché finora ha usufruito di una minima parte delle proprie possibilità, siamo talmente incrostati da un certo tipo di visione che le novità più radicali e aperte passano, come sempre nella Storia, per oscenità incomprensibili. L'ultimo PG è di una vitalità assoluta, in Le valigie di Tulse Luper si ha allo stesso tempo l'apertura di un varco verso la preponderanza dell'immagine libera da strutture rigide e standardizzate, e la fusione a un grado ulteriore e potenziato dell'immagine stessa e del suo delirio con le altre arti, non solo le arti figurative, ma anche la musica (alea, improvvisazione, dada, l'astrattezza del flusso musicale), proprio perché le immagini non costringono la forma dell'opera. E' paradossale e non voglio dire che sia per forza questa la (anzi, una) spiegazione che darebbe Greenaway, ma una mia visione personale, e dato che credo che la verità sia rintracciabile nei paradossi (contraddizioni APPARENTI), per me questo è un capolavoro a tutto tondo. Mi appello all'intervento di Z....

    cancella commento cancella commento e blacklista kotrab
  • 17 ottobre 2008, 19:41 di kotrab

    Ah, massimo rispetto anche per 8 donne e 1/2!

    cancella commento cancella commento e blacklista kotrab
  • 17 ottobre 2008, 20:36 di Dalton

    Noooooo, Z no! Ti prego Kotrab! Straziami, umiliami, polverizzami in ogni maniera ma non invocare Z. Te ne supplico ... ^______*

    cancella commento cancella commento e blacklista Dalton
  • 17 ottobre 2008, 21:07 di kotrab

    Dehihihohoh, mi sto sbellicando...

    cancella commento cancella commento e blacklista kotrab
  • 17 ottobre 2008, 23:13 di Dying Theatre

    la critica verso l'anticonformismo-a-tutti-i-costi, d solito, è anch'essa, a propria volta, efficace espressione di anticonformismo-a-tutti-i-costi... (ma, a ben vedere, pure la critica nei confronti della critica verso l'anticonformismo-a-tutti-i-costi, lo è... e così via... fino a che si superano le barriere concepibili d tempo & spazio) ----> battutina anticonformista-a-tutti-i-costi (e anche questa didascalia, a ben pensarcOK,SMETTO)

    cancella commento cancella commento e blacklista Dying Theatre
  • 18 ottobre 2008, 10:54 di Sam Lowry

    H.A.L. offre spunti interessanti, assieme ad altri secondo me decisamente discutibili. Ma ben vengano play provocatorie come questa, che ci costringono al confronto sulle idee. Per quanto mi riguarda, Spielberg è un bravissimo intrattenitore e un eccellente regista di scene d'azione. Ma ASSOLUTAMENTE NON E' un genio del cinema e ciò per un motivo molto semplice: non ne ha (e con ogni probabilità non ne avrà mai) lo spessore culturale. Tutte i suoi film che ho visto e tutte le sue dichiarazioni che ho letto non fanno altro che confermarmelo. Va di moda criticarlo? Può anche essere..... e con ciò? CHI SE NE FREGA DELLE MODE? Conformista sarebbe lasciarsi condizionare le opinioni (e la libera espressione delle stesse) dalle stupidaggini delle mode. L'importante è giudicare volta per volta non fidandosi dei luoghi comuni. E mi fa piacere constatare che diversi utenti di questo sito lo fanno o almeno ci provano. Anch'io ho una notevole insofferenza verso una certa diffusa sopravvalutazione del cinema orientale. Seguendo la quale, i vari festival modaioli hanno subissato di premi anche opere decisamente discutibili. Ma è un fatto che alcuni film di Kitano (NON tutti si badi) sono di alto livello. Quanto a Tarantino, la mia opinione l'ho già espressa varie volte. Dopo "Pulp Fiction" (che è un ottimo film, ma NON un capolavoro) si è gradualmente trasformato nella caricatura di se stesso: la quintessenza del conformismo modaiolo più granitico, gabellata per anticonformismo dagli slogan idioti e dalle strumentalizzazioni menzognere di cui vive il circo mediatico. Su Greenaway, la cui discussione potrebbe facilmente assumere le dimensioni di un saggio, dico solo questo: il fatto che la quasi totalità della sua opera cinematografica sia costantemente colpita da ogni sorta di fraintendimento e sia di fatto emarginata (e categoricamente rifiutata, quando non disprezzata) tanto da quasi tutto il pubblico, quanto dalla stragrande maggioranza della critica, la dice lunga su quali anticonformismi siano veri e quali soltanto di facciata, su quali provocazioni siano vere e quali soltanto pose.

    cancella commento cancella commento e blacklista Sam Lowry
  • 18 ottobre 2008, 20:39 di Musm

    Per prima cosa distrussero per sempre la maledetta copia personale della maledetta "Corazzata Kotiomkin". Guidobaldo Maria Riccardelli fu costretto per due giorni e due notti consecutive a visionare ininterrottamente a rotazione "Giovannona coscia lunga", "L'esorciccio" e "La polizia si incazza".

    cancella commento cancella commento e blacklista Musm
  • 18 ottobre 2008, 23:51 di kotrab

    Musm sta scassando le PALLE!!!

    cancella commento cancella commento e blacklista kotrab
  • 19 ottobre 2008, 12:38 di H.A.L 9000

    ...d'accordo, Dying...il discorso sull'anticonformismo-a-tutti-i-costi è un cerchio infernale senza via d'uscita...Grazie anche per tutti gli altri commenti!

    cancella commento
  • 19 ottobre 2008, 23:23 di joe cavana

    Su Greenaway hai ragione da vendere.

    cancella commento cancella commento e blacklista joe cavana
  • 20 ottobre 2008, 13:57 di Mathiasparrow

    Vero HAL, l'anticonformismo è un termine che sta significando sempre meno quello che voleva dire in origine. Non che la cosa mi turbi o interessi più di tanto, anche perchè non ho mai sentito la necessità di riconoscermi in qualche gruppo (conformisti e anti, ribelli, anarchici ecc). D'accordissimo per quanto hai scritto sui commenti di Spielberg e Tarantino, anche se non credo affatto che Quentin abbia aspirazioni anticonformiste, così come Kitano. Su Greenaway non posso esprirmermi poi molto perchè ho visto solo "8 donne e mezzo"... Della play va ricordata "Il vero anticonformista non sa di esserlo, lo È. E basta", già evidenziata da Dalton. Con quella frase hai detto tutto.

    cancella commento cancella commento e blacklista Mathiasparrow

Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?